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	<title>QuiBollateLibera</title>
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	<description>informarsi, confrontarsi, organizzare</description>
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		<title>Contratto di Quartiere nuovamente cambiato, la Super Cazzola è servita!</title>
		<link>http://www.quibollatelibera.org/2012/05/13/contratto-di-quartiere-nuovamente-cambiato-la-super-cazzola-e-servita/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 08:48:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca di Bisceglie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contratto di Quartiere]]></category>
		<category><![CDATA[Politica locale]]></category>
		<category><![CDATA[Bollate]]></category>
		<category><![CDATA[piazza resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[via turati]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
L&#8217;incontro coi cittadini bollatesi convocati dall&#8217;amministrazione comunale giovedì sera in biblioteca è il simbolo di una politica che ormai non comprende più i bisogni dei cittadini. Ha scelto una direzione e la segue senza il coinvolgimento degli stessi, ma ci si chiede per quanto ancora i cittadini continueranno a seguire questa politica?

Il Contratto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="550X450" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/xF4anNG1kI8" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<p>L&#8217;incontro coi cittadini bollatesi convocati dall&#8217;amministrazione comunale <strong><span style="color: #ff0000;">giovedì</span></strong> sera in biblioteca è il simbolo di una politica che ormai non comprende più i <strong><span style="color: #ff0000;">bisogni</span></strong> dei cittadini. Ha scelto una direzione e la segue senza il coinvolgimento degli stessi, ma ci si chiede per quanto ancora i cittadini continueranno a seguire questa <strong><span style="color: #ff0000;">politica</span></strong>?</p>
<p><span id="more-2951"></span></p>
<p>Il <strong><span style="color: #ff0000;">Contratto di Quartiere</span></strong> è un nodo cruciale di cui questa amministrazione si è fatta carico con scelte scellerate e giovedì la conseguenza dell&#8217;operato del nostro governo locale è stata sotto gli occhi di tutti. Dopo due anni (!!!) di progetti <strong><span style="color: #ff0000;">pindarici</span></strong> prima promossi in pompa magna, poi ridimensionati per superficialità e <strong><span style="color: #ff0000;">ottusità</span></strong>, ora quel che resta del CdQ è:</p>
<ol>
<li>Il Centro commerciale, ma 	chiamiamolo col suo vero nome, il <strong><span style="color: #ff0000;">supermercato</span></strong> Coop, verrà 	costruito non più al centro della Piazza della Resistenza, ma nello 	spazio-feste in via Verdi (quello in via Vittorio Veneto scomparirà 	per fare posto a chissà che cosa; residenziale?).</li>
<li>L&#8217;<strong><span style="color: #ff0000;">Urban</span> <span style="color: #ff0000;">Center</span> </strong>(che nel punto più alto raggiunge 	l&#8217;altezza di 10 metri, con all&#8217;interno un auditorium da 200-300<span style="color: #ff0000;"> </span>posti) 	all&#8217;interno di una piazza della Resistenza con una grande quantità 	di verde, “mettendosi alle spalle” i palazzoni <strong><span style="color: #ff0000;">Aler</span></strong> che verranno 	riqualificati. Scompare la <strong><span style="color: #ff0000;">fontana</span></strong> della piazza, con l&#8217;acqua che 	rimarrà come elemento, ma verrà rivista nelle sue forme. E 	scompare l&#8217;idea dei parcheggi interrati. <span style="color: #000000;">Ci sarà quindi un teatro con circa 200-300 posti senza nessun nuovo parcheggio, speriamo che gli spettatori siano tutti ciclisti!</span></li>
<li>Verrà creata una <strong><span style="color: #ff0000;">rotonda</span></strong> all&#8217;incrocio tra via Verdi e via Vittorio Veneto (prima del 	sottopasso per andare in via Madonna in Campagna) <span style="color: #000000;">che in realtà è un progetto già in previsione da anni.</span></li>
<li>Tutto il resto è congelato (le 	tre <strong><span style="color: #ff0000;">torri</span></strong> residenziali “Erpe” (o Herpes che dir si voglia), di 	fianco alle quattro torri, ora diventano 2 (di 9 e 13 piani), ma il 	Comune non ne garantisce la realizzazione (<span style="color: #000000;">mentre l&#8217;archittetto Sagnelli lo descrive come indispensabile per la copertura economica)</span>.</li>
</ol>
<div id="attachment_3014" class="wp-caption alignleft" style="width: 173px"><a href="http://www.quibollatelibera.org/qbl/uploads/Larea-del-contratto-di-quartiere.png" rel="lightbox[2951]"><img class="size-medium wp-image-3014" title="L'area del contratto di quartiere" src="http://www.quibollatelibera.org/qbl/uploads/Larea-del-contratto-di-quartiere-163x300.png" alt="" width="163" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;area che riguarda il Contratto di Quartiere di Bollate</p></div>
<p>Le perplessità verso le <strong><span style="color: #ff0000;">scelte</span> <span style="color: #ff0000;">scriteriate</span></strong> della giunta sono prese in esame dal consigliere Pd De Ruvo: «Aler è stata assente per molto tempo, come mai solo adesso si mette in moto anche se con rinvii continui? C&#8217;è grande attesa in città per la ristrutturazione delle case, ma quando partiranno i lavori? Ci sono delle responsabilità da parte dell&#8217;Aler e da parte dell&#8217;amministrazione comunale. Perché il <span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #ff0000;">Contratto</span></strong></span> è sottoscritto da due anni, ma tutto è fermo? Perché non si è fatto subito il bando di gara? Questa è la terza ipotesi presentataci dall&#8217;amministrazione, dopo i fallimenti delle precedenti (intoccabili fino alla bocciatura della <span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #ff0000;">Regione</span></strong></span>). Ora si afferma che si vuole andare avanti con la politica dei piccoli passi, ma dopo aver fallito ben due volte. Il fatto è che non c&#8217;è stata partecipazione con i cittadini e con i partiti di minoranza. Ci si chiede se quest&#8217;ultima ipotesi ora sarà discutibile col quartiere e con la cittadinanza o se cadrà dall&#8217;alto come le precedenti. Quello che tutti vogliono di sicuro è realizzare un <span style="color: #ff0000;"><strong>progetto</strong></span> <strong>funzionale</strong>, ma che porti velocemente a conclusione questo contratto di quartiere!».</p>
<p>L&#8217;Aler, presente in sala con l&#8217;avvocato Ippolito e il dottor Galbiati, ha spiegato i <strong><span style="color: #ff0000;">tempi</span> <span style="color: #ff0000;">tecnici</span></strong>: «Per settembre si saprà il nome dell&#8217;impresa che si farà carico dei lavori, dopo aver portato a termine il bando. Entro la fine dell&#8217;anno il cantiere sarà aperto. Per la riqualificazione del quartiere bisognerà spostare le famiglie della case Aler (50 circa) all&#8217;interno dello stesso caseggiato grazie all&#8217;aiuto della compagnia Melograno (che si occupa di coesione sociale e <strong><span style="color: #ff0000;">mobilità</span></strong>, ndr). Il sogno è quello di rivedere quell&#8217;edificio funzionale come lo era un tempo». E proseguono: «Siamo al punto finale, con le procedure di gara per trovare <span style="color: #ff0000;"><strong>l&#8217;operatore</strong> </span>e le tempistiche sono dettate dalla legge; abbiamo scelto il criterio, per il bando di gara, dell&#8217;offerta economicamente più vantaggiosa sotto il profilo qualitativo. I primi lavori saranno quelli per l&#8217;incremento abitativo per favorire la mobilità per una parte delle scale dell&#8217;edificio; poi seguirà la bonifica dall&#8217;amianto e la ristrutturazione degli alloggi di proprietà comunale. Il tutto si concluderà nell&#8217;arco del <strong><span style="color: #ff0000;">2015</span></strong>». All&#8217;interno della piazza della Resistenza verrà creato uno sportello informativo, dedicato agli inquilini di via Turati, presente ogni giovedì (<strong><span style="color: #ff0000;">Info-Point</span></strong> nel presidio della polizia municipale). L&#8217;obiettivo dichiarato è quello di creare le condizioni per cui si possa vivere meglio non solo nelle case, ma anche nello stesso quartiere attraverso una sua riqualificazione.</p>
<p>L&#8217;assessore all&#8217;Urbanistica, Edilizia Pubblica e Privata Matteo <strong><span style="color: #ff0000;">Cormio</span></strong> è stato autore, durante la serata, di una delle sue performance meglio riuscite, con errori sesquipedali e “<strong><span style="color: #ff0000;">supercazzole</span></strong>” di ogni tipo: «I palazzi di 9 e 13 piani sono <strong><span style="color: #ff0000;">congelati</span></strong>, &#8211; lo aveva detto in Commissione urbanistica, ma qui aggiunge – però, se ci saranno le condizioni e le risorse economiche, si faranno entro il 2015; l&#8217;edilizia residenziale è sospesa e si vuole procedere per <strong><span style="color: #ff0000;">gradi</span></strong>. La priorità è stata data ad altro». Questo è l&#8217;unico concetto che si è compreso dalle sue parole, per il resto solo tanto <strong><span style="color: #ff0000;">fumo</span></strong> e pochissimo arrosto. Molto meglio le parole e i suggerimenti dei cittadini, mai ascoltati, che riportiamo qui di seguito: «I palazzi sono fuoriluogo lì dove li si vogliono costruire, la <span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #ff0000;">Piazza della Resistenza</span></strong></span> deve essere un luogo sociale e bisognerebbe inserire il polo Asl al piano terra della case Aler, così si renderebbe più vivo, rivitalizzando la socialità, il quartiere. Costruendo l&#8217;Urban Center in mezzo alla piazza, si crea un muro  che separa Bollate dalla case Aler che saranno rese belle dopo la <span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #ff0000;">ristrutturazione</span></strong></span>. Invece qui si continua coi ritardi e con il non volere ascoltare i cittadini. Via Zandonai infine è fuori dal CdQ, perché stasera è uscita l&#8217;idea di utilizzare quello spicchio di area verde per costruire in un&#8217;area già intasata da edifici? Mettere ancora cemento è una scelta sbagliata». Dei <strong><span style="color: #ff0000;">giovani</span></strong> architetti bollatesi si sono pure offerti per una progettualità gratuita, ma Cormio ha risposto picche con una risposta da “SuperCazzola” appunto.</p>
<p>In sostanza torniamo alla memoria con la presentazione in pompa magna fatta allo <strong><span style="color: #ff0000;">Splendor</span></strong> due anni fa (<a href="http://www.quibollatelibera.org/2011/02/01/urban-mix-1-dar-voce-ai-cittadini/">Urban Mix 1</a> e <a href="http://www.quibollatelibera.org/2011/02/09/urban-mix-2-il-confronto/">Urban Mix 2</a>). Cosa è rimasto di tutto quello? Era una <strong><span style="color: #ff0000;">farsa</span></strong>, lo si era pensato e ora è sotto gli occhi di tutti. Si è sbagliato tutto, lo sanno i cittadini e lo sanno pure gli operatori visto che la gara è andata deserta e la progettualità ora è stata nuovamente rivista. Si è perso tempo, non sarebbe stato meglio procedere con una <strong><span style="color: #ff0000;">democrazia</span><span style="color: #ff0000;"> partecipativa</span></strong>?</p>
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		<title>Comunicato &#8220;Comitato Piazza della resistenza&#8221;: asta per la vendita deserta!</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 13:03:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca di Bisceglie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contratto di Quartiere]]></category>
		<category><![CDATA[External Videos]]></category>
		<category><![CDATA[Politica locale]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Via Turati 40]]></category>
		<category><![CDATA[Asta pubblica Contratto di quartiere]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Piazza della Resistenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del &#8220;Comitato Piazza della resistenza&#8221; dopo i recenti accadimenti che hanno riguardato l&#8217;asta per la vendita dei terreni della Piazza e di via Zandonai.
&#8220;Come tutti sapranno, giovedì 23 febbraio presso gli uffici del Municipio di Bollate, l’asta per la vendita dei terreni di proprietà comunale di Piazza della Resistenza e Via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><span style="color: #ff0000;">Riceviamo e pubblichiamo il <strong>comunicato</strong><strong> </strong>del &#8220;Comitato Piazza della resistenza&#8221; dopo i recenti accadimenti che hanno riguardato l&#8217;asta per la vendita dei terreni della Piazza e di via Zandonai.</span></div>
<div>&#8220;Come tutti sapranno, giovedì 23 febbraio presso gli uffici del Municipio di Bollate, <span style="color: #000000;">l’<strong>asta per la vendita dei terreni</strong></span> di proprietà comunale di Piazza della Resistenza e Via Riccardo Zandonai è andata deserta.</div>
<div>Per il Comitato Piazza della Resistenza non si tratta semplicemente di un incidente di percorso, come tendono a fare credere voci dell’Amministrazione riportate dalla stampa, ma di un <strong>grossolano errore di calcolo</strong> da parte di chi non ha voluto tener conto di ciò che serve veramente a Bollate e del parere dei cittadini proponendo un progetto sopra le righe che nessun operatore ha ritenuto appetibile. Anche se molti bollatesi hanno tirato un sospiro di sollievo alla notizia del <span style="color: #000000;"><strong>fallimento </strong></span>dell’asta, crediamo che nessuno possa ritenersi soddisfatto di questa situazione che dimostra la scarsa sensibilità dell’Amministrazione alle esigenze della comunità.<span id="more-2931"></span></div>
<div id="_mcePaste">Oltre ai motivi già avanzati da altri per spiegare le ragioni che rendono poco appetibile il progetto agli investitori, c’è sul piatto <strong>una questione di legalità</strong> che riguarda la cessione dei terreni pubblici a suo tempo espropriati al proprietario con lo scopo di utilizzarli a fini sociali. Basta guardarsi intorno e sull’area interessata dal Contratto di Quartiere ci sono <strong>case popolari</strong> o a <strong>edilizia agevolata</strong> (legge 167), una scuola media e una materna.</div>
<div>In spregio alle regole, l’Amministrazione vuole ora vendere i terreni di proprietà</div>
<div id="_mcePaste">comunale a privati per la costruzione di edilizia residenziale e commerciale. Su questo specifico punto e su altri non meno rilevanti si deve esprimere il <strong>TAR</strong> al quale il Comitato, col sostegno economico dei cittadini e in sintonia con la posizione di molti bollatesi, ha dovuto ricorrere per difendere la piazza del Mercato dalla <strong>cementificazione</strong>.</div>
<div id="_mcePaste">C’è poi una questione altrettanto sostanziale: i bollatesi non vogliono le <strong>torri </strong>e la <strong>distruzione della fontana</strong> come hanno ribadito ogni volta che sono stati interpellati. Ciò nonostante, il sindaco Stefania Lorusso ha costantemente avuto un atteggiamento di <strong>chiusura al dialog</strong>o non partecipando alle iniziative sul tema</div>
<div id="_mcePaste">proposte dai cittadini e neppure si è degnata di rispondere alle istanze sollevate dal Comitato Piazza della Resistenza o ha dato risposte evasive, come durante l’incontro del <strong>15 dicembre </strong>scorso in biblioteca con i cittadini di Bollate centro. Da un ex difensore civico comunale, quale è stato il sindaco Lorusso, ci si sarebbe aspettata una maggiore attenzione alle istanze dei cittadini. La scarsa disponibilità al dialogo coi bollatesi è stata evidenziata di recente in una nota del <strong>Difensore Civico Regionale</strong> al sindaco di Bollate dove si legge: &#8220;Considerato che il ritardo prolungato nel rispondere (al Comitato di Piazza della Resistenza) senza che emergano evidenti ragioni giustificatrici si pone in contrasto con i principi generali di correttezza dell’azione amministrativa sanciti dalla legge 7 giugno 1990 n°241, si invita a voler fornire agli istanti sollecito riscontro&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste">Il <strong>restauro </strong>delle case popolari di via Turati 40 è già finanziato dalla Regione Lombardia, come riportato anche sui giornali locali, invitiamo pertanto l’Amministrazione Pubblica e chi di dovere a procedere nell’attuazione di tale opera. Per le opere che riguardano piazza della Resistenza e che sono oggetto del</div>
<div id="_mcePaste">ricorso al TAR, ci auguriamo che la battuta d’arresto determinata dalla mancata vendita dei terreni di Piazza della Resistenza e Via Zandonai costituisca un’occasione per chi ci amministra di migliorare il progetto tenendo finalmente in considerazione le <strong>richieste </strong>e le <strong>proposte </strong>dei cittadini&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste"><strong><em><span style="color: #0000ff;"> Comitato Piazza della Resistenza</span></em></strong></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Ex Cava Bossi, scatta la raccolta firme</title>
		<link>http://www.quibollatelibera.org/2012/02/17/ex-cava-bossi-scatta-la-raccolta-firme/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 13:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca di Bisceglie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività QBL]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Ex cava bossi]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[PGT]]></category>
		<category><![CDATA[Parco delle Groane]]></category>
		<category><![CDATA[cascina del sole]]></category>
		<category><![CDATA[ente parco groane]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;assemblea solese del 15/12 il Comitato per il risanamento chiede un consiglio comunale aperto
Come annunciato precedentemente il &#8220;Comitato per il risanamento ex Cava Bossi”, di cui QBL fa parte, ha svolto l&#8217;assemblea pubblica in data 15 dicembre 2011 nella sala dell&#8217;ex consiglio di circoscrizione di Cascina del Sole.
PRESENTI Tra i relatori della serata sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="font-weight: normal;">Dopo l&#8217;assemblea solese del 15/12 il Comitato per il risanamento chiede un consiglio comunale aperto</span></h3>
<p><span style="font-weight: normal;">Come annunciato precedentemente il &#8220;Comitato per il risanamento ex Cava Bossi”, di cui QBL fa parte, ha svolto l&#8217;assemblea pubblica in data </span><span style="font-weight: normal;"><strong>15 dicembre 2011</strong></span><span style="font-weight: normal;"> nella sala dell&#8217;ex consiglio di circoscrizione di Cascina del Sole.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>PRESENTI</strong></span> Tra i relatori della serata sono intervenuti i rappresentanti del comitato, l&#8217;assessore all&#8217;<strong>ambiente</strong> Piergiorgio Valentini e il tecnico dell&#8217;Ente Parco <strong>Groane</strong> Luca Frezzini. Sebbene in contemporanea si fosse tenuto un incontro aperto, alla biblioteca di Bollate, tra amministrazione comunale e cittadini, ci si sarebbe aspettata una maggiore partecipazione e attenzione a una tematica così vicina ai cittadini solesi.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="550" height="450" src="http://www.youtube.com/embed/tomnVsE2Xbw" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CARRELLATA</strong></span> Tanti gli argomenti trattati. E&#8217; stata esposta una <strong>cronologia</strong> delle varie attività svolte su quel territorio negli ultimi cinquant&#8217;anni; sono state descritte e documentate le <strong>anomalie</strong> e le <strong>illegalità</strong> emerse durante il periodo in questione: dalla mancata notifica della multa milionaria risalente al  1983 (e quindi mai riscossa), al recente filmato del 2010 di “Sos Racket e Usura” che evidenzia la facilità con cui è stato possibile scaricare materiale di ogni tipo (nel filmato si parla di amianto) all&#8217;interno del perimetro dell&#8217;attività attuale della Ri.Pam.</p>
<p><span id="more-2904"></span><span style="color: #ff0000;"><strong>AMMINISTRAZIONE</strong></span> L&#8217;assessore comunale <strong>Valentini</strong> (nonché direttore del settore rifiuti e bonifiche alla provincia di Milano, a capo dell&#8217;ufficio preposto all&#8217;autorizzazione e al controllo delle attività di discarica e riciclo) pur confermando la presenza di rifiuti industriali nel sottosuolo, ha ribadito che le verifiche effettuate dagli anni &#8216;80 agli anni &#8216;90 (periodo in cui è stato certificato un <strong>inquinamento</strong> di falda) hanno appurato che tutti gli inquinanti solubili sono ormai stati rilasciati nel terreno e nella falda. A oggi quindi, dopo aver ricoperto questi rifiuti,  non esiste più pericolosità di inquinamento. A domanda specifica di un rappresentante del comitato, l&#8217;assessore conferma che, dal &#8216;90 ai giorni nostri, gli unici <strong>controlli</strong> sulla falda sono stati effettuati dalla proprietà (non sono chiare le modalità, la frequenza e i risultati di queste <strong>analisi</strong>). Valentini, su sollecitazione del comitato, ha infine esposto il progetto della Ri.Pam. che prevede la riduzione dell&#8217;attuale area operativa con conseguente liberazione di una fascia parallela al Viale Friuli Venezia Giulia (vedi <a href="http://www.quibollatelibera.org/qbl/uploads/Comunicato-stampa.pdf" target="_blank">comunicato stampa del 29/12/2011</a> sul quale torneremo più avanti).</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>TECNICO</strong></span> L&#8217;intervento di Frezzini ha due chiavi di lettura. La prima è mirata a chiarire l&#8217;intervento di Valentini relativamente al Pgt di questa amministrazione: l&#8217;assessore ha infatti spiegato che il nuovo Pgt non ha previsto alcuna <strong>destinazione d&#8217;uso</strong>, poiché l&#8217;area dell&#8217;ex Cava Bossi, dal 2011, è stata inclusa nel Parco delle Groane e la legge prevede che sia il Parco a definirne la destinazione all&#8217;interno del Piano Territoriale. Frezzini ha ribattuto che il Parco deve sì sviluppare il Piano, ma con la partecipazione dell&#8217;amministrazione comunale che non si può defilare e che, facendo parte dei Comuni del Parco, dovrà concordare e quindi votare il <strong>Piano Territoriale</strong>. Infine Frezzini ricorda che il tipo di attività presente oggi nell&#8217;ex Cava Bossi non è compatibile con un&#8217;area protetta a destinazione agricola come è il Parco delle Groane.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>DUE DOMANDE</strong></span> Ci chiediamo: se già oggi la normativa stabilisce l&#8217;incompatibilità dell&#8217;attività della Ri.Pam. era davvero impossibile prevedere nel nuovo <strong>Pgt</strong> una destinazione diversa dall&#8217;attuale? Inoltre, se è davvero indispensabile attendere il Piano Territoriale non ancora redatto, perché l&#8217;amministrazione comunale esce con un <a href="http://www.quibollatelibera.org/qbl/uploads/Comunicato-stampa.pdf" target="_blank">comunicato stampa (29/12)</a> dal titolo “<strong>L&#8217;ex Cava Bossi restituita alla città</strong>” quando ciò non è per nulla vero? QBL non ha mai voluto addossare colpe all&#8217;attuale amministrazione sull&#8217;argomento ex Cava Bossi, ma leggere un comunicato stampa in cui sembra che il governo cittadino abbia avviato controlli sull&#8217;area, ci sembra alquanto <strong>strumentale</strong>. E&#8217; lapalissiano infatti che il compito di controllare tali attività non è del Comune, ma della <strong>Provincia</strong>; anche in questo caso quest&#8217;ultima è intervenuta solo dopo il filmato-denuncia di Sos Racket e Usura e dopo il nostro presidio di luglio 2011.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>BONIFICA</strong></span> In seconda battuta Frezzini ha ricordato che, legalmente, è il titolare che deve provvedere al ripristino ambientale del territorio interessato. Ovvero è la <strong>Ri.Pam.</strong> che deve occuparsi della bonifica dell&#8217;area nella quale attualmente svolge la propria attività; nella maggior parte dei casi il costo della bonifica non è alla portata del singolo imprenditore e necessita di un <strong>intervento statale</strong>. A noi sembra assurdo che dopo tanti anni di sfruttamento di un territorio (e relativi introiti economici) il ripristino debba essere a carico della collettività.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>PROPOSTA</strong></span> Dopo la buona riuscita dell&#8217;assemblea il Comitato Risanamento ex Cava Bossi ha lanciato la proposta di un <strong>consiglio comunale aperto</strong> in cui discutere dell&#8217;argomento e lanciare l&#8217;idea di una progettazione partecipata di quella fetta di territorio bollatese che riteniamo sia giunto il momento di restituire alla <strong>collettività</strong>. Per questo a fine serata il Comitato ha lanciato una <strong>raccolta firme</strong> a supporto della richiesta. Nelle prossime settimane troverete i banchetti nelle <strong>piazze</strong> e nei <strong>mercati</strong> del nostro Comune (martedì 21 febbraio al mercato di Bollate, venerdì 24 febbraio al mercato di Cascina del Sole e domenica 26 febbraio al mercatino davanti alla Coop).</p>
<h3>ALLEGATI:</h3>
<p><a href="http://www.quibollatelibera.org/qbl/uploads/Comunicato-stampa.pdf">Comunicato stampa Comune di Bollate 29/12/2011</a></p>
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		<title>Un&#8217;assemblea per risanare la cava Bossi</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 16:14:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rita D'alessio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività QBL]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Ex cava bossi]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo soddisfatti. L&#8217;assemblea del 15 dicembre 2011 a Cascina del Sole, indetta per promuovere il recupero della cava Bossi, è stato un momento di informazione, di dibattito e partecipazione. Sappiamo che la strada da percorrere per arrivare all&#8217;obiettivo, ovvero restituire alla città un&#8217;area bonificata al posto di una cava degradata, è ancora lunga e difficile, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Siamo soddisfatti.</strong> L&#8217;assemblea del 15 dicembre 2011 a Cascina del Sole, indetta per promuovere il recupero della cava Bossi, è stato un momento di informazione, di dibattito e partecipazione. Sappiamo che la strada da percorrere per arrivare all&#8217;obiettivo, ovvero restituire alla città un&#8217;area bonificata al posto di una cava degradata, è ancora lunga e difficile, ma per il momento <strong>ci riteniamo soddisfatti</strong>.</p>
<p>Oltre al <strong>Comitato per il Risanamento</strong> che ha organizzato la serata, erano presenti alcuni rappresentanti delle istituzioni: l&#8217;<strong>Amministrazione Comunale</strong> nella persona dell&#8217;assessore all&#8217;Ambiente dr. Piergiorgio Valentini (che è anche il direttore generale del settore Rifiuti e Bonifiche della Provincia di Milano) e l&#8217;<strong>Ente Parco Groane</strong>, nella persona del dr. Luca Frezzini.<br />
Essendo impossibile riportare qui nel dettaglio lo svolgimento completo della discussione, ricorderemo solo i momenti salienti e gli elementi di novità emersi.<span id="more-2874"></span></p>
<ul>
<li><strong><span style="color: #ff0000;">Ricostruzione storico-cronologica dell&#8217;attività della cava (1958-2011).</span></strong> Durante gli interventi di apertura, dedicati all&#8217;inquadramento storico della cava, non è stata la storia in sé &#8211; se pur complessa e non sempre lineare &#8211; ad accendere il dibattito, quanto piuttosto i nodi critici che costellano l&#8217;attività: le numerose diffide e temporanee sospensioni per irregolarità, l&#8217;ultima delle quali ancora in attesa di essere affrontata in udienza definitiva dal TAR (marzo 2012). Emerge clamorosa la vicenda di una multa di <strong>1 miliardo 680 milioni di lire</strong>, comminata ai proprietari della cava per aver continuato l&#8217;attività di escavazione oltre i limiti concessi (1983): multa poi misteriosamente scomparsa e mai pagata. Nella ricostruzione, un&#8217;intervista telefonica a una funzionaria comunale dell&#8217;epoca fa da supporto audio a questa incredibile vicenda.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong><span style="color: #ff0000;">Intervento di Piergiorgio Valentini.</span></strong> In estrema sintesi, i temi più cruciali affrontati comprendono la condizione di inquinamento del sito e le prospettive future dell&#8217;area. Pur ammettendo l&#8217;esistenza di <strong>sostanze inquinanti</strong>, depositate in passato nei laghi di cava alla fine dell&#8217;attività di escavazione e successivamente ricoperte da materiali inerti per l&#8217;impossibilità all&#8217;epoca di rimuoverle, l&#8217;assessore Valentini ritiene che oggi non ci siano rischi di inquinamento della falda. A tal proposito si conferma l&#8217;esistenza di piezometri per il controllo sulle acque (che però <strong>sono gestiti esclusivamente dalla propietà!</strong>). Quanto alle prospettive future dell&#8217;area, Valentini ritiene che le decisioni sull&#8217;ex cava Bossi oggi spettino all&#8217;Ente Parco Groane, nel cui perimetro la cava rientra dal 2010 (in seguito all&#8217;allargamento dei confini del Parco). Tuttavia alla domanda precisa su quale progetto l&#8217;Amministrazione abbia in mente per quell&#8217;area, l&#8217;assessore risponde: il risanamento di una piccola fascia tra via Friuli Venezia Giulia e il sito di RIP.AM., spostando un po&#8217; più a nord l&#8217;attuale attività. E ciò, aggiungiamo noi, in netta contraddizione con quanto chiedono il Comitato per il Risanamento e i cittadini di Cascina del Sole.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong><span style="color: #ff0000;">Intervento di Luca Frezzini.</span></strong> Dal dibattito emerge che, pur essendo l&#8217;Ente Parco Groane il soggetto a cui in teoria spetta l&#8217;ultima parola nell&#8217;approvare la destinazione d&#8217;uso dell&#8217;area, è prassi che questo tipo di decisioni vengano prese di comune accordo con le istituzioni locali: sarà quindi un percorso che vedrà<strong> fortemente coinvolta </strong>anche l&#8217;Amministrazione Comunale. Non rientra ovviamente nelle finalità di un parco (anzi, sarebbe del tutto antitetico a esse) incentivare una destinazione che non sia agricola o a verde pubblico; inoltre, afferma Frezzini, è fatto obbligo all&#8217;Ente Parco di non aprire nuove discariche entro i suoi confini, ma anche di occuparsi dell&#8217;eventuale bonifica delle aree degradate già esistenti. Purtroppo tuttavia esistono vincoli che vanno oltre i poteri del Comune e anche dell&#8217;Ente Parco, e sono poteri in capo alla Regione e alla Provincia. Pertanto, se queste ultime dovessero decidere che l&#8217;attività di discarica è un&#8217;attività strategica, poco o nulla potrebbero gli altri soggetti.</li>
</ul>
<p>Per quanto ci riguarda, ribadiamo che l&#8217;<strong>assenza di verifiche</strong> sull&#8217;attuale stato di inquinamento del sito sia inaccettabile, così come è <strong>del tutto inopportuna la prosecuzione</strong> di un&#8217;attività che troppe volte ha dimostrato di non essere condotta entro le norme previste.</p>
<p>Già nel corso dell&#8217;assemblea abbiamo iniziato una <strong>raccolta di firme</strong> tra i presenti per chiedere la convocazione di un <strong>Consiglio Comunale aperto</strong>, nel quale si possa proseguire a discutere e fare chiarezza sulla situazione della cava Bossi. Sono previsti altri momenti per la raccolta firme, a cui vogliamo chiamare tutta la cittadinanza, <strong>attraverso appositi banchetti a partire da gennaio.</strong></p>
<p>A breve pubblicheremo anche un <strong>estratto video</strong> su quanto avvenuto durante l&#8217;assemblea con le parti più significative. Nel frattempo, buon Natale a tutti!</p>
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		<title>Cava Bossi: finiamola con la storia infinita!</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 10:53:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rita D'alessio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività QBL]]></category>
		<category><![CDATA[Ex cava bossi]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica locale]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci siamo lasciati prima dell’estate con la notizia della nascita di un Comitato per il Risanamento dell’ex Cava Bossi, sostenuto da QBL e da molti singoli cittadini che hanno a cuore la salvaguardia del territorio, la salute pubblica e la trasparenza del rapporto con le istituzioni: in una parola, la qualità della vita a Bollate.
A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2823" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="logo" src="http://www.quibollatelibera.org/qbl/uploads/logo-301.png" alt="" width="215" height="275" />Ci siamo lasciati prima dell’estate con la notizia della nascita di un <strong><span style="color: #ff0000;">Comitato</span></strong> <strong>per il</strong> <strong>Risanamento dell’ex Cava Bossi</strong>, sostenuto da QBL e da molti singoli cittadini che hanno a cuore la salvaguardia del territorio, la salute pubblica e la trasparenza del rapporto con le istituzioni: in una parola, la <strong><span style="color: #ff0000;">qualità della vita</span></strong> a Bollate.<br />
A favore della chiusura dell’ex cava Bossi, e per la <strong><span style="color: #ff0000;">riqualificazione</span> </strong>di questa vastissima area destinata attualmente a <strong><span style="color: #ff0000;">discarica</span></strong>, negli ultimi mesi sono state attuate diverse iniziative: dal presidio davanti ai cancelli del sito, ai volantinaggi, ai banchetti in alcune piazze di Cascina del Sole, Cassina Nuova e Bollate. E alcune di queste azioni sono state promosse dal Comitato stesso.</p>
<p>Grazie all’impegno di tutte le persone che hanno attivamente partecipato alle iniziative o che si sono anche solo semplicemente interessate al problema, i riflettori si sono riaccesi sulla discarica. Le acque si sono mosse, i media hanno trattato l’argomento. Così, probabilmente per effetto di questa rinnovata attenzione, le autorità hanno effettuato nuovi controlli che hanno portato all’ennesima chiusura nei mesi di luglio e agosto per non conformità ad alcune norme di legge. Ma, guarda caso, da settembre la discarica è di nuovo aperta, e tuttora la sua attività prosegue indisturbata, come se niente fosse.<br />
<iframe width="550" height="403" src="http://www.youtube.com/embed/XE4ZWwkvrc8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<span id="more-2824"></span></p>
<p>Passa il tempo, cambiano le amministrazioni, ma i nostri <strong><span style="color: #ff0000;">dubbi</span> </strong>su questa attività restano purtroppo immutati: cosa si deposita ancora oggi nella discarica? Cosa contengono i sacchi neri, di plastica opaca, che alcuni camion trasportano? Perché c’è movimento notturno di camion? Quali sono i controlli sui camion in entrata? Perché non possiamo sapere cosa respiriamo quando apriamo le finestre o che cosa si infiltra nella nostra falda acquifera? Perché dobbiamo tenerci una discarica in pieno centro urbano?<br />
A queste e a molte altre domande vogliamo dare risposta.<br />
Non lasciamo che i riflettori si spengano su questa vicenda che ci riguarda tutti.<br />
<strong><span style="color: #ff0000;">Parliamone!</span></strong><br />
<span style="text-decoration: underline;">Parliamone con tutta la cittadinanza e con l’Amministrazione comunale.</span></p>
<p>A questo scopo abbiamo indetto un&#8217;assemblea pubblica, che si terrà<span style="color: #ff0000;"> <span style="text-decoration: underline;">giovedì 15 dicembre alle</span> <span style="text-decoration: underline;">ore 21,00</span></span> a Cascina del Sole presso l&#8217;ex Consiglio di Circoscrizione di Piazza Terracini.</p>
<p>Abbiamo invitato l&#8217;Amministrazione pubblica (il Sindaco e/o l&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente) e l&#8217;Ente Parco Groane, perché riteniamo che solo dal confronto aperto tra i cittadini e chi deve farsi interprete delle loro istanze possa nascere finalmente una possibile soluzione al problema della Cava.</p>
<p>Naturalmente anche i cittadini devono fare la loro parte, presenziando numerosi e portando le loro testimonianze, i loro punti di vista, le loro proposte.</p>
<p><strong>Vi aspettiamo!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8216;Ndrangheta al Nord, la svolta!</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 13:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>salvatori giovanna</dc:creator>
				<category><![CDATA['Ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[Attività QBL]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica locale]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[19 Novembre 2011: finalmente viene pubblicata la sentenza dell’operazione &#8220;Infinito&#8220;, che, come cittadini Bollatesi, ci trova coinvolti appieno.
110 gli imputati, e condanne che vanno dai 16 a un anno di reclusione. Tra loro figura il nome di Vincenzo Mandalari, capo della &#8220;locale&#8221; di Bollate,  a cui sono stati inflitti 14 anni di detenzione. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>19 Novembre 2011: finalmente viene pubblicata la sentenza dell’operazione &#8220;<span style="color: #ff0000;">Infinito</span>&#8220;, che, come cittadini Bollatesi, ci trova coinvolti appieno.</p>
<div id="attachment_2855" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.quibollatelibera.org/qbl/uploads/Schermata-2011-11-22-a-12.18.47.png" rel="lightbox[2842]"><img class="size-medium wp-image-2855" title="Mappa Milano-mafia" src="http://www.quibollatelibera.org/qbl/uploads/Schermata-2011-11-22-a-12.18.47-300x221.png" alt="" width="300" height="221" /></a><p class="wp-caption-text">La Mappa della contaminazione mafiosa a Milano</p></div>
<p>110 gli imputati, e condanne che vanno dai 16 a un anno di reclusione. Tra loro figura il nome di <span style="color: #ff0000;">Vincenzo Mandalari</span>, capo della &#8220;locale&#8221; di Bollate,  a cui sono stati inflitti <span style="color: #ff0000;">14 anni</span> di detenzione. Il 13 Luglio 2010, dopo l’intervento che coinvolge 3000 uomini delle forze dell’ordine, si porta alla luce del sole ciò che già si sapeva o sospettava: l’infiltrazione della criminalità organizzata al Nord.  Insomma, l’ordinanza  non può che delinearsi come una tappa positiva nella lotta contro la ‘<span style="color: #ff0000;">Ndrangheta</span> milanese, che risulta essere, nell’ambito imprenditoriale e istituzionale, più potente e ramificata di quanto si pensi.  Nel corso delle indagini, gli inquirenti sono  riusciti a individuare le  “locali” ‘ndranghetiste presenti in Lombardia: in tutto sono quindici, tra cui  figura anche quella di Bollate. La nostra amministrazione si è costituita parte civile,  volendo tutelare, così, i cittadini estranei ai fenomeni malavitosi.  Dopo il maxi blitz dello scorso luglio, su proposta del sindaco di Bollate,  si  è costituito un «<span style="color: #ff0000;">Osservatorio della legalità</span>», che vede  impegnati più di venti Comuni dell’area Nord-Ovest di Milano e la Prefettura  milanese.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;economia reale</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 00:19:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian Albanese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività QBL]]></category>
		<category><![CDATA[DES e GAS]]></category>
		<category><![CDATA[Economia sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Parco delle Groane]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[altreconomia]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[DES Groane]]></category>
		<category><![CDATA[economia solidale]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>

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		<description><![CDATA[DES e GAS L&#8217;uno sta per Distretto di Economia Solidale, l&#8217;altro per Gruppo di Acquisto Solidale. Seppure nell&#8217;alveo di una comune visione del mondo che pone l&#8217;etica in cima, il primo si definisce per una vocazione territoriale ben definita e più istituzionale, il secondo è rappresentato da un gruppo semplice e libero di cittadini che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>DES e GAS</strong> L&#8217;uno sta per <a href="http://desgroane.it/" target="_blank">Distretto di Economia Solidale</a>, l&#8217;altro per Gruppo di Acquisto Solidale. Seppure nell&#8217;alveo di una comune visione del mondo che pone l&#8217;etica in cima, il primo si definisce per una vocazione territoriale ben definita e più istituzionale, il secondo è rappresentato da un gruppo semplice e libero di cittadini che si mette insieme perché vuole decidere autonomamente i criteri, o meglio i valori, secondo i quali comprare ciò che usa e consuma, fuori dai vincoli della grossa distribuzione, allacciando un filo diretto coi produttori, solitamente vicini o addirittura locali. Valori semplici, per esempio: rispetto anziché vantaggio pecuniario, qualità anziché risparmio, solidarietà invece di profitto e comunità anziché massa.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="580" height="400" src="http://www.youtube.com/embed/cTrq0X5nvgw" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<p><span id="more-2784"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DES GROANE</strong> Il protagonista di questo incontro, nella sua prima iniziativa pubblica, è stato il <a href="http://desgroane.it/" target="_blank">Distretto di Economia Solidale del Parco Groane</a> che avrà lo scopo di coordinare le economie locali (produttori-acquirenti) in senso solidale, mettendo produttore e acquirente in relazione paritetica, secondo i paradigmi dell&#8217;acquisto critico, della filiera corta e del kilometro zero quando possibile. Conoscere chi produce ciò che mangi, utilizzi, vesti, ecc. significa due cose <em>in primis</em>: qualità e rispetto. Essere certi della qualità dei prodotti che si acquistano ed essere certi del rispetto col quale i produttori vengono trattati, laddove nell&#8217;economia di mercato pura, un mercato per giunta globalizzato, troppo spesso il gioco al ribasso della grande distribuzione porta i produttori in difficoltà talora fatali o talora deleterie per la qualità del prodotto e della condizione dei lavoratori, depauperando il tessuto produttivo dei luoghi in cui viviamo e impoverendoci di quella ricchezza reale della quale il denaro è solo un simbolo, non l&#8217;essenza. Un simbolo peraltro oggi molto distante dalla realtà.</p>
<p style="text-align: justify;">Il DES Groane raggrupperà e coordinerà in tal senso i comuni del territorio Groane, sedici tra cui Bollate. Esso ha fatto la sua prima uscita pubblica in quel di Cesate, accolto da un&#8217;amministrazione molto attenta alle esigenze ambientali e sensibile all&#8217;economia sostenibile. Presentato da Emanuele Agostini, coordinatore del DES stesso, l&#8217;incontro ha toccato alcuni argomenti tra cui anche EXPO, ambiente e cemento, premesse che disegnano le prospettive entro le quali si muoverà il progetto e anche le minacce di cui esso dovrà tener conto, tonnellate di cemento che pendono come una spada di Damocle sul futuro del nostro territorio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>AMBIENTE</strong> Questa parola acquista un significato sempre più ampio e preminente. Relegata dapprima ad un ruolo subalterno rispetto ad esigenze prioritarie quali lavoro, industrializzazione, produzione e profitto, sta scalando la montagna delle priorità stabilendosi ai primi posti per via di una motivazione tanto banale quanto trascurata: la sopravvivenza. La salute dipende dal nostro ambiente e senza salute non c&#8217;è progresso e i profitti sono una chimera che andrà a scontrarsi con la realtà di un mondo depauperato in cui sulle nostre tavole, nei nostri piatti, potremo mettere banconote e mattoni, cioè quello che abbiamo considerato ricchezza. I cambiamenti climatici ma non solo, stanno portando ad una necessaria riflessione sulla direzione nella quale va il nostro sviluppo che pochi credono ancora identificarsi con la parola <em>progresso</em>, mentre anche sul piano economico ci accorgiamo, giorno dopo giorno, che devastando il nostro ambiente devastiamo l&#8217;unica risorsa reale che abbiamo a disposizione. Ambiente è tutto ciò in cui siamo, luoghi e persone, immersi come pesci, un po&#8217; fuor d&#8217;acqua, disorientati nel mare di questi anni turbolenti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tutti a pranzo per la Resistenza</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 20:09:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca di Bisceglie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumo del Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Contratto di Quartiere]]></category>
		<category><![CDATA[PGT]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza della Resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Via Turati 40]]></category>
		<category><![CDATA[Bollate]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Piazza della Resistenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Facciamo nostra e pubblicizziamo la bellissima iniziativa del &#8220;Comitato Piazza della Resistenza&#8221; che organizza per domenica 13 novembre un pranzo per raccogliere fondi necessari per le iniziative del Comitato. In particolare il denaro raccolto sarà utilizzato per il ricorso al Tar perché le circa 2.000 firme racimolate in questi mesi dal Comitato non sono bastate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Facciamo nostra e pubblicizziamo la bellissima iniziativa del &#8220;Comitato Piazza della Resistenza&#8221; che organizza per <strong><span style="color: #ff0000;">domenica 13 novembre</span> </strong>un pranzo per raccogliere fondi necessari per le iniziative del Comitato. In particolare il denaro raccolto sarà utilizzato per il <strong><span style="color: #ff0000;">ricorso al Tar</span></strong> perché le circa 2.000 firme racimolate in questi mesi dal Comitato non sono bastate a fermare l&#8217;Amministrazione comunale di <strong><span style="color: #ff0000;">Bollate</span></strong> nel suo progetto di cementificazione presente nel nuovo Contratto di Quartiere che coinvolgerà proprio via Turati e la piazza della Resistenza, ma che avrà ricadute su tutta Bollate. Il pranzo si terrà a Castellazzo alla birreria &#8220;<strong><span style="color: #ff0000;">Las Vegas</span></strong>&#8220;: un&#8217;occasione per conoscere il Comitato, le persone che lo costituiscono e i motivi che li hanno spinti a impegnarsi attivamente per salvaguardare il proprio territorio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.quibollatelibera.org/qbl/uploads/volantino.jpg" rel="lightbox[2750]"><img class="size-full wp-image-2753 aligncenter" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" title="Volantino del pranzo della Piazza" src="http://www.quibollatelibera.org/qbl/uploads/volantino.jpg" alt="Volantino" width="462" height="657" /></a><span id="more-2750"></span></p>
<p>La sottoscrizione pubblica è aperta. Chi ha a cuore la vivibilità della città e vuole sostenere lo sforzo economico per il ricorso può contribuire con un <strong><span style="color: #ff0000;">bonifico bancario</span></strong> (<strong><span style="color: #ff0000;">IBAN</span></strong>: IT70 U088 6520 1000 0000 0130 518; beneficiari RW Invernizzi e L Sciacca), versamento sul conto n°130518 presso la banca BCC di Sesto San Giovanni, Via Roma 34, Bollate.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.quibollatelibera.org/qbl/uploads/Immagine-del-pranzo-del-2-ottobre.png" rel="lightbox[2750]"><img class="size-full wp-image-2759 aligncenter" title="Un momento del pranzo del 2 ottobre" src="http://www.quibollatelibera.org/qbl/uploads/Immagine-del-pranzo-del-2-ottobre.png" alt="" width="516" height="341" /></a></p>
<p>Queste sono inoltre le date in cui troverete i prossimi Gazebo del Comitato per le donazioni per il<strong> <span style="color: #ff0000;">ricorso al Tar</span></strong> e dove potrete avere informazioni sullo stato della situazione:</p>
<p>• Sabato 19 Novembre, Comune nuovo sotto le bandiere</p>
<p>• Domenica 20 Novembre, Piazza Resistenza</p>
<p>• Sabato 26 Novembre, Piazza Martiri della Libertà (comune vecchio)</p>
<p>• Domenica 27 Novembre, Via Cavour davanti al Banco di Desio</p>
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		<title>Cava Bossi, ora basta: partono il presidio permanente e il comitato di risanamento</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 18:45:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca di Bisceglie</dc:creator>
				<category><![CDATA['Ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[Attività QBL]]></category>
		<category><![CDATA[Ex cava bossi]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
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		<category><![CDATA[comitato risanamento ex cava bossi]]></category>
		<category><![CDATA[Frediano Manzi]]></category>
		<category><![CDATA[Qui Bollate Libera]]></category>
		<category><![CDATA[riufiuti tossici]]></category>

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		<description><![CDATA[Da lunedì mattina è scattato il presidio permanente davanti all&#8217;ex Cava Bossi a Cascina del Sole, iniziativa dell&#8217;associazione Sos Racket e Usura a cui QuiBollateLibera, Sinistra Critica e molti cittadini bollatesi, hanno aderito concretamente.
I motivi La scelta di questa azione è un gesto forte rivolto ai cittadini, alle istituzioni e ai gestori della Cava (su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2733" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.quibollatelibera.org/qbl/uploads/Schermata-2011-06-29-a-12.02.30.png" rel="lightbox[2732]"><img class="size-medium wp-image-2733" title="La visione dell'ex Cava Bossi di Cascina del Sole dall'alto" src="http://www.quibollatelibera.org/qbl/uploads/Schermata-2011-06-29-a-12.02.30-300x225.png" alt="La visione dell'ex Cava Bossi di Cascina del Sole dall'alto" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La visione dell&#39;ex Cava Bossi di Cascina del Sole dall&#39;alto</p></div>
<p>Da lunedì mattina è scattato il presidio permanente davanti all&#8217;ex Cava Bossi a Cascina del Sole, iniziativa dell&#8217;associazione Sos Racket e Usura a cui QuiBollateLibera, Sinistra Critica e molti cittadini bollatesi, hanno aderito concretamente.</p>
<p><strong>I motivi</strong> La scelta di questa azione è un gesto forte rivolto ai cittadini, alle istituzioni e ai gestori della Cava (su cui aleggiano troppi sospetti, mancanza di controlli e prove di illeciti anche legati all&#8217;ndrangheta). L&#8217;obiettivo? Di fatto inviare un nuovo esposto alla Procura della Repubblica segnalando tutte le targhe sospettate di trasportare &#8220;carichi dubbi&#8221;. Come fini ultimi: chiedere che vengano fatte delle serie verifiche sul terreno dell&#8217; ex Cava Bossi, visto che per anni sono stati illecitamente interrati rifiuti tossici ed oggi ancora esistono grossi dubbi sull&#8217;attività di autosmaltimento e rispristino di materiali; la revoca della licenza alla <strong>Ri.Pam</strong> (società che gestisce la cava).<span id="more-2732"></span>Grande attenzione è stata rivolta all&#8217;iniziativa da parte dei media locali (Il Giorno, il Notiziario, etc&#8230;) e non (Radio Popolare); venerdì mattina è previsto l&#8217;arrivo addirittura di una troupe di <strong>Rai3</strong> nazionale. L&#8217;immediato risultato registrato a vista d&#8217;occhio è un netto calo di flusso di camion di &#8220;movimento terra&#8221; (li stiamo spaventando?) e un palpabile fastidio da parte dei gestori della Cava che martedì si sono anche lasciati scappare anche qualche insulto verso i manifestanti (prontamente sedato dai carabinieri).</p>
<p><strong>Il comitato</strong> Ma non finisce qui. Oltre a questa protesta d&#8217;impatto, in questi giorni è nato anche il &#8220;<strong>Comitato risanamento ex Cava Bossi</strong>&#8220;, a cui QBL aderisce, che inizialmente cercherà di informare la popolazione sulla situazione della Cava (facendo incontri in cui si parlerà, oltre delle azioni, anche della storia, recente e non, della Cava) e un volantinaggio di sensibilizzazione sui problemi del terreno. Il primo di questi incontri è previsto per <span style="color: #ff0000;"><strong>martedì 5 luglio alle 21:00</strong></span> alla Bocciofila di Cascina del Sole sita in via Ospitaletto.<strong><!--more--></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">La riunione è aperta a tutta la cittadinanza che sproniamo alla partecipazione e a portare la propria testimonianza su un tema che interessa non solo la frazione, ma l&#8217;intera Bollate.</span></strong></p>
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		<title>Il campo espiatorio</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 00:33:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian Albanese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività QBL]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[baranzate]]></category>
		<category><![CDATA[Bollate]]></category>
		<category><![CDATA[campo rom]]></category>
		<category><![CDATA[george moldoveanu]]></category>
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		<category><![CDATA[polvere della terra]]></category>
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		<category><![CDATA[sinti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho scelto questo titolo, frutto di un simpatico lapsus, volutamente involontario, pronunciato nel corso della serata, per presentare l&#8217;estratto di lunedì 20 Giugno in Biblioteca. Questa è una introduzione con alcuni estratti, per chi volesse approfondire a breve pubblicheremo la versione integrale.
 
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ho scelto questo titolo, frutto di un simpatico lapsus, volutamente involontario, pronunciato nel corso della serata, per presentare l&#8217;estratto di lunedì 20 Giugno in Biblioteca. Questa è una introduzione con alcuni estratti, per chi volesse approfondire a breve pubblicheremo la versione integrale.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="580" height="400" src="http://www.youtube.com/embed/JKg8GBgkT4g" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
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