Diamo un taglio ai privilegi
Dal 25 Maggio 2011, sul sito del Comune di Bollate è presente un articolo che, in modo molto generico, informa tutti i bollatesi della possibilità di “firmare per la proposta di legge di iniziativa popolare in materia di indennità dei consiglieri regionali“.
L’articolo, vogliamo credere per dimenticanza, non riporta nulla dei dettagli di questa proposta di legge regionale che è stata avanzata dal “Movimento 5 Stelle della Lombardia”.
Abbiamo chiesto al Comune (precisamente alla Segreteria Generale) di aggiungere un link alla proposta di legge proprio per dare ai cittadini bollatesi tutti gli strumenti per capire se la proposta è qualcosa da sostenere attraverso la propria firma, oppure no.
In attesa che ciò avvenga, lo facciamo noi: potete trovare la proposta a questo link oppure trovate in allegato a questo articolo il pdf informativo.
Allegati
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Rispondo a un po dei vostri quesiti. Io mi sono incaricato di depositare in alcuni comuni dell’area nord-ovest di Milano i moduli di questa iniziativa popolare, proposta da cittadini lombardi che si riferiascono al Movimento 5 stelle.
Questa iniziativa popolare si affianca a proposte presentate presso i Consigli regionali del Piemonte e Emilia Romagna dai Consiglieri regionali del M5S di quelle regioni.
Analoghe proposte di iniziativa popolare, sul tema indennità dei consiglieri regionali, sono in corso in altre regioni d ‘ Italia, sempre come iniziativa popolare di cittadini riferenti al M5S.
E’ un’ iniziativa che, al raggiungimento del quorum di 5.000 firme di cittadini obbligherà il Consiglio regionale della Lombardia a discutere dei compensi e indennità dei consiglieri regionali.
Tale iniziativa parte dal presupposto che è indecente, se confrontata con la realtà sociale del mondo del lavoro, precariato, pubblica amministrazione, servizi, industria, personale di attività commerciali e altro, la remunerazione, indennità, benefits se non proprio previlegi, dei consiglieri regionali.
A Bollate non è stata data particolare pubblicità, perchè è sorta dopo pochi giorni dalla presentazione dei moduli, una contestazione su di essi, superata, vista la comunicazione, da parte del Comune sul sito ufficiale del Comune stesso.
Come voi ben sapete il Movimento 5 stelle non è un partito, non ha sedi, non ha segreterie e si organizza con modalità di democrazia partecipativa dal basso, cioè di cittadini che si organizzano spontaneamente o in meetup o blod e lavorano e producono più generalmente in rete ma anche, come in questo caso nel territorio.
Quindi pur consapevoli che il risultato di tale iniziativa, sarà praticamente nullo, ha validità perchè oltre a far partecipare attivamente i cittadini che firmeranno, permetterà di ragionare sulla distanza tra società reale composta di disoccupati,casalinghe, precari, pensionati, operai, dipendenti pubblici ( ricordo che a parte i manager e consulenti tutti i dipendenti pubblici hanno lo stipendio conglelato, dalla finanziaria , per quattro anni), mentre i componenti dei vari parlamenti, tolti forse quelli comunali, non solo non hanno risentito della crisi ma beneficiano di privilegi realmente inacettabili, per non parlare poi di multipli incarichi e cariche varie. Questa è la nostra valutazione.
Per informazione, tempo permettendo, sabato dalle h 9 alle 13, saremo con un banchetto davanti alla bibblioteca di Bollate, piazza C. A. Dalla Chiesa e oltre a publicizzare i 4 si ai referendum, publicizzeremo e effettueremo la raccolta firme per la petizione popolare e la illustreremo. E’ solo una prima presentazione di “zero previlegi”.
Iniziativa molto interessante e davvero azzeccata secondo me.
Unica “critica” che mi permetto l’errore nella tempistica, troppo sotto alle amministrative e ai referendum che portano via tante forze agli attivisti.
Peccato perchè sarebbe stata una proposta da spingere con tutte le forze, chissà se si potrà ri-presentare?
Scusatemi, sabato 4 giugno, dalle 9 alle 13 in piazza C. A. Dalla Chiesa vicinanze della bibblioteca comunale. Intando valutate questo http://www.youtube.com/watch?v=nvpAL6VhZ3g
Caro Massimiliano, può darsi che ci sia stato un errore di tempistica, ma a parte che l’ iniziativa popolare ha durata di vari mesi, ha, secondo me, grande validità nell’ attualità. Essa si svolge proprio in un periodo che ha visto alcuni cittadini, da prima esprimersi in un voto amministrativo, coi risultati che si son visti e in secondo luogo perchè attraverso i referendum i cittadini direttamente, almeno quelli che andranno a votare come me e te, diranno la loro su questioni vitali del paese e parteciperanno col voto a questo momento di democrazia diretta. Quelli che non voteranno, tolto chi è realmente impossibilitato, non votando coscientemente o incoscientemente, dimostrano di rinunciare a favore della politica e dei partiti e del governo, dell’ unico diritto democratico di esprimersi come cittadini attivi e partecipi e si ascrivono al ruolo pubblico di servi e lacchè della “casta”. Qualcuno parla di strategia per non raggiungere il quorum e cosi vincere la consultazione, ma è proprio questo il problema vinci una battaglia ma come cittadino svendi la tua voce e il tuo valore che è di esprimere la tua opinione pubblicamente e svendi anche la voce e il valore della partecipazione degli altri. E’ la democrazia che si indebolisce, quella a disposizione dei cittadini, a favore di quella rappresentativa della ” casta “. E’ in tale contesto che si inserisce ” zero previlegi” come azione di democrazia diretta, che tanto è temuta, perchè non siamo svizzeri che di stumenti di democrazia diretta ne fanno buon uso, anche in sede di controllo della politica e dell’ azione parlamentare e governativa, da anni. E’, grande ambizione nostra, questo piccolo passo nella direzione di proporre, sedimentare e sviluppare esempi e azioni di democrazia diretta e partecipata, per non abbandonare questo nostro povero paese (povero di risorse e di intelligenza al servizio della comunità intendo), alle voraci grinfie di politicanti, malavitosi e affaristi senza etica, morale e scrupoli.