Il Quartiere allo specchio

Pubblichiamo la prima parte, ne seguiranno altre tre, dell’incontro organizzato dal Comitato Piazza della Resistenza tenutosi il 4 marzo nella Biblioteca di Bollate sul tema del “Contratto di quartiere”.

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2 Commenti »

 
  • Alessandro Cesati scrive:

    Cavolo Sig. Vice Sindaco, non è pensabile che un quartiere degradato guarisca vaccinandolo con dosi di cemento. Trovo che la voce dell’amministrazione sia un coro monotono che non ha nemmeno provato a vagliare soluzioni alternative al selvaggio costruire. Approvo la Sig.ra delle case popolari quando incalza sostenendo “le 4 Torri sono degradate?!?!”…non mi pare, o sbaglio?. Affermare che i nuovi OBROBRI stanno al quartiere come allo stesso stanno le 4 Torri è di un imbarazzante falsità. Sarà che con le nuove costruzioni, il mini centro commerciale, l’intasamento di traffico che danneggerà la zona residenziale e del mercato, l’unicasoluzione applicabile la si troverà con la bella arteria nel parco per defluire il flusso, sarà. La famosa Strada per Cambiare, a quel punto non si potrà che affermare la lealtà delle vostre promesse elettorali. Ciao.
    Ottimo lavoro, la pazienza di dedicare 40 minuti a questo filmato è ben ripagata.

  • Gino scrive:

    Di recente in Qui Bollate-online è comparso un articolo su ” Riflessioni sul contratto di quartiere di Bollate centro ” di Matteo Cormio, Assessore all’ Urbanistica di Bollate. Da cittadino voglio seguire i ragionamenti dell’ Assessore e dire la mia. Prendo per buona la dichiarazione che all’ interno della questione del Contratto di Quartiere si insinuino falsità,confusione e equivoci, anche se è da valutare da che parte arrivino, perchè l’impressione, signor Cormio, prese per buone anche le sue dichiarazioni, non è che illuminino più di tanto la questione. Per es. Lei dichiara che il nuovo progetto è ridisegnato per armonizzare e valorizzare aree di un pezzo di città, anche per rispondere al bisogno di riscatto cittadino nei confronti di un’ area di degrado, spreco ( energetico ) e insoddisfazione. Concordo, che vivere col secchio sempre a disposizione in salotto, camera o ingresso quando piove, da veramente l’ idea di degrado e insoddisfazione, per chi la subisce e non, lo spreco energetico, nasce dallo scempio tutto italiano di costruire, oggi come ieri, con sistemi di efficienza residenziale (costruttiva e energetica)pessimi e anti economici, sopratutto pubblici, dettati , ma non giustificati, solo dalla fretta di dare una risposta rapida e economica a una domanda legittima di residenza popolare e dalla speculazione ( vedi L’Aquila). Ma veniamo all’ armonizzazione e valorizzazione delle aree. Che modificare la struttura e l’ aspetto delle case popolari di via Turati serva ad armonizzare è lampante, meno lo è l’esigenza tutta nuova di strutture slanciate e armoniose verso i cieli di Bollate e l’ utilizzo di aree attualmente verdi, per servizi o altro. Certo che questi palazzi valorizzano i terreni interessati, ma mi chiedo, c’è una tale domanda abitativa che richieda questo tipo d’intervento? E se Lei ha questi dati perchè non sono pubblici? La richiesta di valorizzare l’ area è una richiesta della cittadinanza o un’ esigenza delle giunte, che man mano si susseguono,in accordo con qualche costruttore, ricordandoLe anche che le aree pubbliche non sono proprietà dei Cosigli comunali ne delle giunte, ma dei cittadini residenti e voi avete solo l’ incarico di amministrarle? E se questa richiesta c’è perchè non è pubblica ( cosi sappiamo da che parte arriva)? Questo progetto, Le chiedo, serve a finanziare servizi ? E se si perchè non dirlo ai cittadini direttamente? Quanto Lei afferma, di seguire la tendenza, interessante e ariosa ( le parole non si scelgono a caso )come la definisce Lei, di altre parti d’Italia si riferisce forse a Milano (300.000 nuovi insediamenti), Sesto San Giovanni (25.000), Cinisello (5.000), Arese (3.000), tutti dati estratti dai vari PGT ( io in Europa ho altri esempi e questi citati non mi sembrano proprio e cosi ariosi), altrimenti, dice lei, rimaniamo chiusi , arroccati e dico io poveri. Difendere Bollate da colate di cemento, speculazioni edilizie ( palazzi, Hotel, centri commerciali), bretelle, tangenziali, autostrade, con annesse sospette connivenze mafiose, sono rispettabili diritti di noi cittadini o se non accettiamo, prendere o lasciare, la vostra visione della realtà, non sapreste più amministrare. Però Lei ha un ruolo a Bollate e ciò le impone di dare delle risposte, anche immediate e possibilmente veritiere, ai cittadini, prima ai residenti di via Turati, che loro si lo vivono quotidianamente il disagio, mentre io e Lei e tanti altri no e poi anche al resto della cittadinanza. Ringrazio Qui Bollate libera per lo spazio e l’ ottimo servizio reso.

 

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