Quattro chiacchiere con Borsellino

Salvatore Borsellino

Ospite d’onore della serata sulla Mafia di giovedì al cinema-teatro Splendor è stato Salvatore Borsellino. Fratello minore del magistrato Paolo, dopo la strage di via D’Amelio in cui quest’ultimo fu ucciso dalla Mafia assieme agli uomini della scorta, si è dedicato attivamente alla sensibilizzazione riguardo al contrasto alla criminalità organizzata, il malgoverno e le collusioni tra politica e Mafia. Abitante della vicina Arese ha trovato il tempo, nel suo lungo peregrinare per l’Italia, per presenziare a questo primo evento pubblico del neo Comitato bollatese “Uniti contro le Mafie!”.

Abita nella vicina Arese, quindi conosce la realtà bollatese?

«Abito qui vicino e sono al corrente della vostra realtà, anche se sono sempre in giro per l’Italia. Infatti è la prima volta che mi trovo a parlare ai bollatesi. Sono stati invitato da questo neo Comitato che è nato per opporsi alle infiltrazioni delle Mafie. Bollate è salita agli onori della cronaca perché qui vi agiva Vincenzo Mandalari che da quanto risulta dalle intercettazioni aveva creato una fitta rete di interessi e stava preparando addirittura una Lista Civica per presentarsi alla elezioni amministrative del 2010 che peraltro a Bollate hanno visto dopo molti anni la vittoria del centrodestra».

Quali consigli si sente di dare alla nuova amministrazione bollatese, peraltro presente in sala nella veste del sindaco Stefania Lorusso e del vice sindaco Cesare Enrico Doniselli?

«Le amministrazioni devono essere particolarmente vigili sulla possibilità di infiltrazione mafiosa e non devono assolutamente sottovalutare l’argomento che è un problema serio anche nel Nord, non solo in Sicilia o al Sud in generale».

Tanto è vero che dopo la maxi-operazione “Infinito” che ha coinvolto il Nord Italia, la Lombardia e Bollate il livello di soglia si è alzato. E’ nata una nuova consapevolezza?

«Con quell’operazione sono stati arrestati ben trecento ‘ndranghetisti, non un paio. Questo vuol dire che ci sono delle maglie mafiose ben diffuse e strette tra loro. Qui a Bollate con Mandalari, ma anche per esempio a Buccinasco che non a caso è detta la “Platì 2” proprio perché le ‘Ndrine si sono trasferite da quel piccolo Comune di Reggio Calabria per venire su al Nord. E’ nata una nuova consapevolezza nei cittadini, forse nelle autorità non ancora».

Si riferisce al sindaco di Milano Letizia Moratti e al prefetto Gian Valerio Lombardi?

«Prima della maxi-operazione “Infinito” hanno rilasciato alla stampa messaggi come “A Milano e al Nord la Mafia non esiste”. E poi dopo gli arresti non hanno neanche sentito il bisogno di rettificare il loro pensiero e di chiedere scusa ai propri cittadini. Si è sottovalutato il problema».

E’ spesso a stretto contatto coi cittadini, vede in loro un cambiamento e un approccio diverso verso il problema della Mafia?

«Qui al Nord la gente non ha gli anticorpi, deve ancora formarli perché per la maggior parte delle persone la Mafia è un problema solo per il Sud. Ma per capire che la Mafia è un problema italiano basta pensare che la Mafia agisce al Sud, nasce in Sicilia e nelle altre vicine regioni, poi però ricicla tutto al Nord non al Sud dove c’è poca ricchezza».

Expo 2015, un’altra occasione per la Mafia per arricchirsi?

«L’Expo è una vera e propria mangiatoia per la Mafia. Loro fanno presto ad infiltrarsi e proprio per questo bisogna tenere alta la vigilanza».

Questo Comitato di cittadini bollatesi può essere una risposta alla Mafia?

«Certamente che si sia sentito il bisogno di costituirlo è lodevole. I cittadini con la loro presenza di stasera portano il volere contrastare un fenomeno, quello dell’infiltrazione mafiosa, che è costantemente in atto e non è da sottovalutare perché quando le Mafie si insinuano è peggio».

Visti gli ingenti recenti arresti per l’operazione “Infinito” il dubbio che viene è forte: non è già troppo tardi, non si sono già insinuati?

«Non è mai troppo tardi. Non bisogna mollare e deporre le armi sarebbe la scelta più sbagliata; semmai se loro sono già forti, bisogna aumentare la vigilanza. Non è tardi in Sicilia per combattere, ragion per cui non è tardi a Bollate».

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2 Commenti »

 
  • [...] This post was mentioned on Twitter by Zona Rembrandt and Zona Marghera, Around San Siro!. Around San Siro! said: Quattro chiacchiere con Borsellino: Ospite d’onore della serata sulla Mafia di giovedì al cinema-teatro Splendor… http://bit.ly/f3D5js [...]

  • Anna Maria Landriani scrive:

    Ho partecipato all’evento di giovedì scorso e ne sono rimasta molto scossa.
    Sia lo spettacolo che le parole di Salvatore Borsellino mi hanno “ricaricato le batterie” e convinta una voltà di più della necessità di tenere gli occhi sempre ben aperti su tutto ciò che ci succede intorno.
    A questo aggiungerei la necessità di tenere sotto stretto controllo l’operato di chi amministra la nostra città.
    Quanti sanno, per esempio, che la Giunta Comunale di Bollate ha deciso di vendere il CENTRO UNICO DI COTTURA, quello che fornisce i pasti a tutte le scuole di Bollate?
    Sarà un caso che intenda vendere una struttura del genere, attrezzata di tutto punto, situata in prossimità di Rho-Fiera e dei futuri padiglioni di Expo 2015?
    Quale capacità contrattuale resterebbe il Comune in materia di determinazione del costo dei pasti da erogare alla popolazione scolastica?
    Se siamo davvero con l’acqua alla gola, perchè il Comune non mette in vendita vende la parte di municipio occupata dal Credito Bergamasco?
    Perchè il Comune non si limita a dare il CENTRO UNICO DI COTTURA in affitto mantenendone la proprietà? Per chi questa Amministrazione sta cercando di “tirare la volata”?

 

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