Parole contro il silenzio


Gianni Barbacetto, Luigi De Magistris, Giulio Cavalli, Frediano Manzi, Jole Garuti in una serata a Paderno sulle mafie al nord. Un forte richiamo alle istituzioni, alla cultura, all’informazione e alla cittadinanza per uscire dal silenzio.

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6 Commenti »

 
  • adriano pavani scrive:

    il signioraggio questo e’ la lotta di babbo natale a presto

  • [...] Gianni Barbacetto, Luigi De Magistris, Giulio Cavalli, Frediano Manzi, Jole Garuti in una serata a Paderno Dugnano sulle mafie al nord. La prima parte del video dell’incontro è visibile qui. [...]

  • Francesco scrive:

    Ciao
    come ha premesso Gianni Barbacetto, la mafia è presente da anni al nord. Bene! Inoltre Gianni Barbacetto dice che non si può parlare più di infiltrazioni ma di sistema mafioso al nord. Bene!
    Allora non capisco una cosa. Perché il problema viene affrontato come se a Milano non può e non deve esistere questo fenomeno, lasciando invece intendere che può esistere altrove. Provo a spiegarmi meglio. Il problema della mafia non va affrontato come caso/i isolato/i zona per zona, città per città. Il problema della mafia va affrontato a 360°. Vedendo questo video ho avuto come l’impressione di aver percepito il messaggio: combattiamo la mafia a milano che se poi è da qualche altra parte a noi non interessa. La mafia invece non ragiona cosi. Alla mafia non interessa quale città o quale comune o quale settore d’affari. La mafia non discrimina nessun settore in cui può fare affari. E noi invece per combatterla facciamo distinzioni da città a città. Io ho 42 anni. Ricordo sin da quando ero un bambino delle elementari di questi problemi. A quei tempi c’erano i dettati. La maestra leggeva e noi dovevamo scrivere. Bene i temi erano: droga, mafia, disoccupazione, inquinamento. A distanza di 40 anni nulla è cambiato se non peggiorato. Io sono fortemente convinto che questi problemi non vogliano essere risolti, visto i forti interessi che ci sono a mantenerli in vita da parte e dei politi e da parte di noi cittadini. LA storia è ciclica, chi vivrà vedrà. Solo con l’autodistruzione riusciremmo a risolvere i problemi.
    Buona giornata.

    • Anna Pacchiarotti scrive:

      Francesco credo che lo sforzo di Barbacetto , De Magistris, Cavalli sia quello di combattere l’idea che la mafia al nord non esista.
      Non c’e’ una parola nei loro interventi che sostenga la tua sintesi “combattiamo la mafia a Milano che se poi e’ da qualche altra parte a noi non interessa’. Tu come cittadino come pensi poter combattere la mafia?

  • Paolo Gaio scrive:

    ho letto con interesse Francesco.
    La malavita come un malattia progressiva si insinua dove trova spazio. La storia insegna che dove le infrastrutture sono scarse ci si può nascondere con più facilità.
    Nei vari settori della vita quotidiana è opinione diffusa che ci sia un tasso di corruzione fuori media per un paese che partecipa al G8.

    Mafia o non Mafia c’è una classe politica inadeguata.

    Sul caso Minetti… dove si palesa l’inadeguatezza di un consigliere regionale (lo stesso Presidente Boni in quota Lega Nord ha dichiarato che se fosse nei panni del consigliere toglierebbe il partito dall’imbarazzo) … non tanto i politici quanto la classe dirigente che vive in Lombardia dovrebbe esprimersi.

    questo è ancora il paese dove un ragazzo di buona famiglia cocainomane e fuori come una biglia ci veniva raccontato come arcangelo della grande industria….

 

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