Occhio per occhio, tutto il mondo cieco
sopra: Intervento di Carlo Vaghi, Lega Nord, assessore alla Viabilità e Trasporti
Avete mai partecipato a una discussione in cui si mettessero a confronto le idee di ognuno entrando nel merito delle cose? In cui si parlasse senza difendere una posizione ma piuttosto cercando di sgrossare di pregiudizi le parole e in cui la tensione all’ascolto dell’altro fosse forte tanto quanto quella verso le proprie? E’ un gioco in cui si cerca di mantenere la parte più elevata del discorso e si lasciano cadere a terra le provocazioni, i pregiudizi, tutto ciò che non aiuta a far si che il pensiero possa migliorare, elevarsi ad un piano superiore. E’ esattamente il contrario dell’educazione che riceviamo attraverso i media, televisione in primis.
Noi non sappiamo comunicare se non alzando la voce, senza rispondere alle domande che ci vengono poste, alzando muri sempre più alti alla difesa dei nostri pregiudizi o alla difesa del nostro potere. Un blog, il blog di QuiBollateLibera, ha la presunzione di poter aiutare a fare questo, creare comunicazione, aiutare le persone che partecipano alle discussioni ad entrare nel merito delle questioni, a scambiarsi informazioni, a dare il proprio contributo al miglioramento anche impercettibile del piccolo mondo in cui viviamo. Questo non ci esime dal compiere errori o dal cedere a debolezze, ma garantisce con chiarezza l’intenzione condivisa dai suoi fautori. Né garantisce che i post dei visitatori rimangano nell’atmosfera mentale di tale intenzione. Le opinioni, in quanto a percezioni e sguardi personali, sono importanti contributi, ma nel momento in cui si ergono a slogan o a pregiudizio infondato compromettono il buon esito della discussione. Il gioco però vale pur sempre la candela. Questa riflessione può essere utile per comprendere quanto avvenuto a riguardo del nostro articolo “Vaghi…ed eventuali” di cui si è parlato anche nell’ultimo consiglio comunale bollatese il 20 dicembre scorso. La nostra intenzione è ed è sempre stata quella di entrare nel merito della questione.
La vicenda credo sia ormai nota ai nostri lettori, nonché concittadini: il giorno in cui a Brembate compaiono cartelli razzisti e xenofobi a causa di una possibile incriminazione di un cittadino marocchino per il presunto omicidio di una giovane ragazza, appare nella bacheca di un assessore leghista del comune di Bollate una frase identica a quelle di alcuni cartelli di Brembate, ossia “occhio per occhio”. Per chi non sapesse il funzionamento di facebook, quando una persona pubblica una frase, viene diffusa alle persone con cui ha deciso di fare rete (le famose amicizie) quindi anche sulle pagine di alcuni componenti di QuiBollateLibera.
QuiBollateLibera impressionata da questa sincronicità (sembrerebbe strano che una frase del genere, così diffusa dai media quel giorno, possa essere apparsa sulla bacheca dell’assessore per altri motivi) fa una lettera a tutti i consiglieri del comune di Bollate, che pubblica sul proprio blog, in cui segnala la cosa e comunica la propria indignazione, augurandosi che la lettera stessa possa divenire uno spunto di riflessione per tutti rispetto al tema del razzismo e domanda alla giunta se abbia proposte volte a favorire una società multiculturale. Intanto sul blog si scatenano i commenti, in uno dei quali l’assessore stesso replica sostenendo che la frase incriminata non c’entra con la faccenda di Brembate e, spostando su un altro piano il tema da noi proposto, sostenendo che comunque per certi delitti efferati, come chi lo conosce sa bene, lui è favorevole a pene superiori all’ergastolo.
Nel consiglio comunale del 20 dicembre ci sono stati tre interventi dedicati alla nostra pubblicazione, che qui riportiamo in forma integrale.
Non avendo altra possibilità che prendere per buone le parole dell’assessore e quindi considerando una sfortunata casualità la frase scritta sul suo profilo facebook, rimangono comunque delle importanti questioni aperte.
La prima è la domanda fatta all’amministrazione comunale: come poter far fronte alle esigenze di una società sempre più globalizzata e multietnica? Quali strategie il nostro comune ha intenzione di attivare? Quali obiettivi si è proposto di raggiugere nei prossimi anni? In secondo luogo, avendo nel nostro comune una struttura detentiva fra le più innovative d’italia, ci interessa affrontare il tema “dei delitti e delle pene”. Siamo davvero sicuri, come suggerito dall’assessore, che un rincaro delle pene, sia la ricetta per una società meno violenta? Noi crediamo di no, il tema è sicuramente attuale ed è interessare sviscerarlo portando in luce i suoi vari aspetti.
Ci pare di non dover aggiungere altro, se non ribadire che sia nell’articolo che nei post non c’erano né insulti né minacce (tranne in un post a difesa dell’assessore) e che continueremo a portare in luce attraverso il blog ciò che riteniamo di importanza rilevante e a non censurare i commenti, a meno che non rappresentino minacce, offese personali o diffamazioni. Inoltre la nostra posizione non è né di maggioranza né di opposizione e non accettiamo di essere messi a seconda delle convenienze in un luogo o nell’altro. Non creiamo alleanze con i partiti ma ci interessa collaborare con i cittadini che si danno da fare per rendere questo luogo un luogo migliore in cui vivere e far vivere le future generazioni.
Intervento di Lovreglio Vitonicola, Lega Nord
Intervento di Alberto Grassi, PD
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Cercherò di commentare in modo schematico per inquadrare subito i punti essenziali e per dare all’assessore vaghi la possibilità di rispondere puntualmente e nel merito senza girarci troppo intorno:
1) Vaghi, come sostiene nell’intervento, non ritiene che i suoi commenti riguardino l’amministrazione, indi per cui esulano dalla competenza del consiglio. La mia idea di rappresentante delle istituzioni comprende qualcosa che va un po’ più in la della semplice amministrazione. Altrimenti Vaghi sarebbe un tecnico che opera nel nostro comune. Invece è un politico, eletto dai cittadini. Questa valenza politica non è qualcosa di supefluo, ma una competenza imprescindibile del suo ruolo. Per cui una sua esternazione di carattere politico ha tutto il diritto di essere affrontata nella sede preposta (il consiglio comunale).
2) Vaghi ha scritto “occhio per occhio” il giorno in cui a Brembate con frasi analoghe esplodeva l’impeto razzista e forcaiolo suscitato dal fermo del magrebino. Dopodichè ha detto di riferirsi ad altro. Non posso che prenderne atto (sebbene con una velata perplessità). E’ evidente che non posso fare un processo alle intenzioni, il “foro interno” non è conoscibile quindi a fortiori non è giudicabile.
3) Dai commenti scritti su qui bollate libera mi sembra che Vaghi abbia un idea di giustizia non coincidente con la concezione della giustizia cosi come essa emerge nel nostro stato di diritto. Se è il caso sono anche disposto a fare un lavoro di taglia-incolla, ma l’onesta intellettuale di Vaghi credo mi eviterà questo inutile dispendio di tempo.
Ora le cose da fare sono due: O vaghi va fino in fondo e ci dice cosa ha in mente quando parla di “pene piu severe” e sostiene che l’”ergastolo non basta” e offende “la patria di beccaria” oppure ritratta le sue esternazioni (come in parte ha fatto nel suo intervento). Nel primo caso sono pronto a raccogliere la sfida, confrontandomi con lui sul tema della giustizia o della pena di morte. Altrimenti dovrò trarne la conclusione che a vaghi piace buttare li qualche considerazione estemporanea senza saperla suffragare. E’ evidente che un politico di questo tipo non è proprio un vanto per i bollatesi. Chiaramente vaghi ha tutto il diritto di non rispondere sul blog, per questo ho in mente di presentare prossimamente una mozione in consiglio comunale.
Alla prossima, Alberto Grassi.
Sono felice di leggere e scoprire che, ogni tanto, esistono persone impegnate in politica in grado di comprendere che alcuni discorsi non possono essere ridotti a “opinioni personali” e pronti a portare “nei luoghi istituzionali” e non “al bar” certi ragionamenti.
Credo che nella tristezza di un Consiglio Comunale come il nostro (in cui tutto è ridotto a strumentalizzazione politica) un giovane come Grassi sia una bella speranza (potere ai giovani, diceva un cartone animato della mia epoca!).
Senza fare il lecchino, credo che sia esattamente questo lo spirito che tanti italiani cercano nei rappresentanti politici, voglia di confronti intelligenti, confronto e concretezza.
Sono altresì convinto che anche Vaghi sia una persona intelligente (seppur con idee moooooootlo lontane dalle mie e che “combatterò” quando le riterrò offensive e irrispettose dei diritti civili) e credo che non si sottrarrà nel discutere i contenuti della nostra lettera. Lo vedremo se e quando Grassi porterà il tutto in Consiglio. Nel mentre speriamo che anche qui Vaghi abbia voglia di confrontarsi (nella speranza che chi ha sollevato in precedenza polemiche poco utili, abbia la forza di lasciare spazio agli argomenti).
Grazie comunque a tutti per la partecipazione a questi argomenti, infatti troppe volte le TV e giornali danno spazio ai soliti politici che le affrontano sempre modo superficiale e strumentale.
A proposito del noto social network e della manifestazione degli studenti a Roma.
FONTE CORRIERE DELLA SERA
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_dicembre_27/alemanno-frasi-antisemite-bianco-181151585828.shtml
Questo articolo credo risponda alle accuse mosse al Blog e può far capire come il dibattito su temi di primo piano meriti più considerazione da parte delle Istituzioni.
Slogan come “la vs rabbia è la ns forza” o cose del genere stanno solo a mimetizzare che a Bollate un partito di primo piano come la Lega Nord compili a stento le liste per le amministrative e che non riesca quindi ad avere un rapporto diretto con i suoi elettori.
Nelle ultime elezioni 10 dei 23 suoi candidati non hanno superato i 3 voti (due di questi a 0).
Escludendo l’inossidabile Matera (27 voti più di Vaghi) gli altri 3 consiglieri comunali hanno una media di 16 voti. è presumibile che siano i meno votati all’interno di tutto il consiglio comunale ma queste verifiche le lascio a chi è appassionato di numeri e statistiche sulla politica bollatese.
http://www.comuneamico.net/statistiche/ListaDettaglio.asp?strIdComune=15027&strIdElezione=83&strIdLista=1089&strTitolo=Consiglio%20Comunale%202010%20-%20Elezioni%20Comunali%3CBR%3EComune%20di%20BOLLATE%3CBR%3ELista%20LEGA%20NORD
A memoria personale – alla prima esperienza con la nuova legge elettorale – qualcosa di simile accadde ai DS nella prima Giunta Nizzola… peccato che loro dovettero fare entrare “solo in consiglio comunale” ben 12 consiglieri.
Il dato mi sembrava sorprendente e ho deciso pertanto di rileggere i risultati delle amministrative del 2005. In quel caso 24 dei suoi 30 candidati non andarono oltre le 4 preferenze (quattordici di questi a 0).
http://www.comuneamico.net/statistiche/ListaDettaglio.asp?strIdComune=15027&strIdElezione=29&strIdLista=1365&strTitolo=Consiglio%20Comunale%202005%20-%20Elezioni%20Comunali%3CBR%3EComune%20di%20BOLLATE%3CBR%3ELista%20LEGA%20NORD
In una città che negli anni ha consolidato la tendenza ad essere satellite di Milano (separazione di Baranzate, dismissione aree produttive, crisi del commercio con cessione del centro storico ad immobialiri/banche/assicurazioni ecc ecc) un blog come QBL può servire anche per immaginare una città condivisa e più moderna.
Probabilmente anche l’età media di certi gruppi consiliari non facilitano le discussioni sui temi della modernità e della gioventù.
Considerando inoltre che la Lega Nord ha sostenuto la necessità della separazione di Baranzate fa quanto meno sorridere che nel 2005 abbia candidato come capolista l’attuale Presidente del consiglio regionale Davide Boni (10 voti) e che nelle amministrative di Baranzate del 2010 abbia candidato a Baranzate in contemporanea con le liste presentate a Bollate i signori Boniardi (3 voti a Baranzate ed attualmente assessore di Bollate), Vaghi (1 voto a Baranzate ed attualmente assessore di Bollate), Angelini, Matera (0 voti a Baranzate e capogruppo Lega Nord a Bollate), Magnifico (13 voti a Baranzate e consigliere comunale a Bollate), Cherubini (0 voti a Baranzate).
http://www.comuneamico.net/statistiche/ListaDettaglio.asp?strIdComune=15250&strIdElezione=83&strIdLista=193&strTitolo=Consiglio%20Comunale%202010%20-%20Elezioni%20Comunali%3CBR%3EComune%20di%20BARANZATE%3CBR%3ELista%20BARANZATE%20FUTURA
La lista in questione rappresentava l’area vicina al premier Berlusconi a Baranzate…. Nel caso avessero vinto le elezioni anche a Baranzate cosa sarebbe successo ?
Pare evidente comunque che nonostante le parole sul federalismo i politici che partecipano all’attività della Lega Nord su Baranzate e Bollate si prestino a doppie candidature con tutto ciò che ne può conseguire.
Scusa, evitando le polemiche che -sicuramente- si alzeranno da questo mio commento.
Ma ti accorgi che stai parlando di cose che nulla hanno a che fare con l’articolo o sono stupido io che non ne capisco la conguenza?
Hai letto l’articolo? Stiamo giusto parlando di non eludere il merito delle cose…
A volte è necessario dare spazio agli altri se si vuole discutere, l’auto centralità nei discorsi è il risultato dei dibattiti politici degli ultimi 20 anni, riusciamo ad evitarlo in questo blog? (dopo di che nessuno ha mai censurato nessuno…)
Non vedo perchè dovrebbero alzarsi delle polemiche.
Ho semplicemente integrato il mio primo post con dati reali della politica sul territorio senza essere autoreferenziale.
Personalmente avrei gradito leggerti anche sul post di Di Bisceglie sull’argomento Gossip ma va bene così.
Posso solo invitarti a rileggere quanto ho scritto.
Buona giornata
Forse, entrando piu’ nel merito della questione, cercando di cogliere il nesso fra l’articolo e le segnalazioni di Paolo Gaio, ci si potrebbe chiedere quanto sia condivisa a Bollate una cultura razzista e xenofoba come quella che la Lega promuove anche a livello nazionale.
Ma forse l’unico modo per farlo consiste nel creare dei momenti di confronto e di contatto diretto con la cittadinanza.
A radio Citta’ Bollate c’e’ stata una interessante iniziativa
una serie di trasmissioni -AGORA’ la rubrica sull’intercultura-
ma io stessa non ho potuto ascoltarle perche’ il sabato mattina mi e’ impossibile. Forse la radio non e’ lo strumento piu’ adatto.
Credo che ci sia molto da fare a riguardo.
Ciao, leggo e seguo con attenzione cio’ che e’ conenuto nei vostri articoli e nei post che ne conseguono. Non voglio entrare direttamente nel merito dell’oggetto dell’articolo per evitare polemiche inutili ma mi limito a sottolineare che se si e’ sentito il bisogno di precisare evidentemente tutto rimanda all’ambiguità di fondo di certe esternazioni. Detto cio’ … Credo che se la notizia letta sul notiziario di settimana scorsa fosse vera, credo che l’amministrazione andrebbe spronata, anche da voi (e da tutti i consiglieri a cui arriva copia dei vostri articoli) riconoscere la nobilta’ del gesto di quel tunisino che ha sottratto alle fiamme una donna e tre bambini. Riconoscere il bel gesto operato varrebbe più’ di mille parole ambigue o intrise di xenofobia, che purtroppo capita di leggere o sentire sempre più’ spesso.
Buongiorno Oscar
non sapevo della notizia ed il gesto sembrerebbe eroico.
sono felice
Rispetto a quanto scritto da Anna quei dati spiegano tante cose.
Metterli a disposizione dei lettori del blog è un’occasione per avvicinare i cittadini alla politica.
Cosa per altro promossa anche dal Sindaco con lo streaming, con il servizio di news mandate ai cittadini a mezzo mail e con le interviste rilasciate in campagna elettorale a QBL ecc ecc.
sono 2 mesi!!!!! che andate avanti con questa storia,BASTA!!!! Probabilmente,non avete niente di meglio da fare e commentare.
Se ve ne fosse bisogno andremo avanti 20 anni con queste storie. Se tentare di avere chiarimenti e cercare di discutere civilmente è tempo perso, allora continueremo a perderlo.
Forse è lei che non sa che fare, visto che ha riaperto un post che aveva come ultimo commento il 29 dicembre scorso. Complimenti per il suo modo di ‘dire basta’.
Ad ogni modo, anche io concordo con Alessandro. Noi cittadini abbiamo subìto in silenzio troppo tempo questi discorsi, quindi se c’è da “perdere tempo” per una società più civile, meno intollerante e in grado di confrontarsi, beh noi lo perdiamo!
sicuramente tempo ne avete in quantità visto che riuscite a scrivere di pomeriggio.Io come tanti,a quell’ora,LAVORO!!!!
Cmq basta con le solite frasi,leggendo voi sembra di essere in un altro mondo.Cosa vuol dire società più civile,meno intollerante…..qui nessuno minaccia e odia nessuno,chiaro? Adesso bisogna stare attenti a come si scrive basta! Chi sono gli intolleranti? Saluti.
Dimmelo tu, è un peccato leggere solo astio nelle tue parole senza nome e cognome. Ah, comunque vorrei avvisarti che in questa bella società esistono anche i turni spalmati su 24h. Buonagiornata
Anonimato a parte ci vuole realismo sul senso della discussione e se si chiede il significato di società civile e meno intollerante o si invita un’assessore a non discutere degli argomenti pubblicati allora la risposta è già sul piatto.
Civile significa per esempio firmare col proprio nome quello che si dice.