PGT bollatese, a chi giova?

In questi giorni si sta ipotizzando un Consiglio Comunale il 27-28-29 Dicembre in cui si discuterà ed approverà il nuovo Piano del Governo del Territorio (PGT). Le date non sono ancora definitive ma il solo fatto di averle ipotizzate fa dubitare della buona fede di chi sta programmando il territorio della futura Bollate.

La discussione del PGT tra Natale e Capodanno somiglia tanto a quei blitz ferragostani tanto cari a molte amministrazioni pubbliche per approvare decisioni

su argomenti spinosi e controversi (vedi privatizzazione dell’acqua in Lombardia!).

Già l’ipotesi di questo periodo per discutere il PGT in Consiglio Comunale dovrebbe fare riflettere sia l’amministrazione che alcuni consiglieri sulla poca partecipazione che ha visto il varo di questo PGT, se poi entriamo nel merito di alcune scelte pensiamo sia meglio fermarsi ed avere qualche confronto con i cittadini sugli argomenti più criticati.
Vediamone uno: piazza della Resistenza e il contratto di quartiere di via Turati 40.

LE MODIFICHE. Come espressamente spiegato dall’art 35.1 nel documento “Norme tecniche di attuazione” del “Piano delle regole” (lo trovate qui) il comune di Bollate ha partecipato al Bando del 2° Programma Regionale Contratti di Quartiere ai fini di ottenere i finanziamenti per la riqualificazione urbana dell’ambito di “Via Turati 40”.

Il progetto presentato è risultato essere il 6° scelto su 7 per un finanziamento di 10 milioni di Euro.  Soldi quindi che arrivano dalla Regione e non dalle casse Comunali.

Ora, con il nuovo PGT, si prevede di modificare questo progetto, sempre l’art. 35 del suddetto documento prevede infatti:

  • Nuove aree a destinazione residenziale B1 mq 12.520 (mc 35.056 volume ammissibile)
  • Nuova area a destinazione “D3” mq 7.049 (mq 2.819 slp ammissibile)
  • Ulteriore nuova area a destinazione “D3” mq 4.735 (mq 1894 slp ammissibile) nella quale sarà possibile insediare una media struttura di vendita di 3° livello (Gf 5.4).
  • Area a destinazione servizi pubblici o di interesse pubblico di mq 7.686 (Urban Centre)

Cosa significa? Significa una colata di cemento nella zona di perimetro del contratto di quartiere di Via Turati 40, cioè tra via Attimo (case Aler), via Verdi e via Vittorio Veneto.

Le modifiche apportate in questo PGT cancelleranno sia la fontana di Piazza della Resistenza con relativa piazzola verde che il parcheggio tra via Attimo e l’oratorio per far spazio a strutture “commerciali e di terziario avanzato” (leggasi negozi e centro commerciale).

I 350.056 metricubi di cemento per abitazioni andranno ad occupare lo spazio tra le 4 torri e via Verdi arrivando fino al parco M.L. King. Per dare il senso di cosa vogliono costruire diciamo che 35.000 mcubi significa qualcosa come 150 appartamenti di 80 metriquadri.

Contro questo scempio, nelle settimane scorse è nato il Comitato Piazza della Resistenza, un gruppo di cittadini bollatesi (molti dei quali abitanti del luogo) che stanno raccogliendo le firme per una petizione contro questo intervento. Nei prossimi week end troverete i loro banchetti presso il mercatino dell’antiquariato e vari mercati delle frazioni.

Sui giornali di queste settimane avrete letto il botta e risposta tra Comitato e assessore (Cormio). Quest’ultimo affermava sui giornali che questo intervento non verrà fatto ma ad oggi non si sono visti atti ufficiali che smentiscono il PGT presente sul sito, così come non si conosce il progetto del Comitato di Quartiere con le modifiche presenti sul PGT stesso.

COSA PUO’ SUCCEDERE Quello vediamo possibile è l’approvazione del PGT con le modifiche che cementificheranno piazza della Resistenza con il relativo spostamento del Mercato in un altra zona (dal PGT sembra vicino alla fabbrica Timavo). Nel contempo, se fossero fatte grosse modifiche al progetto del Piano di Quartiere si rischierebbe anche di perdere il Finanziamento Regionale (cosa che crediamo non avverrà, la nuova amministrazione non può essere così ingenua!).

La costruzione di tante case e negozi (e un centro commerciale) collasserà il traffico del centro esasperando gli abitanti per la mancanza di parcheggio eliminando quell’ultimo spazio verde e aggregativo che Bollate centro aveva mantenuto.

CHI CI GUADAGNA? A parte la costruzione di nuove abitazioni negozi sono davvero un’esigenza dei cittadini Bollatesi?

Bollate, ormai da anni, sta vivendo un’emorragia di abitanti, i negozi chiudono ogni mese per l’insostenibilità degli affitti e il basso fatturato, non ci sono luoghi di incontro e socializzazione e a tutto ciò come si risponde? Eliminando una grande piazza con fontana e piazzetta verde, costruendo altri negozi e altre case, perchè? Chi ci guadagna?

Noi di QuiBollateLibera siamo assolutamente contrari al continuo consumo di territorio soprattutto quando questo coincide con il “fare cassa” e il riempire le tasche “dei soliti” costruttori o proprietari. Bollate ha bisogno di altro, di utilizzare tutti quei metri quadrati abbandonati dalle vecchie fabbriche in disuso, di maggiori spazi sociali, piazze, mercatini, un teatro, parchi per bambini, sedi di associazioni, luoghi di coinvolgimento e svago per i cittadini.

Tutto questo può essere fatto senza consumare un solo metro quadro in più di territorio, molte amministrazioni comunali lo hanno fatto e lo hanno dimostrato.

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1 Commento »

 
  • Paolo Gaio scrive:

    Con i tempi che tirano la logica del blog e quindi della discussione aperta ai commenti alle riflessioni dei lettori diventa quasi frustrante. Abbiamo letto in una precedente discussione di come le osservazioni al rispetto dello stato di diritto o al richiamo all’equilibrio da parte di chi fa politica “in Italia” siano spesso fraintese come materiale di disturbo e di critica maleducata.
    Lo stesso Presidente della Repubblica oggi ha dichiarato che la classe politica italiana deve essere più responsabile non cadendo nella non logica dello scannatoio.
    Questo articolo toccando il futuro della ns. città meriterebbe più contributi. Non capisco l’assenza dei commenti dei candidati Sindaco concorrenti all’attuale Sindaco di Bollate…. probabilmente manca anche qualche riflessione d’area delle liste civiche che su questo blog potrebbero trovare altra visibilità.
    che la politica non parli ai cittadini e che siano in forte crescita di consenso le forze politiche extraparlamentari non me lo sono di certo inventato io. Sta crescendo la sinistra extraparlamentare… forse proseguirà a crescere FLI e forse questo ridimensionamento della proposta politica porterà sconosciuti consiglieri comunali bollatesi a posizioni meno da “bilancino”.
    Anche se questo articolo contenesse decine di commenti non metterei la mano sul fuoco nel vedere garantita la partecipazione da parte dei cittadini alla costruzione della nuova Bollate.
    La giunta Aquino e la giunta Stelluti in passato mi son sembrate più brillanti sulla presentazione informativa alla città del progetto urbanistico.. mi son sembrate anche più sensibili sulla promozione del territorio.
    Fa veramente strano che mentre a livello nazionale si prospetta l’ipotesi di due blocchi europeisti (PPE e PSE)con l’anomalia Lega Nord alla finestra quì a Bollate la Destra sia tenuta al governo anche da consiglieri che a livello nazionale erano riferibili all’area del professor Prodi.
    Fa strano perchè la programmazione del territorio è un tecnicismo molto fine…. che si svolge a Bollate in un clima politico che non appare dei più sereni.
    Per fortuna iniziano a nascere comitati spontanei di quartiere… che sono la risposta naturale in questi momenti.
    Spero che l’Amministrazione riconosca la loro autorevolezza e li pesi come gli altri attori locali.

 

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