AAA cittadini liberi cercansi
E’ arrivato il momento di alzarsi dalla sedia di fronte al computer, rilassare le dita dal battere sulla tastiera e dare fiato a quelle che sono le convinzioni e le idee di QuiBollateLibera, principi che ci hanno fatto incontrare dando vita a questo percorso di formazione/informazione territoriale. Attraverso questo blog diamo appuntamento, a chiunque abbia voglia di farsi una sana e fruttuosa chiacchierata, a lunedì 25 Ottobre.
Abbiamo voglia di sentire voci diverse dalle nostre per integrare, correggere e sostenere concretamente le idee e le proposte di cittadini liberi di esprimersi lontano da logiche strette alla tessera di un partito o legate a doppio filo ad interessi privati. Ogni opinione ha valore, ogni critica ha valore, dove ognuno vale uno lo standard sociale del “chi urla di più ha ragione” è messo alla porta, aperta invece a tutti coloro che hanno qualcosa dai dire sul territorio in cui viviamo.
PRIMO INCONTRO APERTO
Lunedì 25 Ottobre ore 20.45
presso l’ex sede del Consiglio di circoscrizione di Cassina Nuova
via San Bernardo 26
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Che dirvi.. CHE LO SFORZO SIA CON VOI…
Ma quell’ ognuno vale uno, è ciò che penso io?
Occasione da cogliere,sia per rivederci che per parlare di temi a noi cari. Ora che l’imperatore NANO sta morendo, nell’universo si stanno scatenando dinamiche incontrollabili. Difficile starsene a casa a osservare.
Vorrei ma non potrò essere presente alla riunione causa impegni vari.
Ne approfitto per un piccolo sfogo via web, che anche se non è un nuovo contributo è almeno un segnale, una voce (pur da uno che “vive” più Milano che non Bollate).
Che città, che politica è quella che scherza con la vita e la morte dei cittadini, che mette in secondo piano la loro salute, la loro sicurezza?
Chi, potendo governare la città, permette un racket di rifiuti TOSSICI, da anni!?! Non sente un peso sulla coscienza, o perlomeno qualche disturbo gastrico o l’incombenza di mutazioni genetiche?
Supponiamo che non ci sia mai stato il sospetto… Ma non è così!
Da anni ci si chiede perché ci siano odori strani nelle vicinanze della cava, se si possano fare controlli: lo so perché io stesso, comune cittadino, più di un anno fa esposi questa preoccupazione al consiglio di quartiere, e ricevetti da alcuni presenti, a mia sorpresa, una risposta per niente stupita: mi dissero che si vociferava che ci fosse l’amianto (!) e che era meglio lasciare perdere (!!), tanto erano rassegnati. Mi chiedo: perché rassegnati? In buona fede, mi rispondo perché probabilmente avevano fatto la stessa cosa (così mi è parso dai loro toni), cioè a loro volta avevano segnalato senza ottenere feedback a causa di mafie, ricatti sociali che lasciavano sottointendere, e dall’altra parte disinteresse politico della cittadinanza, evidentemente poco informata, o, per quei pochi sospettosi come me, costretti a sentirsi soli, impotenti e un po’ paranoici o allibiti.
Anni fa mi giunse voce che c’era un racket persino nei negozi in pieno centro, nientemeno che in piazza Dalla Chiesa (proprio del generale che lottava contro la mafia… bella beffa)!
Naturalmente voci (sottovoce) di popolo, che non ho verificato anche perché che ci sia la mafia in una città del nord come Bollate non mi stupisce: già alle elementari c’erano bambini che si facevano bulli vantando le proprie parentele mafiose, e lo stesso alle medie dove si sapeva di giri di spaccio (fuori dalla scuola) e certi ragazzi si permettevano “abusi di potere” e “lezioni esemplari (di bullismo e vigliaccheria)” sempre vantando le succitate nefande e violente parentele e amicizie!
Che politica è quella che sottomette la salute (fisica psicologica economica morale…) dei suoi cittadini agli interessi e ai ricatti della mafia? E che cittadini sono quelli che non denunciano (soli? impauriti? ricattati?) quel che vedono? O forse lo fanno (ma non credo) e le denunce cadono nel vuoto (se così, perché?)?
Si permettono lucrosi affari, sfruttando cittadini extracomunitari sottopagati (nel caso della cava), in nero, che si beccheranno chissà quali malattie da intossicazione (e magari anche i cittadini limitrofi).
Chi (ci sarà pur qualche “chi”) e perché è stato ricattato, e non si è dimesso (…visto che in Italia “non lo fa nessuno”)? O qualcuno ha preferito intascare una tangente, pensando miopemente al proprio orticello, senza accertarsi di cosa c’era dietro, delle conseguenze per sé e i propri figli (non dico per la città, visto che è già tanto se una persona del genere riesca a non nuocersi da sola)? Oppure la legge è stata fregata con cavilli legali, con una furbizia mafiosa che ha aggirato controlli e sospetti?
Come quelle pratiche all’apparenza tanto note a quelli del campo (illustrate durante un’assemblea come se fosse pratica comune), spero non in uso a Bollate, di fare autorizzare l’installazione di un ripetitore al minimo della distanza di sicurezza, e ampliarne la potenza sopra i limiti di legge in un secondo momento, quando la cosa non dà nell’occhio, fregandosene della norme sulla salute per il tornaconto di ciechi interessi di operatori telefonici.
Sempre meglio finché l’opzione di dove installarle resta al comune, che segue le leggi, perché una volta che il comune non dà l’ok queste compagnie chiedono ai privati, che delle distanze di legge se ne possono facilmente fregare, sempre secondo la “prassi” tramandata da tradizione orale.
Poi magari la gente non è disonesta, oppure chi parlava di queste cose esagerava le ipotesi illustrando i possibili casi peggiori.
Bè, non so più cosa pensare, ho solo paura della debolezza della politica, della forza di affaristi spietati e mafiosi, che sono anche legate alla poca informazione, discussione e partecipazione dei cittadini, alla loro poca coesione!
Giusto per fermarsi a ciò che si vede nel piccolo di una città.
Ho visto che l’associazione SOS Racket, che ha rivelato il racket nella cava, sembra aver azionato le leve a mio avviso più appropriate per rendere questa città, e forse almeno questa regione o provincia, più giusta e sicura. Spero che le sue richieste siano state prese in considerazione… visto che su internet non trovo alcuna informazione sugli sviluppi della faccenda! Teneteci informati!
Grazie e ciao a tutti,
Stefano
- un solese da generazioni, che inizia a sentirsi un po’ più al sicuro
vedendo questo genere di notizie e blog (grazie QuiBollateLibera, Notiziario e SOS Racket, e tutti quelli che si sentono chiamati in causa!)
Caro Stefano,
grazie dello ’sfogo’. Anche se non sarai dei nostri nella prima riunione speriamo davero tanto di averti con noi per il futuro (la riunione è l’inizio di un percorso, speriamo!).
Speriamo proprio in cittadini ce hanno voglia di diventare un pò più attivi all’interno di un gruppo stanco della pochezza di questa politica e stanco di ’sfogarsi’ senza vederne concretezza.
Ti aspettiamo quanto prima!
Ciao Stefano, ti aspettiamo e grazie per aver scritto qui.