Ricorso contro Formigoni, stop alle regioni azienda (senza scordarci di Errani)
Riceviamo e
pubblichiamo un articolo di Ilenia Albanese sul ricorso presentato dal “MoVimento 5 Stelle Lombardia” contro l’ennesima candidatura consecutiva di Roberto Formigoni alla presidenza della regione Lombardia.
8 luglio 2010, ore 11.00, Milano, Palazzo di Giustizia
Un gruppo di persone motivate, informate e attive attende l’inizio (e soprattutto la fine, per l’emissione della sentenza) dell’udienza per il ricorso (depositato dal “MoVimento 5 Stelle Lombardia”) contro l’ennesima candidatura consecutiva di Roberto Formigoni (Pdl), attuale presidente della Regione Lombardia. Il signor Formigoni si è infatti ricandidato per la QUARTA volta consecutiva in occasione delle elezioni regionali 2010 nonostante la legge 165/2004 art. 2 co. 1 preveda che le regioni si dotino di una legge elettorale regionale e che questa preveda espressamente (lett. f) “la non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta Regionale eletto a suffragio universale e diretto, sulla base della normativa regionale adottata in materia”.
Dunque: la legge è del 2004 e, nel 2004, il suddetto “giocava il ruolo” di Presidente della Regione per la seconda volta consecutiva (1° mandato: 1995-2000, 2° mandato: 2000-2005). Nel 2005 si è ricandidato per la terza volta e quest’anno per la quarta volta. Roberto Formigoni quindi, stando all’evidenza dei dati sopra forniti, risulta eletto illegalmente ma…sorpresa: a quanto pare l’evidenza di tali dati non è sufficiente per rendere certa l’illegalità del suo attuale ruolo istituzionale. Il ricorso è stato infatti respinto. Le motivazioni non sono state rese note immediatamente ma dopo alcuni giorni.
Vito Crimi del “MoVimento 5 Stelle Lombardia” scrive:
«Il ricorso era perfettamente presentato e ammissibile. Il giudice si è fermato solamente sulla questione dell’immediata applicabilità della legge nazionale, la 165/04, che prevede che le Regioni si dotino di una autonoma Legge Regionale e al suo interno prevedere alcune cose, tra cui l’immediata non rieleggibilità di chi ha già svolto due mandati. Secondo il giudice questa norma non è immediatamente applicata, ma deve trovare una normativa regionale che la recepisca. Nella sentenza 9052/10 il giudice afferma: «Ritiene conclusivamente il Tribunale che l’art. 2 lettera F, nonostante contenga un precetto chiaro, determinato e univoco, non possa ritenersi norma immediatamente precettiva avendo il legislatore statale espressamente qualificato in termini di principio generale a cui dovrà attenersi la normativa regionale successivamente emanata». Questa conclusione non corrisponde al nostro rilievo: il giudice va oltre e condivide le motivazioni. Pur non potendo fare nulla perché la legge non gli dà questa opportunità condivide il nostro ricorso. Questa sentenza è comunque una grande vittoria, abbiamo denunciato una falla nel sistema politico, un’aberrazione del sistema, in quanto una qualunque Regione può, semplicemente non legiferando, disattendere una norma di carattere nazionale chiara, perfetta. La nostra battaglia non si ferma, valuteremo con gli avvocati l’Appello».
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X Errani, l’udienza è il 17 settembre, intanto riporto l’articolo preso dal sito del Movimento 5 stelle Emilia Romagna:
Per salvare la poltrona di Errani paghi anche tu.
Se il cittadino comune Giovanni Favia presenta ricorso contro il cittadino comune Vasco Errani, non capiamo proprio perché a pagare per quest’ultimo ci debbano pensare tutti gli emiliano-romagnoli. E invece è proprio così. In vista dell’udienza del 17 Settembre che discuterà il ricorso presentato contro il terzo mandato del Presidente Errani, abbiamo richiesto di prendere visione della delibera che costituisce la Regione parte in causa nel giudizio e abbiamo potuto verificare che Errani si difenderà attraverso il lavoro del responsabile del Servizio di Avvocatura Regionale e di un consulente legale esterno, il che comporta un surplus di spesa. Abbiamo richiesto alla Regione gli atti sul tema, e c’è stata inviata solo questa delibera, in cui non c’è alcun preventivo di spesa. Ciò che però è chiarissimo è che ogni singolo contribuente emiliano-romagnolo pagherà per difendere Vasco Errani, anche quelli che non hanno votato per lui e anche quelli che condividono l’opinione sull’illegalità di un suo terzo mandato. Quindi anche i nostri 161.056 elettori pagheranno per difendere la poltrona di Vasco Errani, che però credono sia occupata in spregio alla legge. Un vero controsenso! Che la Regione ci dica quanto costerà tutto questo e che spieghi per quale motivo tutti i cittadini sono tenuti a pagare questo errore politico del Partito Democratico e della coalizione di maggioranza.
[...] Il signor Formigoni si è infatti ricandidato per la QUARTA volta consecutiva in occasione delle elezioni regionali 2010 nonostante la legge 165/2004 art. 2 co. 1 preveda che le regioni si dotino di una legge elettorale regionale e che … Leggi l`intero post » [...]
non si legge!