L’occhio delle telecamere nella discarica di Bollate
Ringraziamo Giulio Cavalli che ci segnala un suo post con la denuncia dell’associazione “Sos Racket e Usura” che è entrata nella cava-discarica di Bollate e ha filmato quanto avveniva al suo interno.
Questo è il link del post scritto da Giulio Cavalli su Bollate
Chi è Giulio Cavalli? E un attore, scrittore, regista e politico italiano. Candidato consigliere per le elezioni regionali in Lombardia dall’Italia dei Valori, risulta eletto il 28 Marzo 2010 come consigliere più votato di IdV con 3.836 preferenze nel collegio della provincia di Milano e 528 nel collegio della provincia di Varese. Fonda assieme ad altri due consiglieri regionali della Lombardia (Chiara Cremonesi e Pippo Civati) il primo gruppo interistituzionale che si pone il problema dell’infiltrazione della mafia negli appalti per l’Expo 2015, “Expo No Crime”.
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Pubblicato il 23 luglio, oggi è il 26, sant’Anna, il mio onomastico.
Nessun commento ancora. E’ vero, è tempo di vacanze, a meno che uno non ce li abbia i soldi per le vacanze, o abbia problemi di lavoro o di parenti da accudire.
Però se devo essere sincera non mi immagino che quello che non accade adesso potrà accadere a settembre.
Cosa mi aspetto? Mi aspetto che chi ha detto che non c’erano problemi con l’expo, con gli appalti, con il movimento terra a Bollate,e fra i politici che lo hanno detto ci sono di onorevole assessori ma non solo, mi aspetto che spieghi come mai ci aveva tenuto così tanto ad allontanare da Bollate il fantasma del malaffare.
E che mi spieghi come mai nell’ultimo consiglio comunale la giunta non ha saputo dare una dimensione politica alla situazione drammatica che i cittadini stanno vivendo riguardo alla presenza della ‘ndrangheta, limitandosi attraverso le parole del sindaco a rimandare il tutto al lavoro della magistratura.
Io come cittadina da un tale gesto omertoso mi sento non rappresentata non tutelata non riconosciuta e sottovalutata.
E cercherò con tutte le mie forze di fare in modo che non possa continuare ad accadere.
Anna, non so se sono stato tirato in ballo dal tuo intervento fra “chi ha detto che non c’erano problemi con l’expo”.
Per non essere frainteso, proprio ieri ho mandato un comunicato stampa, che spero possa contribuire a fare chiarezza. Lo linko, e naturalmente sono disponibile a continuare il dibattito!
Ciao
carlo
http://www.quibollate.it/default.asp?idPage=122&funzione=notizia&cod=1654
Dalle intercettazioni si evince che l’interesse di questi personaggi legati all’ndrangheta sia più verso piccole opere, tendenti al sociale come palazzetti, campi da calcio o perfino i chiusini per le fognature. La grossa fetta Expo su cui pensiamo si avventino questi malavitosi non induca a distrarci da argomenti “minori”, non sia uno specchietto per allodole. L’Expo 2015 è enormemente controllato (notiamo il fatto di molti lavori interrotti per mancanza di fondi, etc), dobbiamo vigilare sul nostro piccolo comune e i suoi piccoli interessi che possono formare una ragnatela di speculazione inestricabile a livello regionale.
Buongiorno Anna
Sarebbe comunque interessante avere dei dati e delle considerazioni anche da chi ha ricoperto in passato il ruolo di assessore e dirigente alla partita… rileggere le argomentazioni dei singoli gruppi consiliari.
ricostruire le questioni
si credo che sia necessario.
20 luglio 2010 Consiglio Comunale: “….aspettiamo che la magistratura faccia il suo corso, prima di trarre conclusioni……”
23 luglio 2010: la scoperta della “acqua calda” ovvero “non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere”
“Venerdì 23 Luglio 2010
EX CAVA BOSSI
Autore: info@quibollate.it (Quibollate.it)
L’Amministrazione Comunale di Bollate interviene in seguito alla denuncia di S.O.S. Racket e Usura.
(Bollate, 23 luglio 2010) – L’Amministrazione Comunale di Bollate intende fare alcune importanti precisazioni a seguito dell’articolo – denuncia video apparso sul sito di S.O.S. Racket in data 22 luglio 2010.
Innanzitutto, ieri, 22 luglio 2010, immediatamente dopo l’apparizione del video “incriminato”, è stata convocata, in via d’urgenza, una Conferenza di Servizio alla quale hanno preso parte la Polizia Provinciale e la Polizia Locale di Bollate, a seguito della quale è stata elaborata una strategia operativa di interventi attuabili a breve e a medio termine.
A partire dalla prima mattinata di oggi, 23 luglio 2010, 2 pattuglie di Polizia Provinciale e 1 di Polizia Locale hanno cominciato la prima fase degli accertamenti:
- sono stati controllati una decina di camion che conferivano materiale, riscontrando una notevole superficialità e relative violazioni nella gestione dei formulari di conferimento dei rifiuti. A seguito di tali violazioni, sono state comminate una decina di sanzioni amministrative particolarmente onerose dal punto di vista pecuniario.
- sono stati attuati anche dei controlli di natura amministrativa sulla tenuta dei registri di gestione dell’attività di trattamento dei rifiuti ed è stata effettuata una mappatura dell’area di discarica, al fine di redigere un primo verbale di ispezione da sottoporre ai tecnici della Provincia, del Comune, dell’ASL e ARPA. Obiettivo, quello di definire l’opportunità di interventi di escavazione ed eventualmente di carotaggio per l’accertamento dei rifiuti conferiti e/o interrati nella zona interessata.
E’ importante sottolineare come i controlli continueranno nei prossimi giorni fino all’assunzione di ogni tipo di decisione da parte dell’Autorità Provinciale, alla quale spetta intervenire in quanto organo competente in merito (la Provincia è organo preposto alla vigilanza, oltreché sulle cave, sulla gestione del conferimento e trattamento dei rifiuti). La società Ri.pam ha ottenuto una regolare autorizzazione al “deposito e recupero dei rifiuti”, dalla Provincia di Milano nel 2009.
L’Amministrazione Comunale, dal canto suo, ha fatto subito tutto quanto possibile nell’ambito del’intervento per la sicurezza del proprio territorio, attuando interventi immediati e pianificando interventi di medio termine per l’accertamento relativo alla gestione del centro di deposito e recupero dei rifiuti gestito dalla Società Ri.pam s.r.l.
comunicato stampa”
Grazie Anna Maria, effettivamente qualcosa e’ stato fatto e io non me ne ero accorta. La rilevanza della questione comunque, come evidenzi tu, va’ ben oltre i controlli che verranno fatti alla cava.
Autore: SOS Racket e Usura
“I proprietari della cava di Bollate tentano alcuni mesi fa anche di costruire decine di palazzi sull’area della cava stessa, offrendo in cambio alla passata Giunta guidata dal sindaco Stelluti la donazione di metà area, ma il progetto non passa. Nell’ ufficio di Vincenzo Mandalari ci sono decine di targhe che la passata giunta bollatese si è premurata di consegnare, per riconoscenza dei lavori eseguiti dall’imprenditore Mandalari. Da Rho, Pero, Cesate, Garbagnate Milanese, Novate, Senago, Cesano Maderno, Bresso, Cormano, ed altre decine di comuni dell’hinterland, è cosa nota che chiunque voglia scaricare rifiuti di ogni tipo, tossici o “sporchi”, può andare alla cava dei veleni di Bollate.”
Sindaco Lorusso, perchè non rende pubblica la lista degli appalti assegnati negli anni dal Comune di Bollate all’imprenditore Mandalari?
Come abbozzavo nell’intervento precedente credo che i precedenti assessori all’ecologia siano tenuti ad intervenire per spiegare l’attività di controllo che venica promossa dalla PA.
che senso ha che l’IDV di Bollate invita in campagna elettorale Cavalli e poi non ci scrive sopra nemmeno una riga… suvvia iniziamo tutti ad usare questo forum senza paura
Paolo,
una presenza discreta è cosa ben diversa da un’assenza totale!
E’ una forma di rispetto dovuta a chi ci ha reso disponibile questo spazio per esprimere la nostra opinione sugli argomenti che riguardano noi e il paese in cui viviamo. Senza ostentare etichette o bandiere!
Ciao Anna Maria
sarà che è lunedì ma non ho capito a cosa si riferisce il tuo post..
Anna Maria, quello che scrivi sulle \decine di palazzi sull’area della cava\ non è del tutto corretto, ma ci vorrebbe troppo spazio per spiegarlo…
Le “decine di palazzi” non me li sono certo inventati io. Ho solo riportato le affermazioni di “SOS RACKET E USURA”. Certo che se è vero che nell’ufficio di Mandalari ci sono “decine di targhe…..”, noi bollatesi avremmo tutto il diritto di sapere quanti e quali appalti gli sono stati affidati. E da chi.
Paolo,
per quanto ne sappia io questo spazio è a disposizione di persone fisiche, non dei partiti, e tale deve rimanere. Avendo tuttavia, le persone fisiche, idee politiche diverse, è inevitabile che le opinioni espresse rispecchino le diverse identità politiche.
Per il resto se ne parla a settembre.