Per l’ospedale, allo stomaco dei cittadini

Siamo troppo sensibili e soprattutto poco informati per avere la giusta percezione di una manifestazione di questo tipo. La facciata di presenza scandita a gran voce, ben contornata dalla piacevole adunata di molti cittadini bollatesi, non deve farci posare la testa sul cuscino lasciandoci solo le sensazioni positive dell’esserci stato. La resistenza allo sfascio della struttura ospedaliera sostenuta dal Sindaco, dalla giunta, dal consiglio comunale tutto e dalle associazioni presenti Lunedì sera, aveva la responsabilità di dire alle centinaia di cittadini presenti – un  po’ pochi per un problema così grande -  chi sono i mandanti di questo brutto gioco, abbiamo il diritto di sapere, di conoscere i nomi, le strutture responsabili, per tornare a casa e non avere in mente solo gli applausi, le fiaccole e le belle e giuste parole. Dobbiamo svegliarci con la sensazione di avere in mano informazioni utili che ci permettano di capire come gira questo mondo lottizzato attraversato da fiumi di soldi e speculazione sulla nostra salute.

Le vibrazioni positive emanate dalla genuinità della folla presente, a caldo, hanno il sopravvento sulla logica del voler sapere chi sono i colpevoli di tutto questo. A freddo, quando la piazza si svuota e le zanzare tornano a farla da padrone, ci si rende conto che non si è parlato di responsabilità. Mi correggo, qualcuno ha fatto cenno ad un nome, Don  Giovanni della parrocchia di S.Martino, figura di riferimento del territorio bollatese, ha chiesto che la Regione – Lottizzatrice della Sanità Spa – Lombardia batta un colpo perchè è dal Pirellone che devono arrivare le risposte, non solo gli ordini. Del prete, purtroppo, si fa presto a far boccone avendo un ruolo di rilevanza  morale più che istituzionale. Tra non molto sarà approvato il Piano Sanitario Lombardo 2010 – 2014, non c’è molto tempo ed è forte il rischio che la comunità ritrovatasi per le strade di Bollate abbia compiuto un legittimo e nobile atto, ahimè folkloristico.

I colori del nostro comune corrispondendo a Provincia e Regione, portano un ipotetico dono di maggior dialogo  e apertura non dovendo contrapporsi a ignoranti barricate pseudo-ideologiche. A pensar male ci si mette davvero poco, perchè tra Cittadelle della Salute, Expo 2015, ed altre azioni tese a favorire interessi e speculazioni private a danno del cittadino inerme, non si vede come i vassalli possano dire no al feudatario marchiato a fuoco Comunione Liberazione. Convinto della genuinità della manifestazione svoltasi a Bollate e dei sentimenti dei concittadini, sono altrettanto sicuro della corruzione e del poco interesse dei piani alti del potere lombardo  verso persone che parlano di bene comune e non di profitto. Questo contrasto di emozioni, deve far sì che l’attesa per le decisioni che verranno prese sulla nostra struttura ospedaliera venga vissuta da protagonisti interessati al nostro futuro e non da comparse deleganti le autorità in attesa che dal (gratta)cielo cada una benedizione sul Caduti Bollatesi, perchè grande, come sempre, sarebbe la  sorpresa   di un “ma com’è possibile, ho fatto la fiaccolata!” accorgendosi solo dall’estrema unzione che il malato è quasi morto.

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47 Commenti »

 
  • Ivan scrive:

    Scusate ma la visione della questione è troppo semplicistica, e quasi da bambini.
    L’azienda ospedaliera Salvini (e sottolineo azienda) deve sottostare ad una regola con la quale da alcuni anni tutte le aziende ospedaliere devono fare i conti: il bilancio.

    E come funziona? per ogni ricovero o una prestazione da pronto soccorso la regione lombardia elargisce un rimborso (pagato con le tasse dei contribuenti). Questo rimborso serve a coprire i costi (fissi e non) della struttura ospedaliera stessa (personale, forniture, medicine).
    Quindi la questione è molto semplice: meno prestazioni/ricoveri -> meno soldi -> bilanci più a rischio. Ovvio che così l’azienda deve cercare di ridurre quelle ali della azienda che sono più costose (vogliamo contare i bambini bollatesi nati nel 2009???)

    Di chi è la colpa? guardiamoci allo specchio prima di fare le fiaccolate, e contiamo le volte in cui piuttosto che andare all’ospedale di Bollate siamo andati al Sacco o a Niguarda. Contiamo anche le volte in cui abbiamo parlato male dei medici e dell’ospedale stesso. Prima di mettere in causa ipotetici complotti ( peraltro da film di fantascienza, fareste bene ad informarvi meglio prima di scrivere certe cose ), guardiamo quello che NON abbiamo fatto noi per il “nostro” ospedale.

    L’ospedale serve solo come facciata a Bollate, i cittadini non lo sfruttano… e allora è meglio, per coerenza e per limitare la spesa pubblica pagata dai contribuenti, chiuderlo. Tanto i cittadini continueranno a fare quello che han sempre fatto da 10 anni a questa parte: andare al Sacco o al Niguarda.

    Ivan

  • Anna Pacchiarotti scrive:

    “il bilancio della regione lombardia è di 21 miliardi di euro. 17 vanno in spesa sanitaria.con 2.400.000 ricoveri ospedalieri ogni anno, 160.000.000 di visite ambulatoriali. In questi numeri giganteschi chi si è indebolito è il pubblico che ha perso 3000 posti letto traslocati nel privato….Però è un sistema drogato… In Lombardia ci sono più cardiochirurgie che in tutta la Francia…”
    vale la pena guardarsi questo numero di Report per farsi un’idea più completa del sistema sanitario lombardo.
    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-da04c5f3-3877-4de1-b3cd-f54aa7d39d3c.html?p=0
    Io per fortuna non sono una frequentatrice di ospedali, ma sono d’accordo sul fatto che un’ospedale deve funzionare bene e non essere scambiato per un simbolo o una questione di principio.
    Non sono mai stata al Sacco o a Niguarda, però ho partorito in un ospedale nelle colline piacentine perchè vent’anni fa facevano il parto naturale, mentre qui hanno iniziato a farlo molto tempo dopo, e volevo che i miei figli nascessero in modo naturale, meno ospedalizzato.
    La salute è anche cultura. Cosa che qui, sotto la pressione del salutismo forzato e del bisogno di far cassa, si è persa completamente.
    Ivan non si può pensare che la sanità non sia una questione di business e non si può non pensare che un sacco di soldi siano andati in mano a malfattori a capo di istituti privati rimborsati dallo Stato. e che ci sia un disegno politico che sorregge questo.
    La sanità dovrebbe essere soprattutto prevenzione (come nella medicina cinese) e questi ti tolgono anche i polmoni sani pur di guadagnarci qualcosa.
    Insomma vorrei un ospedale che funzioni senza chissà quali eccellenze, ma che sia sano, cioè che abbia come primo interesse la salute delle persone.
    é chiedere troppo?

    • Ivan scrive:

      Ciò non cambia che una struttura (pubblica o privata che sia) sta in piedi SE E SOLO SE ha i fondi per farlo, e i fondi derivano dalle prestazioni rimborsate. Poi ci possono essere pure casi in cui i rimborsi sono gonfiati, ma questo è un altro caso e non è il target del discorso.
      A Bollate ci sono sempre meno ricoveri.. due esempi su tutti.
      a) nei weekend alcuni reparti vengono accorpati, da qualche anno, a causa del numero basso di ricoveri
      b) qualche giorno fa addirittura non c’è stato NESSUNA prestazione di P.S…. e non credo che su 50000 persone (quale dovrebbe essere il bacino di utenza dell’ospedale di Bollate) nemmeno 1 persona si sia sentita male.

      Questi sono esempi reali, il resto son solo fumo e illazioni. Andate piuttosto a chiedere ad un campione di cittadini quante volte sono andate a Bollate e quante volte in altre strutture ospedaliere nell’arco di 10 anni… se volete un colpevole non c’è che guardarsi allo specchio.

      Potremmo pure discutere se le strutture ospedaliere debbano o meno far quadrare i bilanci, ma in tempo di crisi tutte le strutture dovrebbero cercare di ridurre i costi, e ,per inciso, 5 ospedali nel raggio di 8 km (bollate, sacco, niguarda, galeazzi, garbagnate) sono decisamente troppi.
      Prima ci lamentiamo delle tasse e poi vogliamo mantenere a tutti i costi un ospedale non funzionante?? la coerenza non è di questo mondo, purtroppo.

      Ivan

    • Dob scrive:

      Bisogna essere malati per pensare al business nella sanità pubblica.

      E’ da malati dare “rimborsi” in base al tipo di operazioni che vengono fatte e fissare un prezzo che diventa opportunità di guadagno per ogni organo che può essere sostituito o integrato con pezzi di tecnologia solo per prendere più soldi.

      Forse la gente se ne va anche in altri ospedali per via delle lunghe code di prentotazine (6 mesi o addirittura 1 anno), tempi che guarda a caso facendolo privatamente con lo stesso medico e nella stessa struttura pubblica vengono annullati e fatti nel giro di una settimana.

      Chi ha partorito il fatto che un’ospedale pubblico debba avere un bilancio attivo? e soprattutto.. se ha un bilancio attivo perchè devo pagare la tasse?

      Ovvio che così l’azienda deve cercare di ridurre quelle ali della azienda che sono più costose….

      L’AZIENDA??????!!!!????? Mi dite cosa le pago a fare le TASSE?
      Anzi.. non ditemelo perchè lo so già e più ci penso più mi innervosisco.

      Meglio che penso all’azienda familiare che mio figlio ancora non mi produce business, forse devo migliorare l’immagine del suo brand

      • Ivan scrive:

        Ma forse o ci siamo o ci facciamo..

        Ma l’Argentina e la Grecia proprio non vi insegnano nulla?

        Vuoi una sanità in passivo???? ma lo sai cosa stai dicendo o spari solo le prime cavolate che ti vengono in mente?? Te ne rendi conto che il bilancio da far quadrare è in primis quello dello Stato, suddiviso tra sanità, pensioni, ammortizzatori sociali, pubblico impiego ??? Oppure vuoi che facciamo banca rotta??? svalutiamo l’euro (cosa peraltro impossibile)??? creiamo ancora più debito???

        Ma cercate di aprire gli occhi e di ragionare con la vostra testa e non con quello che vi raccontano a destra e a sinistra.

        Il sistema è malato, e allora??? queste attualmente sono le regole.. se non ti piacciono vai dal caro Berlusconi o Prodi o addirittura dalla Merkel e fallo presente direttamente a loro. Ma in base alle attuali regole tutte le strutture pubbliche (compresi comuni e province) devono fare i conti con il bilancio.

        Cosa paghi a fare le tasse?? caro Dob, le tasse le paghi per coprire i costi di gestione dello stato. Stop. E come li determini i costi in una struttura ospedaliera?? costo fisso (personale) + costo variabile… il rimborso a prestazione è quanto di meglio si può cercare di fare per evitare che alla fine di una degenza, ti presentino pure la fattura. E i soldi per il rimborso vengono presi dalle tasse. Di meglio non si può fare: esiste un numero minimo di prestazioni per i quali i rimborsi coprono i costi dell’ospedale, sotto vai in negativo, sopra vai in positivo.
        Oppure vogliamo 100000 ospedali con nemmeno un ricovero ai quali dobbiamo coprire in modo indiscriminato tutti i costi????

        Ti lamenti del nostro sistema sanitario? ma lo sai che è il secondo migliore al mondo? informatevi meglio, please.

        E lo sai che le prestazioni private in strutture pubbliche hanno evitato che molti medici portino i pazienti direttamente nelle proprie strutture?

  • Anna Pacchiarotti scrive:

    Inoltre volevo raccontare una cosa che mi è successa all’ospedale di Bollate.
    Due anni fa ho accompagnato al reparto di ginecologia dell’ospeale una giovane amica perchè aveva bisogno le fosse prescritta la pillola del giorno dopo. Ci è stato risposto che in quell’ospedale tutti i ginecologi erano obiettori di coscienza e siamo state mandate via.
    Ti pare una cosa corretta?
    Intanto la pillola del giorno dopo non è abortiva e quindi non è passibile di obiezione e in secondo luogo ti pare che delle giovani donne possano desiderare di avere un ospedale pieno di obiettori?
    all’ospedale di garbagnate siamo state accolte senza alcun problema, invece, per fortuna, perchè il termine entro cui prenderla stava scadendo..

    • Ivan scrive:

      Questo tuo commento non fa altro che dimostrare che la gente critica a oltranza l’ospedale di Bollate, infangandolo…

      Ovvio che poi la gente se ne va da altre parti (e torniamo al punto di partenza: meno ricoveri, meno rimborsi).

      Non ti sta bene come ha operato l’ospedale di Bollate?? benissimo, ma poi perché partecipi alla fiaccolata??

      Ivan

  • Dob scrive:

    Non ho detto che il bilancio deve essere passivo, ma che non deve essere attivo, quindi che non ci si deve necessariamente guadagnare sopra!

    Le tasse le pago, non per coprire i costi di gestione dello stato, ma per coprire stipendi,vitalizi, finanziamenti ai partiti, corruzzione ecc…
    Se le tasse venissero usate per quello che è il loro reale scopo, non ci sarebbe bisogno di altri soldi.

    Se non mi piacciono le regole non vado da Prodi o da Berlusconi a lamentarmi, perchè se ti lamenti con loro, allora non hai proprio capito nulla! Pensi che facciano politica? Pensi che gli interessi il paese?

    Il rimborso a prestazione è quanto di peggio si può cercare di fare ed alla fine porta le persone a rivolgersi al privato.

    E lo sai che le prestazioni private in strutture pubbliche hanno permesso che molti medici portino i pazienti a fare prestazioni private per evitare code interminabili o tempi impossibili?

    E lo sai che l’azienda prefiresce scegliere una persona da curare per i soldi che potrebbe portare alla struttura piuttosto che per l’effettivo bisogno di cure?

    E lo sai che i medici per prendere più “bonus” perchè anche di bonus si va poi a parlare, si inventano e fanno interventi che non servono? Anche i più pericolosi, perchè il premio dipende dal tipo di prestazione?!

    Anche se fosse il sistema sanitario il migliore del mondo, cosa che dubito, almeno per chi non paga, non è detto che sia funzionale,corretto e non migliorabile.

    Queste regole esistono, perchè le persone “importanti” che lavorano nell’”Azienda” hanno il loro tornaconto economico e non gli interessa niente delle persone.

    Io queste regole non le posso accettare.

    • Ivan scrive:

      Rispondo frase per frase:

      “Non ho detto che il bilancio deve essere passivo, ma che non deve essere attivo, quindi che non ci si deve necessariamente guadagnare sopra!”

      Non ti è chiaro che forse già arrivare a pareggio è difficile per Bollate. Inoltre i macchinari, le strutture nuove costano, se vuoi avere miglioramento devi investire, e l’investimento lo fai se hai soldi da spendere.

      “Le tasse le pago, non per coprire i costi di gestione dello stato, ma per coprire stipendi,vitalizi, finanziamenti ai partiti, corruzzione ecc…
      Se le tasse venissero usate per quello che è il loro reale scopo, non ci sarebbe bisogno di altri soldi.”

      E allora? chi ha mai detto il contrario? gestire uno stato implica anche gestirne i servizi. Come vengono spesi i soldi delle tasse è un altro problema… ma nel bilancio dello stato compare esplicitamente la voce “sanità”

      “Se non mi piacciono le regole non vado da Prodi o da Berlusconi a lamentarmi, perchè se ti lamenti con loro, allora non hai proprio capito nulla! Pensi che facciano politica? Pensi che gli interessi il paese?”

      E ribadisco: cosa c’entra? Berlusconi o Prodi sono stati votati dagli italiani, prenditela allora con loro.

      “Il rimborso a prestazione è quanto di peggio si può cercare di fare ed alla fine porta le persone a rivolgersi al privato.”

      Ma che cavolo stai dicendo??? per i pazienti è trasparente, neanche lo vedono… non è che ti stai confondendo col ticket?!?!

      “E lo sai che le prestazioni private in strutture pubbliche hanno permesso che molti medici portino i pazienti a fare prestazioni private per evitare code interminabili o tempi impossibili?”

      Pagando l’affitto alla struttura pubblica, quindi con un piccolo tornaconto. Meglio così che portare la gente nei propri studi privati.

      “E lo sai che l’azienda prefiresce scegliere una persona da curare per i soldi che potrebbe portare alla struttura piuttosto che per l’effettivo bisogno di cure?”

      Questo è un altro problema, chi da il rimborso dovrebbe controllare tutte le cartelle cliniche rimborsate. Qualche furbone è stato beccato comunque (vedi caso Galeazzi).

      “E lo sai che i medici per prendere più “bonus” perchè anche di bonus si va poi a parlare, si inventano e fanno interventi che non servono? Anche i più pericolosi, perchè il premio dipende dal tipo di prestazione?!”

      Questa è una balla colossale, lo stipendio dei dottori è indipendente dagli interventi effettuati. Diverso il caso del medico della mutua, il cui stipendio dipende dal parco clienti (per usare una metafora).

      “Anche se fosse il sistema sanitario il migliore del mondo, cosa che dubito, almeno per chi non paga, non è detto che sia funzionale,corretto e non migliorabile.”

      Certamente. Comunque non lo dico io, questi sono i dati

      http://en.wikipedia.org/wiki/Italy

      vai sul paragrafo health e vatti a leggere le fonti.

      “Queste regole esistono, perchè le persone “importanti” che lavorano nell’”Azienda” hanno il loro tornaconto economico e non gli interessa niente delle persone.”

      Il loro tornaconto??? il tornaconto c’è per tutti, e i manager hanno interesse a fare andare avanti una struttura sanitaria, semmai, piuttosto che chiuderla.

      Ora, e con questo chiudo e non rispondo più, prima di sparare cavolate fareste meglio ad informarvi sui fatti, magari evitando anche frasi prese dal piccolo manuale di politica di topolino.

      Ivan

      • Dob scrive:

        Chiedilo a tè stesso cosa c’entra Berlusconi o Prodi, dato
        che sei stato tu a citarli per primo: io ti ho solo risposto.

        La tua visione dell’ospedale è quella di un’ azienda, dove i pazienti sono persone alle quali spillare soldi e non esseri umani da curare.
        Per tè ogni problema è un fatto a sè stante, ma non cogli che è la base del sistema che rovina tutto e contribuisci pure ad alimentare il problema stesso.

        Non sono un politico e non stò facendo politica: sono solo un cittadino che vuol far valere i suoi diritti di un’assistenza sanitaria pubblica che funzioni.

        • Ivan scrive:

          E’ esattamente il contrario di ciò che stai dicendo.
          Lo ripeto per l’ennesima volta: le persone vanno in ospedale per farsi curare. L’ospedale chiede poi alla regione Lombardia il rimborso per la prestazione eseguita. NON LO CHIEDE AL PAZIENTE, IL PAZIENTE NON SA NULLA DI CIO’. Il rimborso sanitario viene pagato dalle regioni, a sua volta, con i soldi delle tasse dei cittadini (ci sarebbe un livello in più ma voglio evitare di confondere le idee).

          Come faresti altrimenti a coprire i costi di una struttura che per sua natura NON PUO’ (E NON DEVE) EMETTERE FATTURA?

          Certo, come sarebbe bello un mondo in cui non esistano denaro, costi, etc.. ma purtroppo viviamo in questo mondo, e in qualche modo i costi devono essere pur quantificati, per capire se una struttura sta in piedi o meno.

          Facciamo il ragionamento contrario: mettiamo che non esistano parametri di controllo sulla strutture ospedaliere.. chi o che cosa mi impedirebbe di aprire una struttura convenzionata, che non ha nemmeno 1 paziente magari, ma che comunque è coperta finanziariamente dallo Stato? Sarebbe il caos. Ci vuole tanto a capire che anche nei servizi PUBBLICI la spesa non può crescere smisuratamente?

          Adesso comunque basta, non voglio farmi portare dentro in queste sterili polemiche. Fate pure tutte le fiaccolate che volete, e poi passate pure dal Sacco a ritirare gli esami.

          • Dob scrive:

            Noi continueremo ad andare a fare fiaccolate, a scambiarci opinioni/fatti sui bolg, a pretendere il rispetto dei nostri diritti e a ritirare gli esami al Sacco.

            Tu nel frattempo continua così.. a vedere le cose col paraocchi e gli esami… non farli..

  • Luca di Bisceglie scrive:

    L’ospedale di Bollate è fatto di persone, come tutte le altre strutture. Io ci sono andato poche volte, per mia fortuna, e tutte le volte ho visto code lunghissime e tempi d’attesa snervanti (quindi qualcuno lo frequenta questo ospedale dopo tutto)…l’unica volta che ci sono andato per una cosa seria (frattura) il trattamento a cui sono stato sottoposto mi ha fatto rimpiangere di non essere andato al Galeazzi.

    Ciò non toglie che Bollate sia una città molto grande e che debba avere un ospedale con un proprio Pronto Soccorso perché il Sacco e l’ospedale di Garbagnate (il suo pronto soccorso l’ho sperimentato, e non è che sia eccelso, anzi) comunque non sono vicinissimi in linea d’aria.

    Qui il messaggio che sta arrivando è che se si chiude il reparto maternità questo è solo il primo passo per poi chiudere altri reparti. E privare Bollate di un suo ospedale secondo me è dannoso. L’ospedale di Bollate per migliorare i propri introiti e per spingere la gente a sceglierlo dovrebbe migliorare i propri servizi più che tagliare. Taglio dopo taglio la corda si spezza.

    Il problema è il sistema che spinge il tutto verso la politica del guadagno. E la salute in un Paese non deve avere nulla a che fare col guadagno. Siamo il secondo paese al mondo per la sanità? Bhè, cerchiamo di mantenere questa posizione, perché è una delle poche medaglie che ancora portiamo sul petto. Dovremo andare a parlare con Silvio e la Merkel? Non avrebbe senso, ma con la gente comune sì. Finiremo come l’Argentina o la Grecia? Credo di sì, ma spero di no.

    • Ivan scrive:

      Bollate dista dal Sacco 4km.

      E qual’è la soluzione per migliorare i servizi?

      Inoltre, dobbiamo tenere una struttura perennemente in perdita, e ormai screditata dalla gente??

      Se chiude la maternità è il primo passo???? il primo passo è stato accorpare alcuni reparti nei weekend, questo era il secondo, insieme alla chiusura (mancata) del ps di notte.

    • Dob scrive:

      Abiura subito ciò che hai detto!
      La salute in un Paese non deve avere nulla a che fare col guadagno?!?
      Vade retro Satana!!!

  • Anna Pacchiarotti scrive:

    Sono un pò colpita dal tono aggressivo di Ivan, lo troppo ingiustificatamente violento mentre questo dovrebbe essere un luogo di pensiero e non di pancia.
    In argentina ho vissuto quattro anni tempo fa e se non avesse i coglioni stritolati dal debito della banca mondiale(vogliamo parlare di economia globale? di come vengono affamati i popoli del pianeta?) l’umanità e il senso di umana convivenza che contraddistingue il suo popolo la metterebbe sicuramente davanti di molto all’italia.
    “Il Servizio nazionale italiano al secondo posto nel mondo, subito dietro quello francese? Una balla.
    “Una classifica sbugiardata. Tanto che la stessa Organizzazione mondiale della sanita’, che l’aveva stilata, l’ha poi rinnegata almeno in parte”.
    A confutare in maniera netta una notizia che aveva inorgoglito molto i politici italiani, e convinto poco i cittadini della penisola, e’ Federico Spandonaro, coordinatore del Ceis-sanita’, il gruppo di ricerca sul Ssn della facoltà di Economia dell’università Tor Vergata di Roma.
    “Le classifiche generalizzate non hanno grande valore. Meglio sarebbe andare a valutare singoli aspetti di una organizzazione tanto vasta e complessa come e’ quella sanitaria di una nazione. E forse l’unico vero indicatore in grado di misurare la bonta’ o meno di un sistema sanitario e’ quello del gradimento dei cittadini”.
    Un parametro che pero’, spiega all’Adnkronos Salute l’esperto, “non conferma il giudizio espresso dall’Oms.

    Secondo i dati diffusi dall’Eurobarometro, una sezione della Commissione europea che analizza l’opinione degli abitanti della Ue – dice Spandonaro – il gradimento maggiore, in Europa, e’ quello dei danesi. Mentre l’Italia figura agli ultimi posti insieme al Portogallo”

    • Ivan scrive:

      http://www.photius.com/rankings/healthranks.html
      http://dev.prenhall.com/divisions/hss/worldreference/IT/health.html

      nei siti ci sono tutti i riferimenti

      Sul valore delle classifiche sono d’accordo con te.. però il giochettino che si fa è quello di screditare quelle scomode, e dare credito a quelle comode (tipo quella sulla libertà di stampa). O meglio, di dire che le classifiche sono o meno credibili a seconda dell’argomento trattato.

      Credibile o meno, una minima classifica è stata fatta, e risultiamo al II posto dopo Francia. Magari non è correttissima, ma sicuramente non siamo dopo il Burundi.. saremo al IV, V posto?? sarebbe comunque una buona posizione raffrontata con quella degli altri stati. Ma mettere come parametro il “gradimento dei cittadini” è una cosa totalmente faziosa, inutile.. i cittadini non hanno un metro di giudizio univoco, soprattutto se consideriamo le varie mentalità dei diversi popoli. Quindi per favore, ribadisco, evitiamo di dire fesserie.

      Non ti piace il mio tono? non ci posso fare niente, non riesco a rimanere neutrale su certi argomenti a me cari e trattati in maniera così semplicistica da chi vuole riportare eventi di cronaca senza andare a verificare i dati.

    • Anna Pacchiarotti scrive:

      In Argentina sono stata subito dopo la dittatura sostenuta politicamente ed economicamente dagli stati uniti in cui migliaia di giovani studenti universitari sono stati uccisi dal regime. sono stata dall’84 all’89. bisognerebbe che uno prima di parlare si chiedesse il perchè delle cose. la pancia invece incita all’espulsione senza riflessione.
      chiedersi il perchè e ricercare possibili risposte.
      Allore sarebbe interessante chiedersi perchè i bollatesi non usufruiscono come dovrebbero secondo Ivan del servizio dell’ospedale
      e chiedersi pure come mai sono accadute cose come il Santa Rita ad esempio. perchè?
      perchè l’argentina, terra ricchissima di risorse, è costretta alla fame? chi si è impossessato delle sue ricchezze e come ha potuto farlo?
      Chi è morto, ucciso, e perchè?
      Perchè è stato tolto un polmone sano?
      perchè non è stata data una pillola che dovrebbe essere somministrata per legge escludendo l’obiezione?

  • angy scrive:

    Chiedo a voi, magari mi riuscite a rispondere: come mai Garbagnate e Rho possono avere il loro ospedale e Bollate no? Vi do un consiglio, prima di parlare di bilanci andate a vedere quello dell’AO Salvini e vedere quale presidio “produce” di più. Non ci crederete, ma Bollate ha un bilancio e un numero di prestazioni decisamente positivo se si considera la struttura e il personale in forze (andate a verificare, è un vostro diritto). Mi sorge un dubbio: non è che si vuole portare tutto a Garbagnate non certo per i bilanci, ma per la rilevanza politica ? Se così fosse vi dò un consiglio carissimi bollatesi, non fatevi portare via l’ospedale, è un servizio che meritiamo e una volta perso non lo riavremo più !!!!!!!!!

    • Ivan scrive:

      Infatti attualmente non lo vogliono mica chiudere, vogliono solo chiudere quei reparti che risultano essere un costo e che non riescono a fornire un servizio per mancanza di degenze.
      E pian piano trasformarlo in struttura riabilitativa post interventi.

  • Anna Pacchiarotti scrive:

    Scusa Angy la mia ignoranza ma come si fa a dare un’occhiata al bilancio dell’azienda Salvini? sarebbe certo importante poterlo visionare.
    Io comunque, non si fosse capito, vorrei che l’ospedale rimanese e che potesse migliorare la sua organizzazione e le sue prestazioni.
    Sarebbe interessante ad esempio che il comune si facesse carico delle richieste di miglioramento dei cittadini facendo uno sforzo di rappresentanza e di aggregazione basato su cose concrete più che su agitazione di sentimenti e di fiaccole.

  • Gino C. Findus scrive:

    Sono un ex infermiere,con 35 anni di esperienza in campo sanitario. Quello che succede a Bollate, succede anche a Rho, Garbagnate, Passirana cioè ne è coinvolta tatta l’ ASL. MI vanto, un poco, di aver detto,tanto tempo fa , che la trasformazione della sanità in aziende, con a capo personaggi nominati dalla politica(Direttori Generali, Manager, Primari ) e sistemi come il DRG ( rimborso regionale a prestazione) è la morte del servizio sanitario nazionale come servizio pubblico. Primo perchè il sistema si basa sul trattamento e cura e non sulla prevenzione, poi perchè, in Italia, si confondono servizi pubblici e attività private, come anche ad esempio la scuola, attività, alcune culturali, altre cliniche private, miranti al profitto ma finanziate e mantenute con soldi pubblici. E’ la stortura italiana, mafiosa, e non per natura, che consente ai giornali il finanziamento pubblico, alla politica lo scandalo dei rimborsi, le concessioni e gestioni di etere, acqua, strade e autostrade e altri servizi. La vera domanda è, che ci faceva la politica in fiaccolata, che ci fanno sempre più i sindaci in piazza. Il sindaco non sa, forse, che il suo partito è al governo regionale da 20 anni e che quello per cui protesta è il programma del suo partito, come per inceneritori,
    strade, stradine, autostrade e cemento ( vedi Expo 2015) grandi affari, ma territorio devastato e i cittadini che l’ hanno eletta non si rendono conto, che si sta attuando il programma, che hanno votato, o qualcuno gli ha tenuto nascosto qualcosa? Aspetto, con ansia, la nuova fiaccolata.

    • Ivan scrive:

      Ti faccio i miei complimenti sinceri, perchè sei l’unico che parla perché a conoscenza delle questioni.
      C’è chi vede “complotti oscuri” contro Bollate, senza sapere che è scritto nel bilancio del 2006 (!!!) la volontà da parte dell’azienda ospedaliera Salvini di costituire un nuovo polo ospedaliero, che sostituisca in parte quelli attualmente (poco) in funzione.
      Possiamo discutere ore se il rimborso a prestazione sia giusto o meno, fatto sta che le regole da 10 anni sono queste e gli ospedali sono costretti a stilare un bilancio a fine anno. Ovvio che per ridurre i costi l’ospedale cerchi di ristrutturarsi in modo da tagliare o sospendere i reparti con meno degenze.
      E non è colpa dei dirigenti se le nascite a Bollate son sempre di meno e se le prestazioni di PS sono quasi nulle, mentre al Sacco succede esattamente il contrario.

      Ivan

  • massimiliano mantovani scrive:

    Rischio di essere troppo polemico ma lo faccio lo stesso.
    Qual’è il “credo” che da almeno 20 anni (on Lombardia vedi Formigoni e Comunione e Liberazione)?

    SUSSIDIARIETA’

    “Lo Stato non faccia ciò che i cittadini posso fare da soli”, quindi?

    Privatizziamo la cultura, la sanità, i servizi e i beni…

    Quando si finanzia un privato, che in quanto tale DEVE fare profitto, non credete che costi D+ (e ci possano essere + truffe) di un pubblico?

    Oh, attenzione, non sto assolutamente dicendo che il pubblico funziona bene eh, ma se io che sono un politico e quindi un amministratore pubblico ho ‘intrallazzi’ nel campo sella sanità, della scuola, dei servizi, non sarò così stupido da far funzionare bene un mio concorrente (il pubblico)?

    Qualcuno dirà che noi Italiani vediamo sempre complotti ma “qualcuno” diceva: “A pensar male si fa peccato ma di solito ci si azzacca”!

  • Ivan scrive:

    Ti rispondo in maniera molto secca; il ragionamento è ovvio, ma basterebbe semplicemente che tutti i cittadini si rivolgessero al pubblico e non al privato. E che si rivolgessero a strutture lontane da CL (come Bollate) e non a quelle \vicine\ a CL (Sacco, Galeazzi).

    E se si applicassero le norme comunitarie sul conflitto di interessi non ci sarebbe nemmeno la possibilità che il pubblico possa essere inquinato da \intrallazzi\ con i privati.

  • Dob scrive:

    Ivan, io proprio non ti capisco..

    Non capisco perchè ti ostini a non considerare l’opinione dei cittadini come qualcosa di reale e concreto..
    Non capisco perchè non consideri il parlare semplice e a volte “demagogico” o di esperienza, come qualcosa di banale che non serve.

    Sono i medici pubblici che ti dicono di rivolgerti al privato (cioè a loro stessi, ma privatamente e nella stessa struttura) per saltare code interminabile e per avere un trattamento migliore (non tutti, ovvio)
    Sono i medici pubblici che ti dicono che per la visita alle anche dei bambini è meglio andare a Milano perchè li sono più attrezzati.
    Sono i medici pubblici che ti dicono che per donare il cordone ombelicale devi andare a partorire in altri ospedali…
    Sono i medici pubblici che ti dicono.. signore.. è meglio che questi esami li faccia direttamente al sacco..

    Pensi che il cittadino sia stupido e che si rivolga al privato o ad un pubblico più lontano solo perchè ha voglia di spendere soldi o perchè voglia allungare la strada?

    Qui non si tratta di privatizzare, ma di fare una schifezza mista pubblico-privata, dove il cittadino paga due volte e l’unica cosa che conta è l’interesse personale.
    Per mè è colpa si, dei dirigenti, se ci sono meno degenze in alcuni reparti: è malagestione, investimenti sbagliati.. (senza andare nella malafede).. quello che vuoi, ma è colpa loro.

    Sono dell’opinione che prima di chiudere un reparto della sanità, debba essere cercato e capito il movito della riduzione delle degenze. Dopo di che il reparto non va semplicemente chiuso, ma va migliorato per poterlo far funzionare.

    Evidentemente è più conveniente chiudere che sistemare.

    Poco importa se è da 10 anni a questa parte che la direzione è questa.
    Poco importa se è colpa di chi ha votato l’uno o l’altro.
    Non c’è nessuno da incolpare, è l’ora di reagire e la cittadinanza sta iniziando a farlo.

    Non è mai tardi per accorgersi di come funzionano le cose e per cercare di sistemarle. Non è mai tardi per un’intervento del cittadino.
    E non si può non tener conto del volere/pensiero dei cittadini.

    • Ivan scrive:

      Caro Dob… ora hai centrato il punto… se anche i medici ti dicono di andare altrove (e mi è successo personalmente), allora vuol dire che l’ospedale di Bollate ha poco futuro. I medici ti consigliano altri posti, i pazienti obbediscono e alla lunga non considerano nemmeno più l’opzione “Bollate”…

      Questo, insieme alle malelingue della gente (di cui esempi ci sono anche in questo blog) non fanno altro che alimentare i problemi dell’ospedale.

      E allora che senso ha fare le fiaccolate? che senso ha che un sindaco scenda in piazza per protestare contro una chiusura (di un reparto) causata anche dallo stesso partito di cui si fa portavoce?
      Che senso ha manifestare così, quando ha un esponente nel proprio consiglio comunale che non potrebbe che gioire alla chiusura di Bollate (e apertura del nuovo polo vicino ai propri terreni)?

      Se deve funzionare così, a che ci serve un ospedale? perché dobbiamo mantenere una struttura in questo modo? oppure vogliamo avere un ospedale solo perchè “rho ha un ospedale, garbagnate ha un ospedale”… siamo arrivati a tale contrasti tra comuni? Cormano ha un ospedale? Novate ha un ospedale? e si lamentano? Queste motivazioni sono equiparabili al pianto dei bambini nel momento in cui cerchi di togliere loro un giocattolo, magari vecchio e inutile.

      Son d’accordo con te sul fatto di trovare prima altre strade, ma il percorso non è stato intrapreso oggi, ribadisco.
      Sul sito dell’azienda Salvini è pubblicato il bilancio del 2006 con tanto di relazione allegat. Provate a leggerlo… in 4 anni i cittadini e le istituzioni cosa hanno fatto? Nulla…

      • Ivan scrive:

        Comunque l’ultima new è che il reparto maternità non chiuderà… vedremo se è solo un contentino (come immagino che sia).

        Ivan

        • Dob scrive:

          Lo scopo per il quale i cittadini hanno partecipato alla fiaccolata, non è solo quello di non far chiudere il reparto, ma anche quello, insito, di chiedere la rivalorizzazione della struttura.

          Per la “presenza” politica sono d’accordo: anche a mè sa di facciata per nascondere le reali intenzioni che non possono non essere che quelle dettate dalla linea di partito e quindi di governo.

          Ho anche dubbi sul fatto che queste manifestazioni servano ad ottenere qualcosa di concreto, ma comunque li considero come passi verso una nuova politica, fatta di cittadini attivi.

          Senz’altro assistiamo alla nascita di un’interesse verso la cosa pubblica e verso il senso di appartenenza alla comunità che prima si era perso.

          E’ vero.. anche io ho dormito fino a poco fa: o meglio.. come tanti altri, inseguivo falsi ideologismi e non riuscivo a capire che certe cose ormai facevano parte del passato: non vedevo l’ambiente andare a pezzi ecc..

          Ora però ci stiamo svegliando e questi sono i primi sbadigli: vedrai che le cose miglioreranno.. lo spero.

  • Gino C. Findus scrive:

    Servizi essenziali, come scuola(dalla materna alla scuola d’ obbligo)e sanità, dovrebbero essere gestiti a livello locale, perchè più vicini alla gente e quindi più facilmente fruibili e controllabili. Sono, però, una torta troppo appetibile per chi, vuoi per ragioni culturali o religiose, vuoi per ragioni di profitto si presentano come paladini della libertà, strana parola ” libertà” oggi, intendendo libertà di gestire la cosa pubblica, a loro discrezione, togliendola al controllo del cittadino, per delega o mandato elettorale, anche quando il tuo mandato copre il 25/ 30 per cento della popolazione. Viene passato il concetto di libertà di scelta di ognuno, pubblico o privato, in realtà, li paghiamo sempre noi che abbiamo sempre meno scelta. Si mischiano le esigenze, tra chi ha veramente bisogno e di ciò è giusto se ne incarichi il Sindaco, responsabile della salute pubblica,e chi vuole aprofittare delle carenze e nuove esigenze(spesso volute e create), per gestire visite,esami, interventi a proprio profitto come ad es.rifarsi il naso, le tette, il culo. E’ inevitabile che dovremo andare a un sano federalismo fiscale, intendo, risorse a chi gestisce il bene comune, e non quello che intende la Padania Lega emigrata da un bel pò in Roma ladrona,sdraiata nei lussi degli ozi romani ( a spese nostre). Sussidiarietà, sarà quando per bene comune di tutti, i comuni limitrofi si consorzieranno e coopereranno per risolvere problemi,come salute, viabilità, mobilità, territorio,energia, acqua, in due parole Qualità della vita dei propri cittadini. L’ altro concetto di sussidiarietà è carità cristiana, che è altra storia e di civico ha poco, senza voler qui sminuire l’ apporto del volontariato, comunque sempre benemerito.

  • Luca di Bisceglie scrive:

    Forse una cosa non è del tutto chiara…QuiBollatelibera è andata alla fiaccolata per cogliere i pareri delle persone e ascoltare le solite parole di facciata delle autorità. Ma QuiBollatelibera non è a favore della fiaccolata. Questo sia chiaro, perché mi pare che qui qualcuno non l’abbia capito.

    Si può discutere se sia giusto o no chiudere il reparto maternità dell’ospedale. Si può discutere se questo sia il primo (o il secondo) passo verso la chiusura totale dell’ospedale di Bollate. Ci si può chiedere se sia giusto che Rho abbia un suo ospedale, che Garbagnate abbia un suo ospedale, che ogni città con tot abitanti abbia il suo ospedale. Ma mi sembra sicuro che la fiaccolata organizzata dalle forze politiche sia solo una mossa di facciata inutile e volta solo a prendere in giro le persone. Se la politica locale scende in piazza vuol dire che può farci ben poco a livello istituzionale. Ridursi ad accendere due bastoni intrisi di alcool fa solo avanspettacolo.

  • Dob scrive:

    Possiamo anche discutere sul come una cosa organizzata dalle forze politiche per prendere in giro le persone, possa essere rielaborata per usarla a favore delle persone…

    Come insegna Attila: “Per il culo c’hai pigliato e per il culo verrai punito!” :-)

    Loro pensano che una fiaccolata, come inizi, finisca e che al massimo finirà in quelche giornale/tv locale.
    In realtà no, con i blog, con internet, le informazioni si propagano, con le discussioni come questa si imparano nuove cose da tutti ed il problema oggi di Bollate, lo è domani per altri comuni, che però sapranno già come comportarsi perchè hanno già visto o sentito.

    Io ad esempio sono di Senago, il che vuol dire che qualcosa già è uscito da Bollate… e dato che parlo anche con altre persone..

  • alberto scrive:

    La stampa locale annuncia come una vittoria la decisione dell’Azienda Salvini si mantene aperto il reparto maternità, ma non evidenzia la pesante contropartita, e cioè la chiusura del servizio ambulantoriale di ginecologia e ostetricia, sicuramente più frequentato della maternità. Si vuole solo cantare vittoria, ma è davvero tale? Molte donne bollatesi troveranno una porta chiusa e dovranno andare a bussare ad altre porte. Una vittoria di Pirro. E intanto a all’Azienda Salvini di Garbagnate si chiude il servizio di Hospice per mancanza di dotazione organica, dicono. Cinque stanze superarredate collegate alla Terapia del Dolore che danno un aiuto di alta professionalità e competenza ai malati terminali e ai loro familiari. I professionisti della “bollatesità” riusciranno ad uscire dai loro limitati confini e battersi contro questo ennesimo obbrobrio della politica Regionale?

    • Ivan scrive:

      Aggiugno anche che si sta parlando di trasferire parte del personale nella sede di Garbagnate… più che una vittoria la fiaccolata sembra proprio un autogol..

      Bravi Bollatesi, continuiamo così, continuiamo pure a preoccuparci (peraltro in ritardo) della nostra piccola irrilevante città.

  • Anna Pacchiarotti scrive:

    Peter Gomez ha parlato ieri alla manifestazione no bavaglio di dove possono andare a finire i soldi della sanita’, quando parliamo di bilanci delle aziende ospedaliere…

    “il dato più impressionante è il dato su cui dobbiamo riflettere per capire di cosa parliamo quando parliamo di mafia, è un dato che ci viene raccontato dalla realtà di Bagheria, Bagheria è un paesone di 40 mila abitanti a una ventina chilometri da Palermo, che per tanti anni è stata la sede sociale del vecchio capo di Cosa Nostra, il vecchio capo di tutti i capi, Bernardo Provenzano, ebbene a Bagheria esisteva e esiste tutt’ora una clinica che si chiama la clinica Santa Teresa di Bagheria di proprietà di un prestanome di Bernardo Provenzano, di Michele Aiello, questa clinica era una clinica avanzatissima, forse era la clinica privata più avanzata di tutta la Sicilia, nella quale si conducevano le migliori terapie antitumorali di tutta l’isola, per questo arrivavano pazienti da tutta l’isola.
    Questa clinica era ovviamente una clinica convenzionata, la convenzione era stata condotta in prima persona per molti aspetti dall’ex Presidente della Regione Sicilia Totò Cuffaro, attualmente condannato anche in secondo grado per favoreggiamento a alcuni personaggi di Cosa Nostra e attualmente sotto inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa.
    Grazie a questo tipo di convenzioni un ciclo completo di terapia antitumorale alla prostata nella clinica Santa Teresa di Bagheria prima dell’intervento della Magistratura, costava 136 mila Euro, una cifra importante soprattutto se arriviamo a pensare che quei 136 mila Euro li pagavamo tutti noi con le nostre tasse, anche chi risiede in Lombardia e in Piemonte. Dopo l’intervento della Magistratura la clinica Santa Teresa è stata affidata a un commissario, ha continuato a lavorare e i prezzi sono scesi per le terapie antitumorali a livello di quelli di altre regioni per esempio del nord, oggi un ciclo completo di terapia antitumorale alla prostata che prima costava 136 mila Euro, costa 8.093 Euro.
    In questi 125 mila Euro di differenza sta tutto il problema mafie e Cosa Nostra, perché mafia, ‘ndrangheta e camorra oltre che essere violente, non convengono e non convengono prima di tutto alle casse di uno Stato che mai come in questo momento non si può permettere spese di questo tipo.”

    • Ivan scrive:

      Mi spiace dover segnalare che Gomez non sta criticando il sistema di rimborso regionale, sta solo denunciando uno dei casi in cui il sistema è stato sfruttato in maniera disonesta. Le truffe ci sono ovunque e ci sono state anche in passato, qualsiasi sia il campo; spetta alla Magistratura andare a beccare questi casi.
      Direi che però il focus stia nell’ultima frase: “non convengono e non convengono prima di tutto alle casse di uno Stato che mai come in questo momento non si può permettere spese di questo tipo”.
      Bene, converrai che tale frase può essere applicata a qualsiasi contesto in cui ci sia sperpero di denaro pubblico, e – nella fattispecie – anche a Bollate.

      Il fatto che QBL sia d’estrazione grillina non vi dovrebbe esonerare dal riportare tutti gli esempi, e non solo quelli di comodo.

      • Luca di Bisceglie scrive:

        “Bravi Bollatesi, continuiamo così, continuiamo pure a preoccuparci (peraltro in ritardo) della nostra piccola irrilevante città.”

        Ivan giuro che non ti capisco proprio….sai mille cose su Bollate, ma dimostri, su questo blog, una tale arroganza che non permetti neanche la voglia di imparare tanto sono altre le sensazioni che prevalgono leggendo i tuoi scritti. Di certo non hai la stoffa dell’insegnante, purtroppo. Peccato, perché c’è sempre da imparare da chi ne sa di più.

        E io al posto di leggere qualche pillola di saggezza bollatese intrisa di chilometri di righe frutto di preconcetti, preferisco, sarà il caldo, andare a mangiarmi un gelato!

        Buon week-end a tutti

        • Anna Pacchiarotti scrive:

          Grazie Luca.

        • Ivan scrive:

          Luca, in queste 6 righe, ancora una volta, ti permetti di dare giudizi personali dimostrando di essere un bambino che, non appena si sente in difficoltà nei confronti, comincia ad insultare . Complimenti. Se il tuo intento era quello di fare cronaca, beh… che dire.. hai proprio sbagliato strada. Ti do un consiglio: cerca di ragionare con la tua testa e non con quella di Grillo. Che di scheletri, nell’armadio, ne ha anche lui.
          Prima di pubblicare qualsiasi cosa o accusare qualsiasi persona o ente fareste meglio ad andare a consulare documenti o fonti, riportare ciò che avete letto nel blog di Grillo di certo non vi fa onore. Non vi fa nemmeno onore denunciare un caso di mancata somministrazione della pillola del giorno dopo, senza considerare che l’ospedale di Bollate, essendo stato donato alla cittadinanza in passato dai preti, è pieno di obiettori di coscienza e senza considerare nemmeno che qualche anno fa c’era stata appunto una polemica sulla somministrazione o meno della pillola del giorno dopo. E’ questo il dovere di cronaca di cui volete essere portavoce??
          E i miei sono preconcetti? Beh, se credi questo evidentemente non sai quello che stai dicendo, forse perchè è più semplice da parte vostra scrivere senza andare a verificare le fonti (esemplare la domanda sul dove reperire i bilanci, perchè basterebbe navigare sul sito dell’azienda salvini).
          Comunque aspettiamo il 2014 e vedremo quante fiaccolate i Bollatesi faranno, e vediamo se serviranno o meno. Spero che voi sappiate cosa significa questa data per l’azienda ospedaliera Salvini.

          • Luca di Bisceglie scrive:

            Ivan, io giudico solo le parole che scrivi.
            I giudizi sono sempre personali e se ritieni che io ti abbia offeso, replicare con un’offesa è sinonimo, questo sì, di infantilismo.
            Se credi che io sia grillino sei proprio fuori strada. Grillo ha solamente lanciato un messaggio iniziale, poi di quello che fa Grillo a me non frega niente. E’ un cittadino e un comico. A volte fa ridere, a volte fa riflettere.
            E questo bisogno di mettere etichette e bandiere mi disgusta giorno dopo giorno. Come le bandiere del Pd e di Rifondazione presenti alla manifestazione in Cordusio contro il bavaglio. Fuoriluogo come i volti di chi le sbandierava.
            Cosa accade nel 2014? E che ne so. Vallo a chiedere ai bollatesi e vedi quanti ti sanno dare la risposta. Noi siamo cittadini che cercano di informarsi. Tu invece sei un cittadino che sa già tutto. Bene. Complimenti. Questa ricchezza personale che ti tieni come esclusiva ti farà campare cent’anni senza rimorsi. Ma d’altronde sono io quello in difficoltà. No? Viva l’Italia.

          • Ivan scrive:

            Luca, se sostenete di essere cittadini che intendono informarsi (o informare) perché allora non lo fate nel modo corretto, più imparziale e approfondito possibile? E’ così difficile, dico io, cercare le cause dei problemi dell’ospedale di Bollate? E’ così difficile andare a trovare i piani futuri dell’A.O. Salvini? E’ così difficile andare a comparare la situazione dell’ospedale di Bollate con quella di Rho o Garbagnate, per capire che NON c’è nessun complotto ciellino??
            Cosa succede nel 2014? L’A.O. Salvini aprirà il nuovo centro ospedaliero e chiuderà quelli più vecchi (Passirana e Bollate sono i primi candidati).
            E’ proprio questo che personalmente mi da fastidio: l’arrivare, nelle conoscenze del territorio, non più in là dei confini di Bollate, come se tutto ruotasse attorno a Bollate, e, nel caso in cui le conoscenze si spingessero più in là, il tirare in causa i massimi sistemi che non risolvono nulla (CL), proprio come accade nelle discussioni da bar.
            Io non sono un cittadino che sa già tutto, sono solo un cittadino che si chiede il perché delle cose.. per il resto so solo di NON sapere, ma mi da fastidio che chi evidentemente NON sa si senta in diritto di esprimere sentenze per sentito dire.
            Per il resto, ti porgo le mie scuse, e abbandono il blog… così non avrete voci critiche.

          • Ivan scrive:

            Concludo con questa nota dell’a.o. Salvini, presa direttamente dalla home page

            Buona lettura e complimenti ai Bollatesi.

            Decade l’annunciato accorpamento estivo della sala parto del Presidio
            Ospedaliero di Bollate presso la sala parto del Presidio Ospedaliero di
            Garbagnate che doveva essere operativo dal 1 luglio 2010 al 30 settembre
            2010.
            Il reparto Ostetrico Ginecologico ed il Pronto Soccorso Ostetrico Ginecologico
            del presidio ospedaliero di Bollate rimangono operativi.
            Le problematiche di carattere tecnico, organizzativo sanitario, che avevano
            portato alla precedente decisione di accorpamento temporaneo del punto
            nascita a Garbagnate, persistono.
            Pertanto il Dipartimento Materno infantile ha deciso di favorire l’attività del
            punto nascita a discapito di altri servizi.
            Quindi, per mantenere operativo il punto nascita ed il reparto, vengono
            sospesi tutti i servizi ambulatoriali dedicati all’ostetricia ed alla ginecologia del
            presidio di Bollate che saranno erogati presso gli ambulatori dei presidi
            ospedalieri di Garbagnate Milanese e Rho.

          • Dob scrive:

            Cosa c’entra Grillo e cosa è stato riportato dal suo blog?
            Che succede nel 2014 per l’azienda Salvini?

  • Paolo Gaio scrive:

    ho appena visto il filmato…. la coerenza a bollate sembra esser andata in soffitta… fa tanto paesino vedere che l’amministrazione da spazio al clero maggioritario della città.. nelle immagini poi si è vista anche la presenza di un consigliere regionale della Lega Nord.

    Mi chiedo perchè questa Amministrazione di centro destra non abbia richiesto la presenza del presidente della regione Formigoni… che in campagna elettorale aveva presenziato trovando i minuti necessari.

  • Luca di Bisceglie scrive:

    Le mie parole non celavano un invito a non scrivere più sul nostro blog. Erano solo, non le prime, volte a chiedere un po’ più di moderazione nei commenti. Una via di mezzo tra il non scrivere più e i toni davvero troppo accesi che hai usato finora. Solo questo. Poi decidi te, ma resta il fatto che qui non ti abbiamo mai censurato…ci sarà un motivo non credi?

  • Paolo Gaio scrive:

    dai… è inutile fare ste morali doppo tutti questi post… scritti da un pugno di cittadini.

    dura la vita dei moderatori

  • Luca di Bisceglie scrive:

    Eh già!! :)

 

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