La libertà di ripresa zoppica
L’era del consigliocentrismo sembra esser giunta al momento fondamentale di uno sviluppo maggiormente democratico e trasparente. Il giorno 8 Giugno, in occasione del Consiglio Comunale, è stata posata la prima pietra verso la trasmissione in streming della conferenza. Sia grazie alle nostre richieste sia confermando le linee programmatiche della coalizione di centro-destra, l’indirizzo del Consiglio pare essere quello della trasmissione via internet, in diretta, dei “lavori” dello stesso.
La nostra missiva, fatta recapitare per tempo (27 Maggio) al presidente del Consiglio Costa e al Sindaco Lorusso, prevedeva la richiesta di poter filmare a tempo indeterminato. Pur non avendo ricevuto una risposta scritta abbiamo avuto la possibilità di filmare sia l’8 che il 9, trovando nelle parole di Costa, durante la discussione del punto 9 del programma, una replica piuttosto ufficiosa al nostro quesito: “…della presenza anche questa sera dell’associazione QBL che ringraziamo per la loro disponibilità e, tengo a rimarcare, gratuità dell’intervento, e che saranno sempre possibili queste video riprese…”
Naturalmente essendo cittadini esigenti ci preme ricordare che il punto cruciale della nostra lettera riguarda la modifica dell’articolo 48 comma 7 del Regolamento del Consiglio Comunale. La sua correzione è fondamentale per poter applicare il concetto più volte espresso dallo stesso Consiglio riguardante la libertà di acquisizione e diffusione delle immagini di un Consiglio Comunale aperto al pubblico.
Il punto 9 dell’ordine del giorno ha visto scontrarsi due differenti mozioni riguardanti la videoripresa, una presentata da Vassallo (Pd) e l’altra da Matera (Lega Nord).
La discussione ha visto succedersi interventi languidi e anonimi, poco stimolanti, solo un paio interessanti. La volontà, più volte espressa tra l’aulico ed il prosaico, era quella di congedarsi e fare la nanna. A quel punto è prevalsa la contrapposizione politica che ha portato a bocciare la mozione presentata da Vassallo ed a promuovere quella presentata da Matera, nel fuggi fuggi generale della noia, votata bipartisan. Sottolineando la stranezza del fatto che, come ricorda De Ruvo nel suo intervento, la stessa Lega Nord un anno addietro non aveva firmato l’assenso alle riprese durante una seduta, ci accorgiamo che la mozione non è altro che la conferma della validità del Regolamento anche e soprattutto dove viene richiesto di dover avere un permesso. Nel punto 2 si rigetta ogni forma di censura ma, arrogarsi il diritto di concedere o meno l’autorizzazione a registrare e diffondere, per noi, equivale e sottintende la possibilità di una censura preventiva. Evidenziamo positivamente, inoltre, il passaggio in cui il consigliere Spandre parla di opportunità politica e strumentale riguardo al documento presentato dal Pd, per affermare, se mai ve ne fosse bisogno, di non voler essere apparentati, accostati a nessun partito e nessun ideologia, perchè non è di QuiBollateLibera che si parla quando chiediamo a gran voce la modifica del Regolamento ma di tutti i cittadini, della libertà di tutti di poter acquisire e divulgare. A tal proposito ancora non sappiamo se nel sito del comune, quando inizierà lo streaming dei Consigli Comunali, verrà archiviato tutto il materiale video ripreso e reso poi disponibile alle necessità informative degli utenti.
Per questo, nonostante l’aver ottenuto autorizzazione a filmare, continueremo a inoltrare lettere, richieste e quant’altro sarà possibile sottoporre all’attenzione del Sindaco, del Presidente del Consiglio, degli Assessori e dei Consiglieri Comunali affinchè nei prossimi Consigli si possa effettivamente discutere ponderatamente una seria proposta di modifica al vigente Regolamento.
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Si lasciano la porta aperta, così è più facile andare a nanna..
L’arroganza del potere non è né di destra né di sinistra, è una brutta bestia e basta!
In un paese civile, quando dal cittadino si esige una richiesta scritta si risponde nella stessa forma: per ISCRITTO! Non si risponde a voce perchè si ha paura di compromettersi mettendo nero su bianco!
A Bollate, purtroppo, è cambiato il colore dell’amministrazione, ma il pessimo vizio resta ed è duro a morire.
Adesso i nostri amministratori stanno cercando di tacitarci con il contentino della diretta audio (che la ripresa video a taluni non fosse affatto gradita ce n’eravamo già accorti). Stiamo all’erta e…….cominciamo a studiarci il “Regolamento Comunale per l’indizione dei Referendum….”, non si sa mai!
Se non sarà il “palazzo” a rendersi trasparente…..troveremo noi cittadini il modo di renderlo tale.
dal sito http://www.comune.bollate.mi.it
16/06/2010
UN SUCCESSO LA PRIMA DIRETTA STREAMING SUL SITO COMUNALE
comunicato stampa
Il primo esperimento di diretta in streaming del Consiglio Comunale, l’8 giugno 2010, ha riscontrato un notevole successo.
Infatti, ben 83 persone si sono collegate in diretta per seguire i lavori del Consiglio Comunale e molte di queste hanno fatto pervenire giudizi lusinghieri sull’iniziativa, lodando la qualità della trasmissione, e la gratuità del servizio.
Ora si stanno vagliando tutte le opportunità per poter consolidare la trasmissione in diretta via streaming dei futuri Consigli Comunali, cercando soluzioni per contenere i costi, pur mantenendo il servizio gratuito. In particolare si sta valutando l’opportunità della sola trasmissione audio.
comunicato stampa”
Anche io penso che dovremmo pretendere una risposta scritta alle nostre richieste. E credo che debbano mettere per iscritto anche il motivo per cui non intendono modificare il regolamento per permettere le libere riprese.
Inoltre vorrei che rendessero pubblico il progetto riguardante l’acqua dell’Expo, in che modo verra’ utilizzata l’acqua delle cascatelle e quali modifiche comportera’ questo utilizzo.
Vorrei vedere il progetto se esiste.
Anna,
…anch’io vorrei vedere il progetto! Sicuramente quello pubblicato sul sito del Villoresi a novembre 2008 è superato (per intenderci, nessuna pista ciclabile larga 3 metri, nessuna area per il rafting).
Abbiamo incontrato i tecnici dell’Expo e abbiamo esposto le nostre priorità, tra cui il mantenimento dell’alveo del Canale delle 7 Cascate. Ci hanno detto che per portare 2 mc/secondo di acqua non serve ampliare il canale.
Domani esce sul Notiziario un ulteriore articolo, che risponde anche alle accuse “deliranti” di Rifondazione. Più tardi lo posto su Facebook.
Comunque, se la cosa può interessare, chiedo a QBL di aprire un post: quello che sappiamo lo possiamo tranquillamente scrivere.
E’ un bene poter rendere noto un progetto che verra’ realizzato in un luogo che rappresenta la storia e la natura del nostro territorio.