I nomi dei consiglieri comunali
SINDACO: Stefania Clara Lorusso
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE PROVVISORIO: Giancarlo Tosi (membro più anziano che presiederà il primo consiglio comunale).
CONSIGLIERI COMUNALI (tra parentesi le preferenze del primo turno di elezioni):
• Partito delle libertà (9+il sindaco): Giancarlo Tosi (133), Ercole Giuseppe Dusi (133), Ubaldo Bartolozzi (87), Michele Fiore (88), Eugenio Pietro Barlassina (87), Felice Caccavale (86), Carlo Alessandro Costa (82), Amedeo Luigi Massacesi (63), Elena Spandre (63).
• Lega Nord (4): Fabio Massimo Boniardi (89), Francesco Matera (78), Carlo Vaghi (51), Federico Magnifico (21).
• Bollate insieme (3): Valter Martino Moro (candidato sindaco), Anna Origgi (69), Giuseppe Annoni (61).
• Città per cambiare (3): Cesare Doniselli (candidato sindaco), Lino Pasquini (50), Annalisa De Maddalena (37).
• Udc (0): nessun consigliere comunale.
• Partito democratico (5+Stelluti): Eleonora Cimbro Sciarra (259), Lucia Rocca (112), Francesco Vassallo (108), Giuseppe De Ruvo (91), Alberto Grassi (82) e l’ex sindaco Carlo Stelluti.
• Italia dei Valori (2): Giuseppe Lentini (70) e Leonardo Salerno (53).
• Federazione delle sinistre (1): Prospero Mondello (85).
• Sinistra Ecologia e libertà (1): Cristina Di Pasqua (candidata sindaco).
• Bollate Sì (1): Paolo Basso Ricci (candidato sindaco).
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Non credo siano giusti. La legge dice che la maggioranza ha diritto a 18 consiglieri + il sindaco, la minoranza 12.
Così sono 19+1 + 11.
C’è lo scippo di un consigliere della minoranza a favore della destra.
Questa volta sono corretti, guardi i dati ufficiali: http://www.quibollate.it/default.asp?idPage=230&funzione=notizia&cod=1499
Grazie comunque per la continua verifica!
Grazie a voi, ma continuo a non capire perchè i seggi dell minoranza sono 11 e non 12. Non cambia nullla, solo curiosità. Anche il ragionamento sul sul seggio di Doniselli non l’ho capito
Saluti
Caro Giuseppe, te sostieni che per LEGGE la maggioranza deve avere 18+1 consigliere, e la minoranza 12. Sarebbe più utile alla discussione se ci trovassi tale legge e la linkassi sul blog. Non sei il primo che fa questo appunto e c’è un caso similare accaduto a Desio
http://blog.libero.it/desiopuntoit/8649460.html
Se troviamo questa legge possiamo approfondire la vicenda, altrimenti è solo un parlare al vento senza PROVE a riguardo.
Grazie, ciao!
Il pasticcio dei 19 consiglieri comunali + il sindaco Lorusso è stato compiuto in base ad una interpretazione del presidente della commissione elettorale centrale (un magistrato) che ha applicato le indicazioni delle sezioni unite del consiglio di Stato che (a sua volta) ha interpretato l’art. 73 del Dlgs 267 del 2000 (il famoso Testo Unico degli Enti Locali). Senza pretesa di spiegare la “ratio” giuridica dell’interpretazione, l’applicazione della pronuncia del Consiglio di Stato presuppone che il candidato sindaco che ha superato la soglia del 3% di voti validi e che non è stato eletto (o non è andato al ballottaggio) trovi collocazione nel 40% di seggi spettanti alla minoranza. Doniselli era candidato sindaco di un raggruppamento di 2 liste (Città per Cambiare e Italia Attiva) ma solo CXC si è apparentata con il Centro Destra mentre Italia Attiva non ha sottoscritto nulla. Di conseguenza, CXC – con l’apparentamento – concorre alla suddivisione del premio di maggioranza, mentre Doniselli (candidato di due liste) viene posto in carico ai seggi spettanti all’opposizione. Il seggio di quest’ultimo viene tolto al resto più basso del PD che, di conseguenza, anzichè 6 consiglieri si ritrova con 5 seggi (salta l’ultimo degli eletti, Enrico Confalonieri). Ovviamente (il diavolo fa le pentole ma non i coperchi…) se Doniselli dovesse dimettersi per fare il Vice Sindaco (come da accordi con il CD) il seggio lasciato vacante spetterebbe al primo dei non eletti del PD (di nuovo Confalonieri). Questo è il motivo per il quale la maggioranza si ritroverebbe con 19 consiglieri + il sindaco anzichè 18+1. Ma in questo caso la norma citata prevede un premio del 60% alla coalizione vincente anzichè del 67,7% come avvenuto in sede di ripartizione….situzione alquanto ridicola…..cmq il PD sta valutando un ricorso al TAR per ristabilire la proprorzione 60 a 40… A Bollate è sempre TUTTO + complicato. Saluti
Cara redazione, il commento di Francesco Vassallo è assolutamente esaustivo. Purtroppo la legge è sempre ambigua o mal scritta. Come ad esempio, la norma che proibirebbe – il condizionale è d’obbligo – il potersi candidare a Governatore di Regione di persone che già sono stati Governatori per due mandati. Tutte balle in realtà, il formigone si è presentato ed ha vinto per il quarto mandato e se continua cosi ne fa altri sette…
Rileggendo meglio quanto scrive Francesco Vassallo si evidenzia l’ultima delle vigliaccate delle liste ex cattoliche democratici, in questo caso di Città per Cambiare. Non contenti abbastanza del ribaltone, conoscendo da vecchie volpi le ambiguità e le carenze della legge elettorale, hanno appositamente creato la lista civetta “Italia Attiva”, apposta non l’hanno fatta apparentare alla destra ed in questo modo il Sig. Doniselli ha scippato il proprio seggio all’opposizione. Machiavelli era un’orsolina….