Campagna elettorale, giù le saracinesche. Finalmente!

Destra o sinistra?

Bollate a destra o a sinistra?

Venerdì sera, 9 aprile 2010 si sono chiusi i giochi.

La campagna elettorale bollatese lunga, dura e molto polemica ha finalmente abbassato le saracinesche ed entrambi gli schieramento hanno dato vita al proprio ‘ultimo appello’ agli elettori.

CENTRO-DESTRA IN FABBRICA Il centro-destra si è trovato al gran completo presso la fabbrica Borroni (il dottor Borroni ha sostenuto il centro-destra anche con un intervento), ambiente piuttosto trendy e con un’ottima affluenza. La sala mezzana era praticamente al gran completo.

Tutto inizia con la musica dal vivo (si cantava “L’isola che non c’è” di Bennato) in attesa della sfilata delle autorità: il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, Romano La Russa ed una serie di altri sindaci e parlamentari che intervengono a supporto della candidata Lorusso.

Intervengono a turno anche Pdl, Lega Nord, Udc e le due liste civiche “Bollate Insieme” e “Città per Cambiare” (queste ultime visibilmente un po’ a disagio).

L’atmosfera che si respira è quella di una festa (è pronto anche il tavolo per rinfresco e brindisi) tant’è che Romano La Russa spiega che “bisogna comunicare la positività e l’entusiasmo della vittoria”. Obiettivamente sono talmente tanti coloro che sono saliti su questo carro che l’aritmetica dovrebbe dar loro ragione.

C’è però una paura che serpeggia in tutti gli interventi, l’astensionismo: già alto al primo turno e fisiologicamente più elevato al secondo round, è l’unico avversario che sembra spaventare questo centro-destra.

E allora giù. In tutti gli interventi si fa appello al voto, si attacca questa amministrazione perchè ha tolto i cartelloni elettorali e si parla di voglia di cambiamento, quel cambiamento che «anche le liste civiche con la scelta coraggiosa che hanno fatto – dice la candidata Lorusso – vogliono portare a Bollate». Il consigliere milanese Romano La Russa sulle ali dell’entusiasmo dichiara: «Dopo 63 anni libertà, finalmente!».

CENTRO-SINISTRA IN PIAZZA Il centro-sinistra fa il suo ultimo appello in piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. L’atmosfera è un po’ “lugubre” perchè la luce della piazza è gialla e le ombre sono più stanche dei riflettori bianchi che illuminano le opere d’arte moderna della Fabbrica Borroni.

In un palco dal classico stile “comizio elettorale” si alternano invitati, parlamentari, sindaci e l’europarlamentare Patrizia Toia ormai di casa in questa campagna elettorale che tiene lontana dalla sua Bruxelles.

Tutti gli interventi, naturalmente, terminano con l’appello a Stelluti, su quanto ha fatto per questa città e su quanto corretta e difficile sia stata la gestione comunale trascorsa.

Anche qui si spezza una lancia contro l’astensionismo;  almeno questo unisce le due coalizioni, la paura dei votanti fantasma.

Tra gli interventi anche quello dell’attuale sindaco Stelluti che parla di «buona amministrazione passata e del pericolo di cadere in mani sbagliate, di portatori di interessi che non farebbero il bene della città».
L’Expo 2015, infatti, potrebbe essere una buona torta da spartire per molti.

Così come successo in tutta la campagna elettorale, il sindaco puntualizza l’incoerenza di certe scelte (la svolta a destra delle liste civiche, ndr) accentuando l’integrità morale della sua giunta e dell’attuale coalizione di centro-sinistra.

Dopo il suo intervento il pubblico presente si dirada disperdendosi sulle note di “Una vita da mediano” di Luciano Ligabue. Il testo parla di lavoro dietro i riflettori, di sudore e di caparbietà, di volontà che vince sulla difficoltà di “chi non è nato coi piedi buoni”. E allora… “lì, sempre lì, lì nel mezzo, finchè ce n’hai stai lì!”.

IL BALLOTTAGGIO «Togliamo questo grigiore dal colore della speranza» ha affermato Guido Podestà, Presidente della Provincia di Milano.

Nel pomeriggio inoltrato di lunedì 12 Aprile 2010 conosceremo di quale colore si tingerà Bollate per i prossimi 5 anni e chissà che in questa città si torni a vivere esattamente come prima, sia che vinca “il grigio” o il “color speranza”!

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