Lettera a Valter Moro
Gentile signor Moro,
a pochi giorni dalle elezioni mi accingo a scriverle questa lettera nella prospettiva di una vittoria della coalizione politica di cui lei fa parte, prospettiva che non ha carattere né di auspicio né di previsione ma soltanto di premessa al discorso che segue. Le espongo alcune premesse per porle chiari quesiti.
LE ASSURDE POLEMICHE SULLE ALLEANZE. Devo iniziare, paradossalmente, con una critica non a lei quanto piuttosto ai più, all’opinione pubblica, in merito alla capacità dimostrata da questa di recepire e comprendere messaggi molto semplici, la delusione di molti riguardo la vostra alleanza con il centrodestra mi stupiscono più dell’alleanza stessa. Se le persone si fossero informate e avessero semplicemente ascoltato, per esempio, le interviste che abbiamo fatto, avrebbero facilmente dedotto che una vostra alleanza con il centrodestra non era assolutamente da escludersi e anzi rappresentava la più ovvia delle possibilità poiché, alla domanda sulle alleanze, lei ha risposto correttamente che stava valutando ogni tipo di possibilità, il che, sommato alla sua precedente esperienza col cetrosinistra conclusasi da dimissionario, faceva quello che oggi constatiamo come due più due fa quattro.
Piuttosto mi sorgono forti dubbi sulle sorti di questa convivenza, sia che vi dimostriate coerenti sia che non vi dimostriate tali perché nel primo caso la coerenza procurerebbe, credo, spaccature e instabilità dell’amministrazione, mentre nel secondo caso l’incoerenza significherebbe gettare al vento propositi interessanti. Staremo a vedere l’interessante evolversi dei fatti.
CENTRODESTRA O CENTROSINISTRA. A prescindere dal fatto che vinca l’una o l’altra formazione politica l’importante per me, cittadino, è che da subito vengano portate in primo piano e che si realizzino le istanze che come puri cittadini poniamo, istanze che vanno, spero di non sbagliarmi, nell’interesse della maggioranza dei cittadini in quanto tali, a prescindere dalle loro peculiarità soggettive e diverse visioni del mondo:
1. video-ripresa e trasmissione on-line di tutti i consigli comunali in streaming e loro archiviazione integrale consultabile sempre e liberamente da tutti facilmente via internet;
2. wi-fi pubblico e gratuito;
3. stop alla cementificazione del territorio contro l’interesse delle lobbies immobiliari, siano esse di destra o di sinistra;
4. acqua pubblica (con criteri di efficienza);
5. raccolta differenziata e trattamenti dei rifiuti che non prevedano combustione ma bensì il riutilizzo;
6. stop ai conflitti d’interesse e alle politiche clientelari di ogni sorta nelle amministrazioni pubbliche, attraverso assunzioni con criteri di trasparenza e merito, a partire dalla spartizione degli incarichi pubblici fra vincitori delle competizioni elettorali svolti spesso come assalti alla diligenza
7. sostegno alle fonti rinnovabili, quelle vere, e sostegno all’abbattimento dei consumi energetici delle abitazioni private e degli edifici pubblici
8. sostegno al trasporto pubblico, alla viabilità ciclabile e ampliamento delle zone pedonali
9. espansione del verde urbano
10. No a centri commerciali e grandi catene che distruggono il tessuto commerciale urbano
QUESITI. Qual’è sinteticamente la vostra opinione su questi punti (a costo di sembrare ripetitivi) e cosa farete quando vi troverete in contrasto con chi, stando a quanto detto e non detto dai suoi alleati, su alcuni di questi punti si dichiara contrario o tace? Quali saranno tra queste le vostre priorità, ovvero quali punti porterete in prima istanza in consiglio comunale? Lascerete a Città per Cambiare (da alcuni soprannominata per questo Una Strada per Cambiare) asfaltare tranquillamente il parco delle Groane in cambio di fantomatici vincoli ambientali, coscienti che una strada che diminuisce il traffico è cosa quantomai ossimorica poiché ogni strada è fino a prova contraria pensata per farci circolare sopra delle macchine? Riuscirete a portare quella trasparenza nell’amministrazione che avete annunciato? Difenderete l’acqua pubblica? E tutto ciò fino a che punto, anche a costo di porre sul piatto il vostro sostegno al sindaco?
Spero colga il carattere costruttivo di quanto qui sopra esposto.
Cordiali Saluti,
Cristian Albanese
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Ripeto per la quarta volta alla dirigenza di “Bollate Insieme” e di Città per Cambiare” tre domande:
1) Non credete che avere raccolto voti fra elettori di centro e centro-sinistra e poi passare armi e bagagli al ballottaggio dall’altra parte sia un grave tradimento, un atto di disprezzo nei confronti dei vostri elettori, tutti appartenenti al cattolicesimo democratico?
2) Come pensate di governare Bollate in una coalizione dove la “maggioranza della maggioranza” (cioè PDL e Lega) ha programmi, ideali e cultura (se così vogliamo chiamarla) diametralmente opposti da quelli espressi dal cattolicesimo democratico dei vostri elettori?
3) Pensate veramente che PDL e Lega siano così stupidi ed ingenui di permettervi di essere, come ha detto recentemente Valter Moro in un’intervista a QBL, il cavallo di Troia all’interno della maggioranza?
Vedo che nessuno vuole rispondere: tutti quaqquaraquà quelli di Bollate Insieme? O tutti pentiti per la VIGLIACCHERIA mostrata,e finiti in convento come quel povero cristiano di Marrazzo, a meditare sui propri errori?
Per par condicio stesso discorso agli inciuciari di Città per Cambiare (detti Strada per Cambiare, vero signor Doniselli?). Tutti quaqquaraquà, tutti vigliacchi anche quelli di Città per Cambiare? Nessuno con un pò di sangue delle vene, tutti a leccare i berluscones ed i leghistos? Ma un sussulto di dignità, di orgoglio, mai…? Sembrate Bondi, Straquadanio e Cicchitto!!!!