Moro dal banco degli imputati si difende: Bollate Insieme “cavallo di Troia” in Consiglio

La difesa di Valter Moro

La difesa di V. Moro dopo le accuse del Centro Sinistra e della scelta di apparentamento col centro-destra

La campagna elettorale di queste ultime elezioni bollatesi è stata, stavolta più che mai, contorniata da illazioni, voci, smentite, bugie, affronti, insulti e quant’altro. Ad averla accesa oltremodo ha contribuito sostanzialmente la scelta della lista civica più forte di Bollate, “Bollate insieme”, di appoggiare al ballottaggio il centro-destra.

Sono stati posti diversi capi d’accusa all’imputato Valter Moro, dall’aver tradito i propri elettori all’essersi sottratto ai propri ideali, fino all’aver mentito sul proprio programma. Va da sé che è giusto sentire le verità di “Bollate Insieme” e di Moro stesso: ogni imputato è innocente fino a prova contraria.

Accusa e difesa Abbiamo presenziato al classico ritrovo del giovedì di “Bollate Insieme” nella Sala Carli in via Garibaldi 1. Moro nel suo discorso iniziale ha spiegato: «Senza di noi questa campagna elettorale non sarebbe stata così vivace. La nostra lista ha una propria filosofia: i fatti parlano delle idee, e non il contrario. Hanno rimproverato a “Bollate Insieme” di non badare alle idee, noi siamo convinti che bisogna badare ai fatti. A garanzia delle nostre idee c’è la nostra vita».

La scelta di andare con la Lorusso ha stupito i più non tanto per il fatto che “Bollate Insieme” non sia andata con Stelluti, ma per la scelta della lista di Moro di non rimanere staccata dai giochi di potere facendo magari una sana («e inutile» sostiene “Bollate Insieme”) opposizione. «Votare Stelluti? – continua Moro – Lo abbiamo già fatto cinque anni fa. Sono stato a lungo in questo centro-sinistra, caratterizzato soprattutto da immobilismo e non c’è mai stato al suo interno un momento di trasparenza. Abbiamo fatto molta fatica a resistere in quella coalizione, che è oggi uguale negli uomini e nelle idee. Siamo stati cinque anni con questo centro-sinistra, non si può dire che non abbiamo provato a lavorarci. Oggi crediamo che le nostre idee e la realizzazione dei fatti siano più perseguibili con questo centro-destra. Posso dirlo anche con rammarico o tristezza, ma è così».

A chi contesta enormi differenze tra il programma di “Bollate Insieme” e quello del centro-destra Moro risponde: «Abbiamo scritto quello che vogliamo realizzare a Bollate nel nostro programma. Facendo un accordo programmatico col centro-destra, il nostro programma resta sempre lo stesso e cercheremo di portarlo avanti in consiglio comunale. E laddove il programma del centro-destra andrà contro le nostre idee di bollatesi, ci opporremo. Ma da dentro al consiglio è più facile opporsi piuttosto che da fuori, in opposizione».

La scelta di non andare con «questo centro-sinistra», Moro ci tiene a sottolinearlo, «è nata da lontano, ma è maturata in questi giorni perché fino allo scrutinio dei voti noi abbiamo sperato di andare al ballottaggio con il centro-destra, proponendoci come un nuovo e diverso centro-sinistra a Bollate». Cosa poi non verificatasi dopo la scelta degli elettori. Quindi Bollate Insieme si è trovata di fronte a un bivio: restare a fare opposizione da fuori oppure salire in sella con un centro-destra non certo vicino alle idee di “Bollate insieme” per poterlo vigilare da dentro. Una sorta di cavallo di Troia in Consiglio comunale che avrà il valore di «5 consiglieri comunali e di 2 assessori». Il peso politico dei numeri c’è, bisognerà vedere, in caso di elezioni, se sapranno farlo valere. «In questa campagna elettorale abbiamo davvero assistito alle parole di comodo e alle menzogne, molte ne sono state dette su di noi. E noi abbiamo scelto di non schierarci con chi interpreta la realtà con la chiave del complotto».

Uno dei problemi di Bollate, sostiene Moro, è che ci sono sempre gli stessi politici nei partiti: «Pensiamo per esempio all’Italia dei Valori, con la quale abbiamo cercato all’inizio di creare un terzo polo senza riuscirci: Lentini ha preso tanti voti quanti sono i suoi anni, il primo e il secondo eletto dell’Idv sono due socialisti di vecchia data». Nel Pdl cambia poco: «“L’uomo col cappello e l’anguria”, Tosi, ha 80 anni e ha preso tantissimi voti». Solo per fare qualche esempio. C’è anche un retroscena che forse non tutti sanno: la prima persona a cui il centro-destra si è rivolto pensando al candidato sindaco è stato proprio Moro, che però ha rifiutato. Sarebbe stato il candidato sindaco ideale per Pdl e Lega Nord: un uomo uscito sbattendo la porta dal centro-sinistra e molto conosciuto in città contro un centro-sinistra da mandare a casa da cui lui stesso si è allontanato in disaccordo su come veniva (e viene) amministrata Bollate.

Marini Sono state dette molte parole e citati molti numeri in questa campagna elettorale. Il “tecnico” Sergio Marini, carte alla mano, vuole fare un po’ di chiarezza su alcuni punti che lui ritiene fondamentali: «Riguardo al bilancio del Comune sono 2 i milioni di debito che, questo va detto, riguardano due fatti esterni con questioni pendenti a Bollate. E ci sono due ricorsi al Tar in atto a proposito». Riguardo a Gaia sono 7,2 i milioni di debito perché sono stati acquistati veicoli e macchinari nuovi. Il Pd parla continuamente di questo debito, ma è in realtà un investimento che in 9 o 15 anni (a seconda di come verrà spalmato) verrà ammortizzato». I costi del PGT (Piano del Governo del Territorio) sono questi: «763.000 euro, di cui 320.000 euro vanno in consulenze mentre il restante è il costo del personale che si occupa solo del PGT. Inoltre ci sono gli 8.000 euro a testa per i due architetti che se ne sono occupati». Continua Marini: «Sono stato accusato di volere mandare in dissesto il bilancio, ma ho tutti i dati che dicono il contrario. Sono stato accusato di volere ambire a diventare il presidente di GAIA? Ringrazio chi ha fatto questa accusa perché, veramente, questa cosa non mi era ancora venuta in mente e l’ho appresa in questi giorni».

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22 Commenti »

 
  • Giuseppe Stringa scrive:

    Tutte balle, siete dei voltagabbana opportunisti. Avete creduto, da presuntuosi arroganti che siete, di poter arrivare al ballottaggio contro la destra con 5,000 voti? A parte che ne avete presi un terzo dei voti programmati, ma chi è il grande stratega che vi ha messo in testa questa panzane? E’ da licenziare, vuol dire non conoscere l’ABC della politica pensare che in un comune lombardo di 38mila abitanti, dove lo scontro muro contro muro è così radicato dopo 20 anni di dittatura della destra, una lista civica di un cittadino qualunque potesse scalzare il centro sinistra!! Avete ovviamente perso, e persi nella vostra arroganza di essere i migliori, avete fatto l’inciucio. Bravi, bravi, bravi bravissimi!!! Ma politicamente avete CHIUSO!! Come Mastella

  • Iordana scrive:

    L’intervista di QuiBollateLibera Moro dal banco degli imputati si difende non rispetta, contrariamente ai precedenti interventi o interviste,le basilari regole della par condicio.
    Se si desiderava proporre le ultime impressioni delle forze politiche in campo, la cosa sarebbe dovuta avvenire in maniera paritetica. Non c’è nessuno che debba difendersi da nessuno.

    • Max scrive:

      Cara Iordana anche se abbiamo già avuto modo di chiarire di persona, per correttezza verso chi legge (e verso noi stessi) rispondiamo anche qui.

      Dall’articolo effettivamente sembra che V. Moro ci abbia rilasciato un’intervista ma in realtà, i virgolettati che leggi sono le risposte che abbiamo avuto alle domande che gli abbiamo fatto durante l’incontro pubblico del 8 Aprile 2010, loro incontro aperto.

      Avevamo altre domande da fare sia al centro-destra che al centro-sinistra ma gli incontri pubblici di questi due ultimi non prevedevano un momento in cui il pubblico poteva intervenire, quindi non le abbiamo potute fare.

      • Iordana scrive:

        Massimiliano, un conto è un “incontro organizzato” che si decide di aprire o meno all’intervento dal pubblico, e un conto è la legittima richiesta di voler porre delle domande alle diverse forze politiche o liste civiche in campo (e SE NE FOSSIMO STATI INFORMATI non avremmo avuto nessunissimo problema ad aprire un confronto e a rispondervi). Vi ringrazio comunque dell’ottimo lavoro che avete fatto in quest’ultimo periodo.

  • paola toniutti scrive:

    Gentili signori di QuiBollateLibera,
    oltre ad apprezzare il fatto che siate personalmente intervenuti all’incontro pubblico di Bollte Insieme giovedì 8 aprile u.s., a testimonianza della vostra volontà di ascoltare tutti,
    apprezzo davvero molto il vostro lavoro che è decisamente un segnale importante per Bollate: ci sono giovani cittadini(finalmente!) interessati alla vita amministrativa e alla politica. Amministrazione e politica non sempre sono la stessa cosa, soprattutto se si vuole fare buona amministrazione: opinione personale, naturalmente. Valter da sempre ha cercato soprattutto di fare buona amministrazione. Probabilmente gli si potrà rimproverare di non essere un bravo politico: nel PD di Bollate, oltre a riversargli addosso ingiustamente e in perfetta malafede infamia e fango, gli hanno già dichiarato che \ha sancito il proprio suicidio politico\. Direi a questo punto che si tratta quasi di un’onorificenza!
    Cordiali saluti e buon lavoro.

  • Giuseppe Stringa scrive:

    Se la signora Paola Toniutti quando scrive \nel PD di Bollate, oltre a riversargli addosso ingiustamente e in perfetta malafede infamia e fango, gli hanno già dichiarato che ha sancito il proprio suicidio politico\ si riferiva a me, sbaglia bersaglio: io non sono del PD, e non ho votato PD. Cinque anni fa avevo votato Valter Moro. Sono un ex-liberale, se interessa. So bene, quindi, molto meglio di altri, quanto sia brutta, reazionaria, pericolosa e illiberale l’attuale destra italiana, anche se sorride da un bel viso con gli occhi azzurri di una giovane signora bionda.
    Sono a dir poco indignato, ma molto di più che indignato, del vergognoso tradimento fatto dalla banda Moro. Prendere voti dal cemtro e dal centro sinistra e portarli in dote per il biblico piatto di lenticchie alla destra. Come si fa a pensare che persone come queste, che nulla sanno di etica della politica ed usano strumentalmente in modo cinico e pro domo mea la buonafede dei propri elettori, possano fare \buona amministrazione\?

  • Devo dire che effettivamente, alcuni degli incontri organizzati durante questa campagna elettorale,non abbiano dato spazio alle richieste della gente, ma abbiano lasciato tutto lo spazio agli interventi degli ospiti.
    Con questo non si può far passare il messaggio che Stelluti o il Centro Sinistra si siano sottratti a delle domande, perchè sarebbe un’offesa all’onestà intellettuale.
    Innanzitutto Stelluti ha risposto per 5 anni alle richieste della gente come sindaco.
    Poi, in questi due mesi è stato tra la gente, in tutti i gazebo ed eventi dove CHIUNQUE poteva porgli tutte le domande che credeva. (cosa si fanno a fare i gazebo, per perder tempo ?)
    Martedì c’è stato un incontro pubblico dove TUTTI erano invitati, e dove ci sono stati diversi interventi alla fine, dove chi voleva porre domande di fronte ad un pubblico poteva intervenire.
    Infine, ha chiesto un confronto pubblico, più di una volta, alla Lo Russo, che l’ha sempre negato.
    Non mi sembra che di occasioni per chiedere a Stelluti o a qualcun altro della Coalizione non ci siano state.

    Per quanto riguarda i partiti la cosidettà “Onestà” o “Bravura” di queste liste nel centro destra, ho la sensazione che si siano già adeguate alla tecnica comunicativa del Berlusconismo, ossia passare da VITTIME.
    Parlano come vittime ma lanciano messaggi infuocati.
    Cosa c’entra Lentini dell’Italia dei Valori di Bollate, nelle parole di Moro?
    Lentini è una persona onesta e di passione che ama la politica ed il suo paese, e che alla sua età ha voluto mettersi ancora in gioco.
    Parlando dell’Italia dei Valori poi, di cui faccio parte e me ne vanto, abbiamo un gruppo che non ha nulla da invidiare a nessun altro a Bollate, un gruppo formato da giovani, gli ultimi che si sono avvicinati hanno 16 anni, e da persone di tutte le età che però sono NUOVE e che credono nel valore del loro tempo impiegato per migliorare Bollate.
    Invece dalle parole che circolano in questi giorni, sembra che gli unici bollatesi DOC siano tutti da una parte.
    Usciamo da queste pagine, e guardiamo anche i primi volantini “insulto”, che sono stati divulgati all’inizio di questa settimana dalle VITTIME sacrificali di questa campagna elettorale.
    Magari molti non lo sanno, ma nel pre elezioni, c’era già persone di questo gruppo di VITTIME che si fregavano le mani perchè il centro destra gli stava facendo LA CORTE!!

    Sinceramente mi sono rotto di essere onesto e diretto anche su questi blog, perchè qualsiasi cosa si faccia o dica, alla fine sono sempre le VITTIME ad averla vinta.

    Per chi ha qualche dubbio su IDV di Bollate, può andare sul nostro sito o blog o video blog, che da oltre due anni raccontano tutte le attività, gli impegni che da piccola forza che eravamo abbiamo cercato di portare avanti con le nostre forze, senza VICE SINDACI che intanto si facevano CAMPAGNA ELETTORALE intortando la gente.

    Noi eravamo la fuori con i nostri gazebo a chiedere alla gente cosa si poteva fare di meglio e a raccogliere firme per difendere gli italiani dalle porcherie che questo governo sta facendo!

    Domani si vota ed io scelgo CARLO STELLUTI, perchè conoscendolo ho scoperto essere una persona onesta, trasparente e a disposizione dei cittadini.

    • Giuseppe Stringa scrive:

      Anch’io voto Stelluti, alla faccia della banda moro!!!
      E per par conditio, anche alla faccia degli altri inciuciari, la banda doniselli!!

  • Iordana scrive:

    Ma non dovrebbe essere caduto il “silenzio” sulla campagna elettorale?
    Ancora la signora Paola Toniutti cgt.MORO non demorde dal battere il chiodo su quelle che sono le sue convinzioni, dimenticandosi che i cittadini bollatesi hanno avuto modo di farsi una loro idea, bella o brutta che sia.
    Attenda pazientemente l’esito della consultazione.

  • marco scrive:

    Prendo atto che il sig. Stringa continua la sua personalissima (…) battaglia contro la lista Bollate Insieme. Evvabbehhh… In un paese di 40000 abitanti uno con le idee del sig. Stringa si può mettere in conto. Grazie sig. Stringa. Il sig. Frigerio invece, se ne infischia delle regole (legge 4 aprile 1956 n.212) e dà indicazioni di voto in pieno silenzio elettorale. Bravo sig. Frigerio. E’ questo il nuovo ?

    • Mi dispiace pubblicamente di aver fatto appello al voto in un luogo in cui non poteva essere fatto.
      Mi sono lasciato trascinare dalla passione ed ho fatto un errore, mi scuso sinceramente, non era mia intenzione trasgredire le regole.
      Se sono presenti altri miei articoli fatti su questo tema, mi spiace se non avrò modo di toglierli per tempo.

      Valerio F.

    • Giuseppe Stringa scrive:

      Prego, signor Marco, ci mancherebbe. Ma mi chiami Dottore. Sono laureato in Chimica Industriale e, visto l’iper-ego di Bollate Insieme, con il suo permesso, al titolo accademico ci tengo. Non si dimentichi quindi, “Dottor Stringa” d’ora in avanti, per favore. Grazie.
      Ovviamente per gli amici mi chiamo Giuseppe.

  • Max scrive:

    Buongiorno a tutti,
    anche se l’art 9 della legge 4 aprile 1956 n.212 NON SPECIFICA ASSOLUTAMENTE l’impossibilità di PUBBLICARE appelli al voto (parla di comizi, incontri pubblici e affissione di manifesti e stampati), QUIBOLLATELIBERA ha deciso di SOSPENDERE fino a chiusura seggi i commenti del Sig. Valerio Frigerio ed il Sig. Giuseppe Stringa in quanto fanno ESPLICITAMENTE appello al voto.

    I commenti, come già scritto, verranno ri-pubblicati subito dopo la chiusura dei seggi.

    Buon voto a tutti

  • Giuseppe Stringa scrive:

    Avendo sospeso il post di Frigerio, allora il moderatore sospenda anche il mio post, \ancora in attesa di moderazione\!!!

    grazie

  • paola toniutti scrive:

    Buongiorno, in questa domenica di voto anche il tempo è un po’ inquieto … la signora Azzoni (nubile) ha rilevato che ho infranto il silenzio elettorale: mi scuso davvero di non essermi accorta che la mezzanotte era passata da 51 minuti, quando ho scritto dei commenti (NON appelli al voto a chicchessia) in merito alla campagna elettorale: tra l’altro preciso che mio marito NON E’ CANDIDATO … il PD non se ne è accorto?
    Chissà se fa bene ai politici ricordare il vecchio proverbio che la mia bisnonna ripeteva in occasione di pubbliche cattiverie e insinuazioni infondate: CHI HA IL SOSPETTO HA IL DIFETTO!
    Grazie alla redazione per l’attenta amministrazione dei commenti. Spero di avere diritto e libertà di parola anche se sono cgt Moro.

  • Iordana scrive:

    Signora Toniutti cgt. Moro, stia tranquilla e si legga attentamente quanto scrivono gli altri : \Ancora la signora Paola Toniutti cgt.MORO non demorde dal battere il chiodo su quelle che sono le sue convinzioni\ tradotto : tentare ancora di influenzare pubblicamente l’elettorato non significa solo fare appelli al voto. Ma riuscirà ad arrivare serenamente a domani pomeriggio – ore 15,00 ?

  • Giuseppe Stringa scrive:

    Il dramma di queste elezioni è che ha lasciato il cattolicesimo democratico di Bollate senza rappresentanza. Chi ha seguito infatti le vicende del mondo cattolico dopo la fine della DC, sa benissimo che dopo la divisone dei Popolari, la fusione nella Margherita, il processo di formazione del PD, non si è purtroppo riusciti a creare un unico soggetto rappresentativo del cattolicesimo democratico. Qui a Bollate per anni molti cattolici democratici hanno trovato casa in Città per Cambiare, recentemente Bollate Insieme sembrava rappresentare un nuovo possibile approdo. Ma il clamoroso approdo di ambedue i movimenti ex cattolici democratici alla corte della destra clericale, integralista ed oltranzista di ispirazione berlusconiana formigoniana e leghista ha lasciato i cattolici popolari senza casa al difuori dal PD, dove peraltro la convivenza con i laici democratici crea non pochi problemi (convivenza che è una delle cause del mancato decollo del PD). Questo per i cattolici non di destra è in estrema sintesi il dramma vissuto. Grazie quindi signori di Bollate Insieme e di Città per Cambiare per averci lasciato senza casa. Ci rimboccheremo le maniche, faremo una nuova casa, ma a voi mai più vedervi.

  • Iordana scrive:

    Grazie Giuseppe per l’approfondita e realista disamina. Ti hanno tacciato di essere uno \sporco comunista\ solo perchè facevi suonare una campana diversa … era solo la tromba della verità.
    L’incoerenza ha tenuto insieme un coacervo di forze e di sensibilità che non hanno nulla da spartire.
    Sono personalmente grata a coloro che hanno avuto il coraggio di dire \NO\; magari non hanno votato Stelluti ma hanno avuto il grande dono di saper dire no : no alle velenosità gratuite, no alle mail denigratorie contro Stelluti, no agli accordi trovati a tavolino sulle poltrone, no alla parvenza di nuovo, maschera dell’opportunismo più bieco, no al ritorno della destra.
    E’ proprio da questi no che si deve ripartire, per i cattolici popolari senza casa, che hanno creduto in un PD poi così non lontano dal loro credo e dalla loro visione del mondo.
    Rimbocchiamoci le maniche : i tempi non sono poi così lontani.

  • Giuseppe Stringa scrive:

    Ripeto alla dirigenza di “Bollate Insieme” e di Città per Cambiare” tre domande:

    1) Non credete che avere raccolto voti fra elettori di centro e centro-sinistra e poi passare armi e bagagli al ballottaggio dall’altra parte sia un grave tradimento, un atto vile e di disprezzo nei confronti dei vostri elettori?

    2) Come pensate di governare Bollate in una coalizione dove la “maggioranza della maggioranza” (cioè PDL e Lega) ha programmi, ideali e cultura (se così vogliamo chiamarla) diametralmente opposti da quelli espressi dal cattolicesimo democratico dei vostri elettori?

    3) Pensate veramente che PDL e Lega siano così stupidi ed ingenui di permettervi di essere, come ha detto recentemente Valter Moro in un’intervista a QBL, il cavallo di Troia all’interno della maggioranza?

    • Giuseppe Stringa scrive:

      Ripeto per la seconda volta alla dirigenza di “Bollate Insieme” e di Città per Cambiare” tre domande:

      1) Non credete che avere raccolto voti fra elettori di centro e centro-sinistra e poi passare armi e bagagli al ballottaggio dall’altra parte sia un grave tradimento, un atto vile e di disprezzo nei confronti dei vostri elettori?

      2) Come pensate di governare Bollate in una coalizione dove la “maggioranza della maggioranza” (cioè PDL e Lega) ha programmi, ideali e cultura (se così vogliamo chiamarla) diametralmente opposti da quelli espressi dal cattolicesimo democratico dei vostri elettori?

      3) Pensate veramente che PDL e Lega siano così stupidi ed ingenui di permettervi di essere, come ha detto recentemente Valter Moro in un’intervista a QBL, il cavallo di Troia all’interno della maggioranza?

  • Iordana scrive:

    Trovo i tre quesiti di Giuseppe Stringa anche sul un giornale settimanale bollatese : giungeranno risposte ?
    Siamo alle soglie del 25 aprile, giorno della Liberazione. E ci fossimo finalmente liberati anche noi dei trasformisti che ormai popolano Bollate, che siederanno ai banchi del Consiglio Comunale e della giunta, che potranno ritenersi i primi ad aver sbandierato principi democratici, solidali e bla, bla, bla, salvo poi stringere accordi con la destra e consegnarle la nostra città.
    Stelluti si ricorderà come l’ultimo Sindaco di centro-sinistra, Moro come il primo \democratico\ passato con la destra.
    No, non è ancora venuta la Liberazione.
    Ieri sera l’ANPI di Bollate, in un progetto che vede contemplata anchè l’area cattolica che si riconosce nei valori antifascisti, ha organizzato una inziativa in Biblitoeca con la presenza di Laura Seghettini, vicecomandante della 12a Brigata Garibaldi, testimonianza attraverso frammenti della sua memoria di partigiana.
    Ed eccoli, sono arrivati, i trasformisti.
    I principi fondatori dell’ANPI poggiano su saldi principi : antifascismo – ostacolo al razzismo – difesa della Costituzione Italiana.
    La destra sta tentando di affossarli tutti e tre : revisionismo storico – ronde – stravolgimento della Costituzione.
    Pongo anch’io una domanda : da che parte state ? Come pensate di governare Bollate quando questi elementi (tra i tanti altri) entreranno in dichiarata contraddizione con la destra insieme alla quale governate ? Cercherete il compromesso ? E quale tipo di compromesso potrebbe essere condiviso su questi temi ?
    Altro salto della quaglia ?
    Silenzio, immagino.
    Queste contraddizioni non possono essere tranquillamente ignorate, perchè oggi lo scontro con la destra è proprio sui principi fondanti la nostra democrazia e la nostra civiltà.
    Silenzio, come è sempre stato silenzio : salvo i fatti, attraverso i quali avete deluso (eufemismo) la parte di cittadini che aveva creduto in voi.

 

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