Il teatrino delle alleanze sul carro del più forte
Le liste civiche vanno col centro-destra
A tre giorni dal ballottaggio i due schieramenti hanno operato le loro scelte, tra accordi più o meno chiari e una campagna elettorale davvero infuocata. La coalizione di centro-destra della candidata sindaco Lo Russo (Pdl+Lega Nord) ha stretto alleanza con la lista “Bollate Sì” e si è ufficialmente apparentata con altre due liste civiche: “Bollate Insieme” di Moro e “Bollate-Città per cambiare” di Doniselli. Grosse perplessità scaturiscono da queste ultime due alleanze che non stanno lasciando indifferenti i cittadini bollatesi. Il centro-destra quindi va a formare una super coalizione e si presenta al ballottaggio da favorito perché i numeri parlano da soli. La coalizione del centro-sinistra invece rimane come al primo round e deve operare una rincorsa davvero ardua.
Bollate Insieme a chi? La lista di Moro, come da previsione, si allea col centro-destra forse perché col centro-sinistra l’alleanza proprio non “s’aveva da fare” (troppi contrasti). Ma il patto col centro-destra appare avventato e un passo falso viste le grandi differenze di programma tra i due gruppi. E’ ampio lo sdegno quindi degli elettori, visibile soprattutto sul gruppo Facebook della lista. Ma forse in “Bollate insieme” ha prevalso il motto «meglio pochi (forse due) seduti su una sedia insieme alla Lega e al Pdl, che tutti uniti a fare una chiara opposizione affermandosi come terzo polo bollatese». Sono scelte, ma agli occhi della gente sembra che si siano bruciati e sicuramente il ballottaggio sarà lo specchio della verità di tale scelta.
Guida contromano Doniselli è invece uscito dal primo scontro elettorale con le ali legate: diminuiscono i consensi pur con la presenza di Italia Attiva a fare da guardaspalle. Se all’inizio la lista civica sembrava potersi apparentare con il centro-sinistra per fare muro contro muro contro “Bollate insieme”, ora le carte sul tavolo sono cambiate e anche loro battono la strada del più forte: il centro-destra. A discapito delle alleanze che andranno a formare e in cui conteranno davvero poco. Forse il centro-destra ha promesso a Doniselli “una strada per cambiare”? Visto che la sua lista gira tutta attorno a costruire una strada esterna a Bollate che correndo lungo il canale Scolmatore, ha l’obiettivo di liberare dal traffico il centro di Bollate rischiando in realtà di minare il verde del parco delle Groane (e non c’è vincolo ambientale che regga). La motivazione di tale scelta di campo, così racconta Stelluti, è il fatto che «lo stato è in mano al centro-destra, la regione pure, la provincia anche e non si vede il motivo per cui anche Bollate non debba muoversi di conseguenza». Se fosse vero è un ragionamento da brividi.
Indicazioni e astensioni “Sinistra ecologia e libertà” appoggia senza chiedere un posto al sole a Stelluti, ma non si parla di apparentamento: la Di Pasqua, in un comunicato, ha dato una chiara intenzione di voto ai propri elettori consigliando di «non votare per il centro-destra». Paoli preferisce che vinca «una destra arcobaleno così almeno Stelluti se ne torna nel varesotto e tra due anni (è ottimista, ndr) si rivota con un centrosinistra rinnovato negli uomini e nelle strategie». Il Psi ha anch’esso deciso di aiutare il centro-sinistra e pare che nel prossimo futuro essi possano entrare all’interno della coalizione del centro-sinistra senza, ad oggi, nessuna promessa di poltrone. Le liste di Paoli e di Monti, da notizie ufficiose, potrebbero suggerire ai propri elettori l’astensione dal voto.
QuiBollatelibera Continuerà, chiunque verrà eletto dopo il ballottaggio di domenica e lunedì prossimo, a informare sull’operato del futuro consiglio comunale cercando di risvegliare nella cittadinanza uno spirito civico che sembra essersi assopito.
Resta aggiornato abbonandoti al feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento oppure inviare un trackback dal tuo sito.


Non sono (ironicamente) d’accordo con voi: lo spirito civico che voi dite “sembrare essersi assopito” è in realtà addormentato.
Ben vengano quindi le vostre iniziative e le vostre intenzioni, di “informare sull’operato del futuro consiglio comunale”
Secondo me è sbagliato il titolo: non è vero che le liste civiche vanno con il più forte, fanno invece diventare \il più forte\ lo schieramento con cui si alleano.
Io avrei scritto:
Le liste civiche del cattolicesimo democratico bollatese, stringendo un’alleanza contro natura con la destra, fanno della destra il candidato più forte al ballottaggio.
Ma questo è solo un commento tardivo di puntualizzazione visto che il ballottaggio c’è già stato.
E’importante invece sottolineare che per Bollate Insieme e Citta per Cambiare questo apparentamento con la destra si è rivelata un vittoria di Pirro: non sono un analista di voti elettorali, ma è sufficiente vedere che mentre il CSX partiva da 6895 voti del primo turno e ne ha presi 7124 al secondo (+224 voti), la destra partiva da 10871 voti del primo turno e ne ha presi 7670 (- 3201 voti). Questi 3200 voti in meno sono quasi tutti perduti dalle liste civiche che sono state abbandonate dalla maggioranza dei loro elettori del primo turno (3501 in totale) proprio per l’innaturalezza dell’alleanza con la destra. Penso così perchè i votanti di destra questa volta, vista la situazione estremamente favorevole per la prima volta dal dopoguerra, sono andati compatti a votare. Quindi il patrimonio di voti portato alla destra al secondo turno da Città per Cambiare e Bollate Insieme si riduce a qualche centinaio di voti, direi 700-800. Dal mio osservatorio cattolico (la Parrocchia sostanzialmente ) ho infatti potuto notare già da domenica scorsa una notevole arrabbiatura da parte del mondo cattolico democratico per questo voltafaccia, ho visto moltissima pentita e delusa per avere dato il voto a Città per Cambiare o a Bollate Insieme al primo turno.